SANITA': PREGLIASCO, 'C'E' BEN POCO DA FESTEGGIARE, DOPO 4 ANNI SSN HA CRITICITA' PESANTISSIME' =
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7 MED 0 AKS SANITA': PREGLIASCO, 'C'E' BEN POCO DA FESTEGGIARE, DOPO 4
ANNI SSN HA CRITICITA' PESANTISSIME' = 'Inviterei Giorgia Meloni, dopo
il palco di Bari, a visitare qualche Pronto soccorso, a parlare con
medici e infermieri e soprattutto con i cittadini' Roma, 5 set.
(Adnkronos Salute) - "Ieri a Bari Giorgia Meloni ha celebrato il
traguardo del governo più longevo della storia repubblicana. È
certamente un risultato politico sul piano della stabilità, ma la durata
di un esecutivo non può essere considerata, da sola, una misura della
qualità del governo. E sul terreno della sanità pubblica italiana credo
che i cittadini abbiano ben poco da festeggiare". Lo dichiara in una
nota Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in
Igiene e Medicina preventiva dell'Università degli Studi di Milano
Statale, past president di Anpas e vicepresidente di Samaritan
International, all'indomani dei festeggiamenti nel capoluogo pugliese
per il record di longevità dell'esecutivo di Centrodestra con il
discorso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, proprio
sulla sanità, ha rivendicato i successi del suo governo attaccando le
opposizioni di Centro-sinistra. "La stabilità è un valore se viene
utilizzata per affrontare i problemi strutturali del Paese. Dopo quasi
quattro anni di governo, tuttavia, il Servizio sanitario nazionale
continua a mostrare criticità pesantissime: liste d'attesa, difficoltà
di accesso alle prestazioni, carenza e disaffezione del personale,
disuguaglianze territoriali e una crescente necessità per le famiglie di
rivolgersi alla sanità privata. Non si tratta di propaganda o di
percezioni - prosegue Pregliasco - I dati Istat ci dicono che nel 2024
ben 5,8 milioni di italiani, quasi una persona su dieci, hanno
rinunciato a visite o accertamenti sanitari pur avendone bisogno. Le
liste d'attesa rappresentano la causa principale e sono aumentate anche
le rinunce per ragioni economiche. Parallelamente cresce il ricorso a
visite ed esami pagati interamente di tasca propria. Questi sono numeri
che dovrebbero preoccupare qualunque governo, indipendentemente dal
colore politico". "È vero che negli ultimi anni sono state stanziate
nuove risorse per il Servizio sanitario nazionale e che il Pnrr ha
consentito investimenti importanti. Il punto, però, è capire quanto
questi stanziamenti si traducano concretamente nella vita quotidiana
delle persone: riuscire ad avere una visita nei tempi necessari, trovare
un medico o un infermiere che possa assisterle, disporre realmente di
una presa in carico territoriale e non essere costrette a scegliere tra
pagare una prestazione o aspettare mesi. Per questo il record di durata
dovrebbe rappresentare non tanto un'occasione per celebrare quanto
un'assunzione ulteriore di responsabilità. Quasi quattro anni
costituiscono un tempo sufficientemente lungo per essere giudicati anche
sui risultati. La premier ieri ha affermato giustamente che la
stabilità serve a programmare. Proprio per questo la domanda è
inevitabile: dopo quasi quattro anni, quanto è diventato più semplice
per un cittadino italiano ottenere una prestazione sanitaria nel momento
in cui ne ha bisogno? Inviterei Giorgia Meloni, dopo il palco di Bari, a
visitare qualche pronto soccorso, a parlare con medici e infermieri e
soprattutto con i cittadini che aspettano mesi per una visita o un
esame. La stabilità delle istituzioni è importante, ma deve trasformarsi
nella sicurezza delle cure. Il vero record da perseguire non è la
durata di un governo: è la capacità di garantire nel tempo un Servizio
sanitario nazionale pubblico, universalistico e accessibile a tutti",
conclude Pregliasco. (Red-Sal/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492
05-SET-26 13:09

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