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sabato 5 settembre 2026

SANITA': PREGLIASCO, 'C'E' BEN POCO DA FESTEGGIARE, DOPO 4 ANNI SSN HA CRITICITA' PESANTISSIME' =

 



SANITA': PREGLIASCO, 'C'E' BEN POCO DA FESTEGGIARE, DOPO 4 ANNI SSN HA CRITICITA' PESANTISSIME' =

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Osservatorio Geopolitico

13:19 (4 ore fa)
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AKS0009 7 MED 0 AKS SANITA': PREGLIASCO, 'C'E' BEN POCO DA FESTEGGIARE, DOPO 4 ANNI SSN HA CRITICITA' PESANTISSIME' = 'Inviterei Giorgia Meloni, dopo il palco di Bari, a visitare qualche Pronto soccorso, a parlare con medici e infermieri e soprattutto con i cittadini' Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - "Ieri a Bari Giorgia Meloni ha celebrato il traguardo del governo più longevo della storia repubblicana. È certamente un risultato politico sul piano della stabilità, ma la durata di un esecutivo non può essere considerata, da sola, una misura della qualità del governo. E sul terreno della sanità pubblica italiana credo che i cittadini abbiano ben poco da festeggiare". Lo dichiara in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'Università degli Studi di Milano Statale, past president di Anpas e vicepresidente di Samaritan International, all'indomani dei festeggiamenti nel capoluogo pugliese per il record di longevità dell'esecutivo di Centrodestra con il discorso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, proprio sulla sanità, ha rivendicato i successi del suo governo attaccando le opposizioni di Centro-sinistra. "La stabilità è un valore se viene utilizzata per affrontare i problemi strutturali del Paese. Dopo quasi quattro anni di governo, tuttavia, il Servizio sanitario nazionale continua a mostrare criticità pesantissime: liste d'attesa, difficoltà di accesso alle prestazioni, carenza e disaffezione del personale, disuguaglianze territoriali e una crescente necessità per le famiglie di rivolgersi alla sanità privata. Non si tratta di propaganda o di percezioni - prosegue Pregliasco - I dati Istat ci dicono che nel 2024 ben 5,8 milioni di italiani, quasi una persona su dieci, hanno rinunciato a visite o accertamenti sanitari pur avendone bisogno. Le liste d'attesa rappresentano la causa principale e sono aumentate anche le rinunce per ragioni economiche. Parallelamente cresce il ricorso a visite ed esami pagati interamente di tasca propria. Questi sono numeri che dovrebbero preoccupare qualunque governo, indipendentemente dal colore politico". "È vero che negli ultimi anni sono state stanziate nuove risorse per il Servizio sanitario nazionale e che il Pnrr ha consentito investimenti importanti. Il punto, però, è capire quanto questi stanziamenti si traducano concretamente nella vita quotidiana delle persone: riuscire ad avere una visita nei tempi necessari, trovare un medico o un infermiere che possa assisterle, disporre realmente di una presa in carico territoriale e non essere costrette a scegliere tra pagare una prestazione o aspettare mesi. Per questo il record di durata dovrebbe rappresentare non tanto un'occasione per celebrare quanto un'assunzione ulteriore di responsabilità. Quasi quattro anni costituiscono un tempo sufficientemente lungo per essere giudicati anche sui risultati. La premier ieri ha affermato giustamente che la stabilità serve a programmare. Proprio per questo la domanda è inevitabile: dopo quasi quattro anni, quanto è diventato più semplice per un cittadino italiano ottenere una prestazione sanitaria nel momento in cui ne ha bisogno? Inviterei Giorgia Meloni, dopo il palco di Bari, a visitare qualche pronto soccorso, a parlare con medici e infermieri e soprattutto con i cittadini che aspettano mesi per una visita o un esame. La stabilità delle istituzioni è importante, ma deve trasformarsi nella sicurezza delle cure. Il vero record da perseguire non è la durata di un governo: è la capacità di garantire nel tempo un Servizio sanitario nazionale pubblico, universalistico e accessibile a tutti", conclude Pregliasco. (Red-Sal/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 05-SET-26 13:09  

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