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sabato 16 agosto 2025
NTW Press - Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
NTW Press - Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
Si allarga ad altri quattro prodotti il richiamo sulla mozzarella. Fate attenzione se l'avete acquistata

Sabato 16 Agosto 2025 01:12
Si allarga il richiamo per la possibile presenza di corpi estranei nella mozzarella. Questa volta si tratta di frammenti metallici in alcuni prodotti realizzato da Granarolo.
Pezzi metallici nella mozzarella: prodotti e lotti a rischio
Dopo la prima allerta, che aveva coinvolto Carrefour nei giorni scorsi, altri supermercati hanno richiamato in via precauzionale - su indicazione del produttore - le mozzarelle.
Nel dettaglio si tratta del lotto numero N5205E, venduto in pacchi da 4 per 125 grammi e con scadenza 17 agosto 2025 di Mozzarella Valbontà venduta da Penny Market.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Richiamo anche per il lotto N5205D di mozzarella Granarolo LatBri, venduta in confezione singola da 125 grammi e con scadenza 22 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Doppio richiamo, poi, per i supermercati Conad. Il primo riguarda il lotto numero N5205D di mozzarelle vendute in pacchi da 3 confezioni da 125 grammi ciascuna con scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Il secondo invece riguarda le mozzarelle vendute singolarmente in confezioni da 125 grammi contrassegnate dal numero di lotyo N5205D e scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Il richiamo dei giorni scorsi aveva invece riguardato il pacco da tre mozzarelle da 125 grammi l'una a marchio Carrefour classic.
Le mozzarelle richiamate
Il lotto a cui fare attenzione è il numero N5205E- con scadenza 18 agosto 2025.
Clicca qui per il richiamo integrale.
Tutte le mozzarelle richiamate sono state prodotte da Granarolo nello stabilimento di Usmate Velate, in provincia di Monza e Brianza.
Cosa fare se le avete acquistate
Come sempre in questi casi l'indicazione è di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione contenuti nell'avviso (tutti gli altri si possono mangiare senza problemi) e di restituirli al punto vendita d'acquisto per il rimborso o la sostituzione.
Leggi qui tutte le allerte alimentari.
Maxi-richiamo di mozzarella per presenza di pezzi di metallo: i prodotti e i lotti richiamati
Si allarga ad altri quattro prodotti il richiamo sulla mozzarella. Fate attenzione se l'avete acquistata

Sabato 16 Agosto 2025 01:12
Si allarga il richiamo per la possibile presenza di corpi estranei nella mozzarella. Questa volta si tratta di frammenti metallici in alcuni prodotti realizzato da Granarolo.
Pezzi metallici nella mozzarella: prodotti e lotti a rischio
Dopo la prima allerta, che aveva coinvolto Carrefour nei giorni scorsi, altri supermercati hanno richiamato in via precauzionale - su indicazione del produttore - le mozzarelle.
Nel dettaglio si tratta del lotto numero N5205E, venduto in pacchi da 4 per 125 grammi e con scadenza 17 agosto 2025 di Mozzarella Valbontà venduta da Penny Market.
La mozzarella richiamata
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Richiamo anche per il lotto N5205D di mozzarella Granarolo LatBri, venduta in confezione singola da 125 grammi e con scadenza 22 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Doppio richiamo, poi, per i supermercati Conad. Il primo riguarda il lotto numero N5205D di mozzarelle vendute in pacchi da 3 confezioni da 125 grammi ciascuna con scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
Clicca qui per il richiamo integrale
Il secondo invece riguarda le mozzarelle vendute singolarmente in confezioni da 125 grammi contrassegnate dal numero di lotyo N5205D e scadenza 15 agosto 2025.
La mozzarella richiamata
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Il richiamo dei giorni scorsi aveva invece riguardato il pacco da tre mozzarelle da 125 grammi l'una a marchio Carrefour classic.
Le mozzarelle richiamate
Il lotto a cui fare attenzione è il numero N5205E- con scadenza 18 agosto 2025.
Clicca qui per il richiamo integrale.
Tutte le mozzarelle richiamate sono state prodotte da Granarolo nello stabilimento di Usmate Velate, in provincia di Monza e Brianza.
Cosa fare se le avete acquistate
Come sempre in questi casi l'indicazione è di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione contenuti nell'avviso (tutti gli altri si possono mangiare senza problemi) e di restituirli al punto vendita d'acquisto per il rimborso o la sostituzione.
Leggi qui tutte le allerte alimentari.
**UCRAINA: PUTIN INVITA TRUMP A MOSCA, MA TYCOON FRENA 'MI PRENDEREI CRITICHE'** =
ADN0025 7 EST 0 ADN EST NAZ **UCRAINA: PUTIN INVITA TRUMP A MOSCA, MA TYCOON FRENA 'MI PRENDEREI CRITICHE'** = Washington, 16 ago. (Adnkronos) - In chiusura della conferenza stampa congiunta, Vladimir Putin ha invitato - in inglese - Donald Trump a tenere un prossimo round negoziale a Mosca. Il presidente americano -visibilmente sorpreso - ha risposto: "Questa è interessante. Mi prenderei un po' di critiche. Ma potrebbe anche succedere". (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 16-AGO-25 01:17
UCRAINA: PUTIN, 'SPERO ACCORDO CI AVVICINI A PACE, KIEV E CAPITALI UE LO AFFRONTINO IN MODO COSTRUTTIVO' =
ADN0026 7 EST 0 ADN EST NAZ UCRAINA: PUTIN, 'SPERO ACCORDO CI AVVICINI A PACE, KIEV E CAPITALI UE LO AFFRONTINO IN MODO COSTRUTTIVO' = Anchorage, 16 ago. (Adnkronos) - "Spero che l'accordo che abbiamo raggiunto insieme ci aiuti ad avvicinarci a questo obiettivo e ad aprire la strada alla pace in Ucraina. Ci auguriamo che Kiev e le capitali europee lo affrontino in modo costruttivo e non cerchino di ostacolare il processo. Non cercheranno di usare accordi segreti per mettere in atto provocazioni e sabotare i progressi nascenti". Ad affermarlo è il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin nel corso della conferenza stampa in Alaska con il presidente Usa, Donald Trump. (Eca/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 16-AGO-25 01:18
Putin ad Anchorage: Negoziati svolti in un clima costruttivo e di rispetto, sono stati utili SOTT
https://www.youtube.com/embed/Z3Ehx6jiZbk (Agenzia Vista) Anchorage, 15 agosto 2025 "I nostri negoziati si sono svolti in un clima costruttivo di rispetto reciproco. Abbiamo avuto negoziati molto approfonditi e molto utili. Vorrei ringraziare ancora una volta la mia controparte americana per la proposta di recarci qui in Alaska." Così il Presidente russo Vladimir Putin durante la conferenza stampa sul vertice Russia-Usa. Courtesy: The White House Durata: 00_34 Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev - agenziavista.it 16 AGO 2025
venerdì 15 agosto 2025
Se no?
Di Marco Travaglio
A leggere le nostre gazzette, si direbbe che Trump e Putin attendessero con ansia le istruzioni di Zelensky e dell'Ue (o dei suoi soci più mitomani, detti anche "volenterosi") prima di incontrarsi oggi in Alaska per discutere delle loro faccenduole: Medio Oriente, Cina, Brics, Pacifico, Baltico, Artico, armi strategiche, gas, petrolio, terre rare, IA. Le istruzioni sono perentorie: "Non decidete nulla senza di noi". Ovvio che Trump e Putin prendano buona nota scattando sull'attenti: "Ci mancherebbe, ogni vostro desiderio è un ordine. Anzi, mandateci qualche riga in ucraino e noi firmiamo a scatola chiusa". Questa versione fumettistica della geopolitica, basata sul manicheismo buoni/cattivi, anzi amici/ nemici, non smette di sortire effetti tragici: gli ucraini spinti 11 anni fa ad avventurarsi nella guerra civile poi sfociata nella guerra aperta con la Russia, entrambe perse in partenza. Ma anche comici: i governi che hanno perso la guerra dettano condizioni ai russi che la stanno vincendo ogni giorno di più e, già che ci sono, pure agli americani. La domanda che aleggia nell'aria quando parlano è semplice: "Se no?".
Di solito chi lancia ultimatum con la faccia feroce e la voce grossa ha il coltello dalla parte del manico: se il destinatario disobbedisce, peggio per lui. Ma quali leve, armi di pressione, rappresaglie hanno in serbo i mitomani di Bruxelles e Kiev nel caso in cui Trump e Putin non ottemperino ai loro diktat? La linea Maginot europea si è vista alla prova dei dazi. Appena ha visto Trump nel suo golf club privato in Scozia, Ursula si è sciolta come neve al sole: "Hai detto 15%? Ma non sarà poco?". Un budino avrebbe resistito di più. Zelensky è un presidente scaduto e sconfitto, tra l'esercito in ginocchio che tracolla su tutto il fronte e il popolo stremato che invoca una tregua purchessia e rimpiange i bei tempi della neutralità, dopo aver assaporato i balsamici effetti di quell'affarone chiamato Nato. Trump l'aveva avvisato alla Casa Bianca: "Non hai carte". Era un consiglio da amico: i falsi amici europei lo convinsero che fosse un "agguato". Ora, se firma la pace sul fronte attuale, passa per uno che "cede" o "regala" territori, come se si potesse cedere o regalare ciò che si è perduto (in Donbass i russi stanno già ricostruendo e tutti sanno che quella ormai è Russia, come la Crimea); e deve guardarsi le spalle da nazionalisti e nazisti "amici", tipo Azov. Se non firma, condanna altri ucraini a morire senza sapere perché: l'ha ammesso lui stesso di non poter recuperare i quei territori. E intanto ne perderà altri, perché Trump un'arma di pressione ce l'ha: appena chiude il rubinetto delle armi, Zelensky alza bandiera bianca. Che non è l'inevitabile "pace sporca" oggi rifiutata: è la resa senza condizioni.
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Di Marco Travaglio
A leggere le nostre gazzette, si direbbe che Trump e Putin attendessero con ansia le istruzioni di Zelensky e dell'Ue (o dei suoi soci più mitomani, detti anche "volenterosi") prima di incontrarsi oggi in Alaska per discutere delle loro faccenduole: Medio Oriente, Cina, Brics, Pacifico, Baltico, Artico, armi strategiche, gas, petrolio, terre rare, IA. Le istruzioni sono perentorie: "Non decidete nulla senza di noi". Ovvio che Trump e Putin prendano buona nota scattando sull'attenti: "Ci mancherebbe, ogni vostro desiderio è un ordine. Anzi, mandateci qualche riga in ucraino e noi firmiamo a scatola chiusa". Questa versione fumettistica della geopolitica, basata sul manicheismo buoni/cattivi, anzi amici/ nemici, non smette di sortire effetti tragici: gli ucraini spinti 11 anni fa ad avventurarsi nella guerra civile poi sfociata nella guerra aperta con la Russia, entrambe perse in partenza. Ma anche comici: i governi che hanno perso la guerra dettano condizioni ai russi che la stanno vincendo ogni giorno di più e, già che ci sono, pure agli americani. La domanda che aleggia nell'aria quando parlano è semplice: "Se no?".
Di solito chi lancia ultimatum con la faccia feroce e la voce grossa ha il coltello dalla parte del manico: se il destinatario disobbedisce, peggio per lui. Ma quali leve, armi di pressione, rappresaglie hanno in serbo i mitomani di Bruxelles e Kiev nel caso in cui Trump e Putin non ottemperino ai loro diktat? La linea Maginot europea si è vista alla prova dei dazi. Appena ha visto Trump nel suo golf club privato in Scozia, Ursula si è sciolta come neve al sole: "Hai detto 15%? Ma non sarà poco?". Un budino avrebbe resistito di più. Zelensky è un presidente scaduto e sconfitto, tra l'esercito in ginocchio che tracolla su tutto il fronte e il popolo stremato che invoca una tregua purchessia e rimpiange i bei tempi della neutralità, dopo aver assaporato i balsamici effetti di quell'affarone chiamato Nato. Trump l'aveva avvisato alla Casa Bianca: "Non hai carte". Era un consiglio da amico: i falsi amici europei lo convinsero che fosse un "agguato". Ora, se firma la pace sul fronte attuale, passa per uno che "cede" o "regala" territori, come se si potesse cedere o regalare ciò che si è perduto (in Donbass i russi stanno già ricostruendo e tutti sanno che quella ormai è Russia, come la Crimea); e deve guardarsi le spalle da nazionalisti e nazisti "amici", tipo Azov. Se non firma, condanna altri ucraini a morire senza sapere perché: l'ha ammesso lui stesso di non poter recuperare i quei territori. E intanto ne perderà altri, perché Trump un'arma di pressione ce l'ha: appena chiude il rubinetto delle armi, Zelensky alza bandiera bianca. Che non è l'inevitabile "pace sporca" oggi rifiutata: è la resa senza condizioni.
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Richiamo prodotti Carrefour per rischio Listeria: coinvolti merluzzo e formaggio di capra
🔘Carrefour Italia ha disposto il ritiro urgente di tre prodotti alimentari a causa del rischio microbiologico legato alla possibile presenza del batterio Listeria monocytogenes.
🔎I prodotti interessati sono le cotolette di merluzzo carbonaro in pastella (confezione da 200g, lotto 5212531, scadenza 17/08/2025) e i filetti impanati di merluzzo d'Alaska (confezione da 220g, lotto 5213532, scadenza 18/08/2025), entrambi prodotti dall'azienda francese Cite Marin. È coinvolto anche il formaggio di capra Buche Chevre La Belle du Bocage, con tutti i lotti in scadenza tra il 25 luglio e il 12 agosto 2025.
📢La catena di supermercati invita i consumatori a non consumare questi articoli e a restituirli presso qualsiasi punto vendita Carrefour per ottenere il rimborso.
- La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia'
La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia' A 80 anni dalla resa nipponica nella Seconda guerra mondiale (ANSA) - PECHINO, 15 AGO - Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha condannato alcune forze nipponiche nei loro "spregevoli e auto-umilianti tentativi di glorificare l'aggressione, di negare l'invasione, di distorcere la storia e di insabbiare i criminali di guerra". Wang, in occasione dell'80/mo anniversario della resa incondizionata del Giappone nella Seconda guerra mondiale, ha esortato Tokyo "a fare la scelta giusta", notando che se capace di affrontare "la sua storia, un Paese può guadagnarsi il rispetto". Soltanto traendone gli insegnamenti, ha aggiunto il capo della diplomazia mandarina nel resoconto fornito dai media statali, un Paese "può abbracciare il futuro e solo ricordando il suo passato può evitare di ripetere gli stessi errori" nel futuro. (ANSA).
- La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia' (2)
La Cina esorta il Giappone 'ad affrontare la sua storia' (2) (ANSA) - PECHINO, 15 AGO - In una conferenza stampa dopo un incontro tra ministri degli Esteri nell'ambito della cooperazione Lancang-Mekong, tenuto ad Anning nello Yunnan, Wang ha chiesto al Giappone di "fare la scelta giusta", ad esempio su Taiwan, notando che "alcune forze" nel Sol Levante stanno ancora cercando di "glorificare e negare" l'aggressione bellica e di "distorcere e falsificare" la storia. Un approccio, secondo Wang, che rappresenta anche una "sfida alla Carta delle Nazioni Unite, all'ordine internazionale del dopoguerra, alla coscienza dell'umanità e ai popoli di tutte le nazioni vittoriose" nella guerra, in base al resoconto della diplomazia di Pechino. "Una serie di documenti internazionali hanno definito in modo chiaro le responsabilità belliche del Giappone e hanno imposto a Tokyo di restituire i territori sottratti alla Cina, tra cui Taiwan", ha aggiunto Wang. Si tratta di "un risultato incontestabile della vittoria mondiale nella guerra antifascista e una parte importante dell'ordine internazionale del dopoguerra". Nel frattempo, il presidente di Taiwan, William Lai, ha rimarcato in un post sui social che le ex potenze dell'Asse in guerra, incluso il Giappone, sono diventate "nazioni libere e democratiche" e che il loro sviluppo postbellico dimostra che libertà e democrazia sono "il fondamento comune affinché la comunità internazionale possa stabilire pace e prosperità durature". Lai ha aggiunto che "quando l'autoritarismo si espande di nuovo, dobbiamo ricordare le lezioni della Seconda guerra mondiale, rimanere saldi nella nostra determinazione e unirci per prevenire l'aggressione e garantire la sopravvivenza della libertà e della democrazia". Le sue dichiarazioni sono state rilasciate mentre l'isola si trova ad affrontare una crescente pressione militare da parte della Cina, che rivendica Taipei come parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario. (ANSA).
= Ucraina: disagi per delegati russi,senza hotel e senza roaming =
AGI0200 3 EST 0 R01 / = Ucraina: disagi per delegati russi,senza hotel e senza roaming = (AGI) - Roma, 15 ago. - Trasferta difficile per la delegazione russa in Alaska. Secondo quanto riferiscono i media russi e diversi canali Telegram, il pool del Cremlino ha avuto difficolta' a prenotare gli hotel ad Anchorage, dove a breve iniziera' il faccia a faccia tra Donald Trump e Vladimir Putin, e diversi membri della delegazione sono stati sistemati su brandine in un palazzetto dello sport. Inoltre, segnalano gli stessi media e i canali Telegram russi, a causa delle sanzioni il roaming e' praticamente inesistente per giornalisti e membri della delegazione di Mosca. Le chiamate possono essere effettuate solo tramite Wi-Fi. Ma proprio l'altro ieri le chiamate sulle app di messaggistica piu' popolari sono state bloccate in Russia. (AGI)Mgm 151533 AGO 25
= Ucraina: Lavrov, Russia non fa previsioni su risultati vertice =
AGI0115 3 EST 0 R01 / = Ucraina: Lavrov, Russia non fa previsioni su risultati vertice = (AGI) - Roma, 15 ago. - La Russia non fara' previsioni sull'esito del vertice di oggi in Alaska tra i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, arrivando ad Anchorage dove partecipera' ai colloqui nel formato allargato alle delegazioni. "Non facciamo mai previsioni in anticipo", ha detto Lavrov alla tv di Stato russa, che gli chiedeva di commentare invece la valutazione fatta ieri da Trump sul "25% di possibilita'" che il summit di oggi fallisca. "Sappiamo di avere le nostre argomentazioni e che la nostra posizione e' chiara e inequivocabile. La presenteremo", ha poi concluso Lavrov. (AGI)All 151135 AGO 25
***Ucraina: Lavrov, no previsioni su esito vertice, presenteremo posizione chiara
***Ucraina: Lavrov, no previsioni su esito vertice, presenteremo posizione chiara
Il ministro si presenta in felpa con scritta "Cccp"
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 ago - "Non facciamo nessuna previsione" sull'esito del vertice in Alaska tra Vladimir Putin e Donald Trump sull'Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ad Anchorage dove questa sera si terrà il summit tra i due presidenti e le rispettive delegazioni. Lavrov, riferiscono le agenzie internazionali, ha detto che Mosca presenterà agli Stati Uniti una posizione "chiara e inequivocabile". Secondo quanto riportato dalla Tass il ministro si è presentato con una felpa della casa di abbigliamento SelSovet con la scritta Cccp, acronimo in russo dell'Urss.
fon
(RADIOCOR) 15-08-25 12:00:24 (0153) 3 NNNN
Il ministro si presenta in felpa con scritta "Cccp"
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 ago - "Non facciamo nessuna previsione" sull'esito del vertice in Alaska tra Vladimir Putin e Donald Trump sull'Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ad Anchorage dove questa sera si terrà il summit tra i due presidenti e le rispettive delegazioni. Lavrov, riferiscono le agenzie internazionali, ha detto che Mosca presenterà agli Stati Uniti una posizione "chiara e inequivocabile". Secondo quanto riportato dalla Tass il ministro si è presentato con una felpa della casa di abbigliamento SelSovet con la scritta Cccp, acronimo in russo dell'Urss.
fon
(RADIOCOR) 15-08-25 12:00:24 (0153) 3 NNNN
🇺🇦 Una ucraina con 2 kg di droga è stata arrestata all'aeroporto di Bali, rischia la pena di morte
Lo riferiscono i media indonesiani — secondo le loro informazioni, nel bagaglio della 21enne di Odessa è stata trovata la droga sintetica "zaffiro blu".
La ragazza ha ammesso che la droga era destinata alla vendita ai turisti. Secondo la legge indonesiana, ora rischia la pena di morte o l'ergastolo.
Potenziaci!🤜
Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★
sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
‼️🇪🇺🇺🇦L'Europa è esausta: la NATO riconosce l'esaurimento delle scorte di armi a causa dell'Ucraina
▪️La NATO ammette apertamente che le scorte di armi dell'Unione Europea sono esaurite a causa dell'aiuto all'Ucraina, e ora l'Europa deve fare completamente affidamento sulle forniture dagli Stati Uniti. Lo riporta la testata Euractiv.
▪️Un funzionario dell'alleanza ha dichiarato che non è possibile fare a meno dell'industria americana, poiché le scorte europee e le capacità dell'industria della difesa sono esaurite nel breve termine.
▪️Ha inoltre aggiunto che «la necessità di alcuni tipi di armamenti per l'Ucraina è enorme», suggerendo che l'Europa non è più in grado di soddisfarla.
Potenziaci!🤜
Isᴄʀɪᴠɪᴛɪ
Iʟ NS Cᴀɴᴀʟᴇ 🇷🇺 Lᴀ NS ᴄʜᴀᴛ ★
sᵃˡᵛᵃ ⁱˡ ᴄᵃⁿᵃˡᵉ
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