TRUMP-NETANYAHU: UN "PIANO DI PACE" CHE SA DI PROTETTORATO COLONIALE
Il 29 settembre 2025 Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno presentato un cosiddetto "piano di pace" per Gaza.
Un testo che a prima vista sembra offrire spiragli – fine dei bombardamenti, ritiro graduale delle truppe, aiuti umanitari, ricostruzione – ma che, letto con attenzione, svela il suo vero volto: un progetto coloniale, calato dall'alto, che priva i palestinesi di qualsiasi soggettività politica.
Il cuore del piano è chiaro: Gaza non dovrà più essere governata da palestinesi, ma da un comitato "tecnocratico" sotto il controllo di un "Consiglio della Pace" presieduto da Trump, con Tony Blair – il criminale di guerra che coprì le peggiori devastazioni in Medio Oriente – come protagonista. In pratica, un protettorato coloniale mascherato da ricostruzione.
Israele, intanto, manterrà un controllo di fatto, in attesa che i palestinesi diventino abbastanza "riformati" da poter aspirare a un vago Stato futuro. Tutto questo dopo decenni in cui Tel Aviv ha sistematicamente disatteso negoziati, accordi e perfino eliminato i negoziatori palestinesi che vi avevano creduto.
Eppure Trump stesso, pochi mesi fa a Riyadh, dichiarava: «Le splendide meraviglie di Riyadh e di Abu Dhabi non sono state create dai cosiddetti costruttori di nazioni, dai neoconservatori o dalle ONG liberal, che hanno speso trilioni senza riuscire a sviluppare Kabul e Baghdad.»
E ancora: «I cosiddetti costruttori di nazioni hanno distrutto molte più nazioni di quante ne abbiano costruite. Questa grande trasformazione non è venuta da interventisti occidentali che vi fanno la predica su come vivere o governare i vostri affari.»
Trump, che criticava radicalmente i neocon e le loro ingerenze, è lo stesso che ha bombardato l'Iran e rafforzato Netanyahu. Proprio mentre sembrava tagliare i ponti con i neocon, tutte le sue politiche rientravano ancora nella loro orbita. Perché dovrebbe comportarsi diversamente oggi, dopo che la sua promettente prospettiva di maggio scorso l'ha distrutta lui stesso?
Molti in Occidente si accontentano di parole rassicuranti e guarderanno con insofferenza a posizioni come la mia. Ma la realtà è che la proposta, già duramente criticata a livello internazionale, ripropone lo schema coloniale: il Sionismo Reale con mani libere, palestinesi ridotti a popolazione amministrata, e la "pace" consegnata agli stessi artefici delle guerre infinite. Con in più la clausola assurda: sciogliere in 72 ore decenni di nodi politici, pena il massacro.



