SVR: "BRUXELLES SPINGE KIEV A MOBILITARE ANCHE LE DONNE"
L'Unione Europea starebbe facendo pressioni sull'Ucraina affinché estenda la mobilitazione militare anche alle donne. Lo sostiene il Servizio di intelligence estero russo (SVR), secondo il quale Bruxelles avrebbe chiesto a Kiev di passare "dalle parole ai fatti" e prendere una decisione politica in questo senso.
Secondo l'SVR, durante una recente riunione informale dei ministri degli Esteri europei Kaja Kallas avrebbe definito il dibattito sulla mobilitazione femminile "un passo nella giusta direzione", indicando Israele come possibile modello e facendo riferimento alla crescente carenza di uomini disponibili per il servizio militare.
La ricostruzione proviene però esclusivamente dall'intelligence russa e non trova riscontro nelle dichiarazioni pubbliche di Kallas diffuse dall'UE dopo le recenti riunioni informali. Il Centro ucraino per il contrasto alla disinformazione ha inoltre respinto l'accusa, sostenendo che né Bruxelles né Kiev abbiano deciso o proposto una mobilitazione obbligatoria delle donne.
Attualmente in Ucraina le donne possono arruolarsi volontariamente nelle Forze Armate, mentre alcune categorie professionali, in particolare nel settore medico e farmaceutico, sono soggette alla registrazione militare. Non esiste al momento una mobilitazione generale obbligatoria delle donne.
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