In questo importante contributo il Prof. Alessandro Volpi allarga le prospettive delle risorse del Venezuela che fanno gola all'imperialismo
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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giovedì 8 gennaio 2026
Se per i firmatari di Parigi, porre fine al conflitto significa automaticamente schierare truppe NATO subito dopo il cessate il fuoco, allora la Russia non ha proprio alcun motivo per interrompere le ostilità e, «con l'intensificarsi di tutto questo trambusto (compresi i rosei piani NATO di insediarsi a Odessa e Nikolaev), l'elenco degli obiettivi dell'operazione militare russa si allargherà e si approfondirà inevitabilmente».
RICERCA: SCOPERTO VIRUS GIGANTE USHIKUVIRUS, 'PUO' DARCI INDIZI SU ORIGINE VITA' =
AKS0047 7 MED 0 AKS RICERCA: SCOPERTO VIRUS GIGANTE USHIKUVIRUS, 'PUO' DARCI INDIZI SU ORIGINE VITA' = Possibili implicazioni anche per assistenza sanitaria, 'questi germi prendono di mira amebe e alcune di queste provocano malattie' Roma, 8 gen. (Adnkronos Salute) - Gli scienziati lo hanno battezzato 'Ushikuvirus', dal nome del lago Ushiku nella prefettura di Ibaraki, in Giappone, dove è stato isolato. E' un virus gigante che infetta le amebe. Un team di studiosi lo descrive in uno studio pubblicato di recente sul 'Journal of Virology' e potrebbe offrire nuovi indizi sull'origine della vita, spiegano gli esperti che firmano il lavoro, secondo i quali il microrganismo appena scoperto si unisce alla famiglia di virus giganti che potrebbero aver guidato l'evoluzione delle cellule complesse. Masaharu Takemura della Graduate School of Science della Tokyo University of Science (Tus), scienziato da anni in prima linea in questo filone di ricerca, ha lavorato per questo studio insieme a colleghi dell'Istituto nazionale giapponese di scienze naturali. E spiega: "Si può dire che i virus giganti siano un tesoro il cui mondo deve ancora essere pienamente compreso. Una delle possibilità future di questa ricerca è quella di fornire all'umanità una nuova visione che colleghi il mondo degli organismi viventi con quello dei virus". I virus giganti sono ubiquitari nell'ambiente. Tuttavia, il loro isolamento rimane una sfida. Questi virus sono estremamente diversificati e la scoperta dell'Ushikuvirus è estremamente preziosa, assicurano gli esperti. Questo virus infetta la vermamoeba, un tipo di ameba, come il clandestinovirus, ed è morfologicamente simile ai membri della famiglia dei Mamonoviridae, in particolare al Medusavirus, un genere caratterizzato da numerose punte corte sulla superficie del capside, il rivestimento proteico. Tuttavia, l'Ushikuvirus mostra anche caratteristiche distintive: per esempio induce i suoi ospiti a crescere in cellule insolitamente grandi. Inoltre, a differenza dei medusavirus e dei clandestinovirus, che si replicano all'interno del nucleo intatto dell'ospite, l'ushikuvirus interrompe la membrana nucleare per produrre particelle virali. Ciò suggerisce un legame filogenetico tra la famiglia dei Mamonoviridae e i virus giganti come il pandoravirus. I ricercatori ritengono che queste variazioni tra i virus possano essersi evolute come adattamenti ai loro ospiti. E confrontando queste differenze strutturali e funzionali, stanno iniziando a ricostruire come i virus giganti si siano diversificati nel tempo e come le loro interazioni con le cellule ospiti possano aver plasmato l'evoluzione della complessa vita eucariotica. "Si prevede che la scoperta dell'ushikuvirus aumenterà le conoscenze e stimolerà il dibattito" su questo fronte, sottolinea Takemura che si dice convinto del fatto che, proseguendo con la ricerca in questo campo, "saremo in grado di avvicinarci ai misteri dell'evoluzione degli organismi eucarioti e ai misteri dei virus giganti". La scoperta di questi virus che infettano le amebe potrebbe avere inoltre implicazioni pratiche per l'assistenza sanitaria. Dal momento che alcune specie di Acanthamoeba possono causare malattie come l'encefalite amebica, comprendere come i virus giganti infettano e distruggono le amebe potrebbe un giorno aiutare gli scienziati a sviluppare nuove strategie per prevenire o curare tali infezioni. (Lus/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 08-GEN-26 20:14
>ANSA-FOCUS/ 'Fuori dalle palle', Frey il sindaco che sfida l'Ice
Ebreo amico dei migranti rieletto su piattaforma moderata e pro-polizia
(di Alessandra Baldini)
(ANSA) - ROMA, 08 GEN - "Andate fuori dalle palle": non ha
moderato i toni il sindaco di Minneapolis Jacob Frey che ancora
oggi ha ribadito con forza che gli agenti dell'Ice mobilitati
dall'amministrazione Trump sono persone non grate nella città da
lui amministrata. In prima linea contro l'Ice, Frey non è però un
rivoluzionario alla Zohran Mamdani: è stato rieletto per il
terzo mandato in novembre con una piattaforma moderata,
pro-business e pro-polizia sconfiggendo il rivale socialista
Omar Fateh che si presentava come il Mamdani di Minneapolis. 44
anni, ebreo, ex maratoneta, il sindaco è però amico dei
migranti: ha vietato ai federali di utilizzare proprietà
comunali come aree di appoggio e, nel marzo 2025, quando gia'
era nell'aria il giro di vite dell'amministrazione Trump, aveva
ribadito che la sua citta' sarebbe rimasta luogo protetto per i
clandestini. Frey e' dal 2018 al timone della citta' dove nel 2020 un
poliziotto bianco uccise l'afro-americano disarmato George Floyd
scatenando cortei Black Lives Matter in tutta l'America. Il
sindaco dem non ha usato mezzi termini per esprimere la sua
rabbia contro gli agenti dopo che uno di loro ha ucciso la
manifestante pro-migranti Renee Nicole Good. Dopo aver
contestato ieri come "una stronzata" l'interpretazione pro-Ice
data dall'amministrazione Trump sul video della sparatoria, oggi
si e' scusato sarcasticamente se il suo linguaggio ha "offeso le
orecchie da principessa Disney" dei federali: "Se parliamo di
ciò che è incendiario, da una parte c'è chi ha detto una
parolaccia, dall'altra c'è qualcuno che ha ucciso un'altra
persona. Credo che l'azione più incendiaria sia uccidere". Frey e' nato in Virginia, figlio di genitori ballerini
professionisti e ha alle spalle un'esperienza da atleta prima di
imboccare la strada della politica. A Minneapolis vive dal
2009: si e' trasferito nella gelida citta' dei 10 mila laghi
dopo la laurea con lode in legge della Villanova University, per
lavorare in uno studio legale specializzato in diritti civili. La sua carriera in politica decolla nel 2014 prima come
consigliere comunale, poi come sindaco: tra i suoi primi atti un
ordine esecutivo per fare di Minneapolis una citta' santuario
per i diritti riproduttivi dopo la cancellazione da parte della
Corte Suprema della sentenza Roe contro Wade sul diritto di
aborto. (ANSA).
08/01/2026 18:59
Trump attacca 5 senatori repubblicani per i poteri sul Venezuela
Sono coloro che hanno votato con i democratici per il via libera alla risoluzione
(ANSA) - NEW YORK, 08 GEN - Donald Trump attacca i cinque
senatori repubblicani che hanno votato con i democratici per far
approvare la risoluzione che limita i suoi poteri in Venezuela.
"I repubblicani dovrebbero vergognarsi dei senatori che hanno
votato con i democratici nel tentativo di strappare i poteri per
difendere gli Stati Uniti. Susan Collin, Lisa Murkowski, Rand
Paul, Josh Hawley e Todd Young non dovrebbero essere mai più
eletti", ha affermato Trump sul suo social Truth. (ANSA).
08/01/2026 19:03
RIPRODUZIONE RISERVATA
NTW Press - “Non un nome di meno”: una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza
NTW Press - "Non un nome di meno": una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza
"Non un nome di meno": una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza
La lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani sarà un momento di memoria e di responsabilità, per chiedere lo stop alla violenza, per manifestare attenzione e per restituire dignità a chi non può più parlare

Casatenovo, Giovedì 08 Gennaio 2026 16:28
"Non un nome di meno": una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza. Il 17 gennaio, a partire dalle ore 10, ai piedi del municipio di Casatenovo, in Piazza della Repubblica 7, si terrà un'iniziativa pubblica di memoria e riflessione: la lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani morti nella guerra iniziata il 7 ottobre 2023.
"Non un nome di meno": una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza
L'iniziativa è promossa dal Comitato Pace e Cooperazione tra i popoli della provincia di Lecco, che desidera innanzitutto ringraziare tutte le persone, le associazioni e le realtà del territorio che ogni anno ne sostengono il lavoro.
"Il loro contributo è fondamentale per continuare a promuovere una cultura di Pace e Cooperazione e per rendere possibili momenti pubblici di consapevolezza come questo" spiegano gli organizzatori.
Poi ancora: "Con l'inizio del nuovo anno, non possiamo dimenticare i tanti bambini che hanno perso la vita a causa dei numerosi conflitti ancora in corso nel mondo. Come Comitato, crediamo che non sia possibile rimanere indifferenti di fronte alle tragedie che stanno colpendo l'umanità intera, e che sia necessario creare spazi di memoria e responsabilità collettiva".
"Negli ultimi due anni, almeno 20.000 bambini hanno perso la vita sotto i bombardamenti e per le conseguenze della carestia. Non esiste un elenco completo: anche a Casatenovo saranno letti solo i nominativi disponibili e documentati, perché ogni nome pronunciato rappresenta una giovane vita, con sogni, affetti e aspirazioni spezzate troppo presto" aggiungono.
Nome dopo nome, le bambine e i bambini uccisi saranno ricordati attraverso una staffetta di lettura collettiva, un gesto semplice ma profondamente significativo. In diverse città, iniziative analoghe hanno mostrato quanto sia potente restituire un nome e una voce a chi è stato ridotto a numero.
La lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani sarà quindi un momento di memoria e di responsabilità, per chiedere lo stop alla violenza, per manifestare attenzione e per restituire dignità a chi non può più parlare.
"Si tratta di un atto pubblico di umanità, che mette al centro le vittime più innocenti della guerra. Si tratta di un atto di memoria e di responsabilità collettiva che auspica una pace giusta e duratura tra Israele e Palestina, fondata sul riconoscimento reciproco e sul diritto dei due popoli a vivere in sicurezza e autodeterminazione, nella prospettiva della costituzione di due Stati distinti come base imprescindibile per un futuro di convivenza" proseguono gli organizzatori.
L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza della provincia e delle zone limitrofe, agli amministratori, alle istituzioni, alle scuole, alle associazioni e ai liberi cittadini. Chi lo desidera potrà partecipare attivamente, rendendosi disponibile a leggere uno o più nomi durante la staffetta.
"Anche fermarsi per pochi minuti ad ascoltare quei nomi significa non voltarsi dall'altra parte: la presenza di ciascuno sarà per il Comitato un segno concreto di vicinanza e di impegno condiviso" la chiosa.
Il Comitato coglie infine l'occasione per porgere a tutte e tutti i più sinceri auguri per un 2026 di Pace, con l'auspicio che il ricordo di questi bambini possa diventare un richiamo forte al dialogo, alla responsabilità e alla costruzione di un futuro diverso.
"Non un nome di meno": una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza
La lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani sarà un momento di memoria e di responsabilità, per chiedere lo stop alla violenza, per manifestare attenzione e per restituire dignità a chi non può più parlare

Casatenovo, Giovedì 08 Gennaio 2026 16:28
"Non un nome di meno": una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza. Il 17 gennaio, a partire dalle ore 10, ai piedi del municipio di Casatenovo, in Piazza della Repubblica 7, si terrà un'iniziativa pubblica di memoria e riflessione: la lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani morti nella guerra iniziata il 7 ottobre 2023.
"Non un nome di meno": una staffetta di lettura per i bimbi di Gaza
L'iniziativa è promossa dal Comitato Pace e Cooperazione tra i popoli della provincia di Lecco, che desidera innanzitutto ringraziare tutte le persone, le associazioni e le realtà del territorio che ogni anno ne sostengono il lavoro.
"Il loro contributo è fondamentale per continuare a promuovere una cultura di Pace e Cooperazione e per rendere possibili momenti pubblici di consapevolezza come questo" spiegano gli organizzatori.
Poi ancora: "Con l'inizio del nuovo anno, non possiamo dimenticare i tanti bambini che hanno perso la vita a causa dei numerosi conflitti ancora in corso nel mondo. Come Comitato, crediamo che non sia possibile rimanere indifferenti di fronte alle tragedie che stanno colpendo l'umanità intera, e che sia necessario creare spazi di memoria e responsabilità collettiva".
"Negli ultimi due anni, almeno 20.000 bambini hanno perso la vita sotto i bombardamenti e per le conseguenze della carestia. Non esiste un elenco completo: anche a Casatenovo saranno letti solo i nominativi disponibili e documentati, perché ogni nome pronunciato rappresenta una giovane vita, con sogni, affetti e aspirazioni spezzate troppo presto" aggiungono.
Nome dopo nome, le bambine e i bambini uccisi saranno ricordati attraverso una staffetta di lettura collettiva, un gesto semplice ma profondamente significativo. In diverse città, iniziative analoghe hanno mostrato quanto sia potente restituire un nome e una voce a chi è stato ridotto a numero.
La lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani sarà quindi un momento di memoria e di responsabilità, per chiedere lo stop alla violenza, per manifestare attenzione e per restituire dignità a chi non può più parlare.
"Si tratta di un atto pubblico di umanità, che mette al centro le vittime più innocenti della guerra. Si tratta di un atto di memoria e di responsabilità collettiva che auspica una pace giusta e duratura tra Israele e Palestina, fondata sul riconoscimento reciproco e sul diritto dei due popoli a vivere in sicurezza e autodeterminazione, nella prospettiva della costituzione di due Stati distinti come base imprescindibile per un futuro di convivenza" proseguono gli organizzatori.
L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza della provincia e delle zone limitrofe, agli amministratori, alle istituzioni, alle scuole, alle associazioni e ai liberi cittadini. Chi lo desidera potrà partecipare attivamente, rendendosi disponibile a leggere uno o più nomi durante la staffetta.
"Anche fermarsi per pochi minuti ad ascoltare quei nomi significa non voltarsi dall'altra parte: la presenza di ciascuno sarà per il Comitato un segno concreto di vicinanza e di impegno condiviso" la chiosa.
Il Comitato coglie infine l'occasione per porgere a tutte e tutti i più sinceri auguri per un 2026 di Pace, con l'auspicio che il ricordo di questi bambini possa diventare un richiamo forte al dialogo, alla responsabilità e alla costruzione di un futuro diverso.
Medioriente: viceparroco Gaza lascia parrocchia, non rinnovano visto
Medioriente: viceparroco Gaza lascia parrocchia, non rinnovano visto Città del Vaticano (Vaticano), 8 gen. (LaPresse) - Il viceparroco di Gaza, padre Iusuf Asaad, lascia Gaza per una nuova missione. Lo si apprende dal parroco della Parrocchia della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli. Il parroco, in un video postato sui social, specifica che padre Asaad, di cui Romanelli ricorda l'impegno in questi mesi di guerra, lascia Gaza perché, come affermato da Romanelli, "non gli stanno rinnovando il visto per restare qui". CRO NG01 mdf/lca 081631 GEN 26
*Gaza, Protezione civile: 6 morti, tra cui 4 bambini, in attacchi Idf
*Gaza, Protezione civile: 6 morti, tra cui 4 bambini, in attacchi Idf *Gaza, Protezione civile: 6 morti, tra cui 4 bambini, in attacchi Idf Quattro vittime in un attacco con drone nel sud dell'enclave Roma, 8 gen. (askanews) - La Protezione civile della Striscia di Gaza ha affermato che attacchi israeliani nella Striscia hanno ucciso oggi sei persone, tra cui quattro bambini, nonostante il cessate il fuoco in vigore dallo scorso 10 ottobre. Quattro persone, tra cui tre bambini, sono state uccise quando un drone ha colpito una tenda che ospitava sfollati nel sud della Striscia di Gaza, ha dichiarato all'Afp il portavoce dell'agenzia, Mahmud Bassal, aggiungendo che una bambina di 11 anni e un adulto sono morti in altri due raid. Ihr 20260108T172407Z
È appena successo a Minneapolis, dove l'ICE ha sparato in faccia a una donna uccidendola. Trump ha dichiarato immediatamente che si trattava di autodifesa. Dal video potete giudicare voi stessi. Arrivati a questo punto la domanda è semplice: chi andrà a salvare gli Usa dalla violenza e dalla repressione dello Stato magari rapendo il presidente e sganciando centinaia di bombe come fanno loro? L'ho sempre detto e lo ribadisco: Usa e israele sono le più grandi truffe della Storia dell'essere umano!
Questa guerrafondaia tedesca di Ursula von der Leyen andrebbe arrestata seduta stante!
Fabio De Masi, europarlamentare tedesco di origine italiane, ha deciso di denunciare la commissione europea con a capo Ursula von der Leyen per scarsa trasparenza con le aziende che producono armi.
Nel marzo del 2025, De Masi, aveva chiesto informazioni che puntualmente non sono arrivate. Qui hanno pianificato di spendere 6800 miliardi di euro entro il 2035 per un riarmo vergognoso. Ripeto, perché la cifra sembra enorme: 6800 miliardi di euro secondo quanto dichiarato da Kubilius, commissario UE, il 16 ottobre 2025.
In tutto ciò, i cittadini Europei e perfino gli europarlamentari vengono tenuti all'oscuro di tutto. Eccola la bella democrazia targata Bruxelles. A proposito, per Ursula, ringraziate sempre sia Giorgia Meloni sia Elly Schlein...
Giuseppe Salamone
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Trump ha annunciato piani per stanziare un budget militare record di 1,5 trilioni di dollari per l'anno fiscale 2027.
Al momento gli Usa spendono circa 1000 miliardi di dollari l'anno per le spese militari. Arrivare a 1500 miliardi di dollari significherebbe un +50% in un solo anno.
Cosa significa? Beh, quando si spendono tutti questi soldi per gli eserciti, qualcosa nella pentola che bolle c'è già.
Il Premio Nobel per la pace e il pacificatore mondiale, non lo vedete anche voi?
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