Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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sabato 31 gennaio 2026
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00757 presentato da COLUCCI Alfonso testo di Martedì 27 gennaio 2026, seduta n. 602 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'interno, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per sapere – premesso che: secondo notizie della stampa, sarebbe attualmente presente in Italia personale riconducibile all'agenzia federale statunitense U.S. immigration and customs enforcement (Ice), con compiti collegati alla sicurezza statunitense in vista e durante le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026;
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06889 presentato da PAVANELLI Emma testo di Giovedì 29 gennaio 2026, seduta n. 604 PAVANELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: con il piano di assegnazioni di dicembre 2025, il Governo ha disposto l'invio in Umbria di 28 nuovi agenti di polizia di Stato, provenienti dai più recenti corsi di formazione, con l'obiettivo di potenziare commissariati e questure delle province di Perugia e Terni. Tale assegnazione è stata presentata dall'Esecutivo come un rafforzamento della presenza di forze dell'ordine sul territorio regionale;
venerdì 30 gennaio 2026
- >>>ANSA/ La ritorsione dell'Iran per i pasdaran, 'terroristi gli eserciti europei'
>>>ANSA/ La ritorsione dell'Iran per i pasdaran, 'terroristi gli eserciti europei' Nuove sanzioni a Teheran anche dagli Usa, ma Trump prende tempo sull'attacco (di Laurence Figà-Talamanca) (ANSA) - ROMA, 30 GEN - Non si è fatta attendere la reazione dell'Iran alla decisione europea di inserire i Guardiani della rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche, adottata dai 27 dopo la violenta repressione delle proteste di inizio gennaio: una misura considerata dal regime "ostile e offensiva", presa solo per "compiacere gli alleati guerrafondai", Israele e Stati Uniti. Per tutta risposta Teheran ha deciso, in base a "una risoluzione dell'assemblea consultiva islamica" del 2019 sulla reciprocità delle misure, di considerare "terroristi" gli eserciti "dei Paesi coinvolti nella recente risoluzione dell'Ue contro il Corpo della Guardie rivoluzionarie", ha annunciato il Segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani, sbarcato poi a Mosca dove ha incontrato Vladimir Putin. E mentre Donald Trump prende tempo per un eventuale attacco all'Iran, anche gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni prendendo di mira - sulla scia di quelle dell'Unione europea - il ministro dell'Interno Eskandar Momeni e alcuni comandanti dei Pasdaran, così come le società di servizi finanziari Zedcex Exhange e Zedxion Exchange. Il commander-in-chief alterna minacce a dichiarazioni più incoraggianti, intimando agli ayatollah di raggiungere un accordo sul nucleare mentre continua a schierare "una grande armata" nella regione che, tuttavia, "spera" di non dover utilizzare. L'Iran "vuole fare un accordo", "vedremo cosa succede", ha risposto a chi gli chiedeva se avesse fissato una scadenza perché Teheran accetti un'intesa. Nel tentativo di scongiurare l'escalation, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è volato a Istanbul per discuterne con il collega turco Hakan Fidan. La Turchia di Recep Tayyip Erdogan si è offerta per mediare tra Stati Uniti e Iran "per ridurre le tensioni", fino a proporre un incontro trilaterale "al massimo livello". "Siamo pronti per i negoziati con gli Usa, purché siano equi. Ma siamo anche pronti per la guerra", ha affermato Araghchi, mettendo tuttavia in chiaro che "i missili iraniani e il sistema di difesa missilistico non saranno mai un tema di questo negoziato, perché la sicurezza del popolo iraniano non è qualcosa di cui possiamo discutere". Limitazioni al sistema di missili balistici sono - insieme al programma nucleare - tra le condizioni poste da Trump per non lanciare l'attacco. Araghchi ha anche commentato la decisione europea sui pasdaran, giudicandola "un errore strategico". "L'Europa è in declino - ha insistito -. Presto si renderanno conto di aver commesso uno sbaglio". Nel frattempo Trump sta valutando se e come agire. Secondo il New York Times, al presidente sarebbero state presentate diverse opzioni: la più rischiosa sarebbe quella di inviare dei commando per distruggere o danneggiare gravemente parti del programma nucleare iraniano non ancora colpite dai bombardamenti americani dello scorso giugno. Un'altra ipotesi sarebbe lanciare una serie di attacchi contro obiettivi militari e strategici per creare le condizioni sul terreno affinché le forze di sicurezza iraniane possano deporre la Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Israele, prosegue il quotidiano, starebbe invece insistendo per una terza opzione: un attacco congiunto al programma di missili balistici, ricostruito a suo dire dopo la guerra dei 12 giorni. "Israele sta cercando di convincere gli Usa a intervenire in Iran", ha accusato il ministro turco Fidan. Secondo il Times of Israel, un cacciatorpediniere lanciamissili americano ha attraccato nella città portuale israeliana di Eilat, sul Mar Rosso. Secondo l'esercito israeliano, l'arrivo del cacciatorpediniere era pianificato in anticipo e rientrava nell'ambito della cooperazione in corso tra l'Idf e l'esercito statunitense. (ANSA).
- Pennac, Trump eletto per il deficit del sistema scolastico americano
Pennac, Trump eletto per il deficit del sistema scolastico americano (ANSA) - TORINO, 30 GEN - "L'elezione di Trump è segno del deficit, delle mancanze del sistema scolastico americano, ha giocato molto sull'inferiorità delle persone abbandonate dal sistema scolastico e abitate da un odio immenso per le elite privilegiata. Trump non è un assolutamente un imbecille, ha capito assolutamente che cosa poteva sfruttare di questi elettori e lo ha fatto, amen". Lo ha detto lo scrittore Daniel Pennac che ha aperto al Circolo dei Lettori di Torino Francesissimo, il nuovo festival dedicato alla letturatura e alla cultura francesi, ideato e diretto da Fabio Gambaro. "A tutto questo aggiungiamo il culto per la violenza fisica. Trump lascia uccidere la gente e poi lui fa l'orazione funebre. Lo ha fatto con la donna uccisa in auto. Viviamo in un'epoca in cui noi stessi annulliamo il diritto marittimo per lasciare le persone annegare nel Mediterranno, lasciamo che l'Iran uccida 30.000 adolescenti senza reagire. E' l'epoca della violenza fisica, dell'ipocrisia istituzionale con le lacrime di coccodrillo" ha affermato Pennac. (ANSA)
Iran: immagini satellite, attività in due siti nucleari bombardati
Iran: immagini satellite, attività in due siti nucleari bombardati Milano, 30 gen. (LaPresse) - Immagini satellitari mostrano attività in due siti nucleari iraniani bombardati l'anno scorso da Israele e Stati Uniti, nella cosidetta guerra dei 12 giorni. Le immagini di Planet Labs PBC mostrano che sono stati costruiti dei tetti su due edifici danneggiati presso gli impianti di Isfahan e Natanz. Tali coperture impediscono ai satelliti di vedere cosa succede a terra: al momento, l'unico modo per gli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) di monitorare i siti, poiché l'Iran ne ha impedito l'accesso. Sembra inoltre che l'Iran stia proseguendo i lavori di scavo iniziati nel 2023 a Kuh-e Kolang Gaz La, o 'Montagna del Piccone', poche centinaia di metri a sud della recinzione perimetrale del complesso di Natanz. Le immagini satellitari mostrano cumuli di terra provenienti dagli scavi che aumentano di dimensioni. Si ritiene che lì si stia costruendo un nuovo impianto nucleare sotterraneo. Le immagini mostrano inoltre che due tunnel che conducono a una montagna vicino alla struttura di Isfahan sono stati riempiti di terra, una misura contro gli attacchi missilistici adottata anche dall'Iran poco prima della guerra di giugno. Un terzo tunnel sembra essere stato ripulito dalla terra, con una nuova serie di muri costruiti vicino all'ingresso come apparente misura di sicurezza. EST NG01 ipz 302102 GEN 26
Iran: Consiglio sicurezza nazionale, risponderemo in modo efficace a qualsiasi aggressione
NOVA0669 3 EST 1 NOV Iran: Consiglio sicurezza nazionale, risponderemo in modo efficace a qualsiasi aggressione Baghdad, 30 gen - (Agenzia_Nova) - L'Iran rispondera' "a qualsiasi aggressione in modo efficace e deterrente". Lo ha dichiarato il sgretario del supremo consiglio per la sicurezza nazionale, Ali Shamkhani, citato dall'agenzia di stampa nazionale "Tasnim". "La priorita' assoluta ora e' la piena preparazione per respingere qualsiasi minaccia. Il nostro messaggio e' chiaro: ogni azione che dimostri un'intenzione ostile da parte del nemico sara' affrontata con una risposta proporzionata, efficace e deterrente", ha dichiarato. La risposta, ha spiegato, include anche "un attacco in profondita' al regime sionista (Israele" e non si limita "solo al mare" ma si prepara a scenari "piu' ampi e avanzati". La presenza militare statunitense nel Golfo Persico e nel Mar Arabico "non significa necessariamente superiorita'", ha dichirato Shamkhani. "In questa regione che e' la nostra casa conosciamo meglio la geografia e le sue capacita'", ha aggiunto, spiegando che le forze armate iraniane conoscono "gli elementi della difesa integrale nella regione piu' di qualsiasi potenza straniera" e hanno progettato la propria strategia difensiva e offensiva di conseguenza. (Irb)
- >>>ANSA/ Putin ridimensiona la tregua, 'solo su Kiev e fino a domenica'
>>>ANSA/ Putin ridimensiona la tregua, 'solo su Kiev e fino a domenica' Tutto in vista dei nuovi negoziati ad Abu Dhabi. Ma secondo Zelensky potrebbero slittare (di Alberto Zanconato) (ANSA) - MOSCA, 30 GEN - La montagna sembra aver partorito il classico topolino, e in una gran confusione. L'annuncio di Donald Trump, che aveva parlato di una tregua di una settimana negli attacchi russi sull'Ucraina concordata con Vladimir Putin, è stato ridimensionato dal Cremlino. Il presidente Usa, ha precisato il portavoce Dmitry Peskov, ha chiesto una sospensione degli attacchi sulla sola Kiev, che durerà fino a domenica, quando ad Abu Dhabi è prevista la ripresa dei negoziati di pace. Ma Trump è tornato a dirsi fiducioso. Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "si odiano, e questo rende le cose molto difficili, ma penso che ci stiamo avvicinando molto a raggiungere un accordo", ha assicurato il tycoon. Trump aveva detto giovedì che Putin era stato "molto carino" nell'accogliere la sua richiesta di sospendere "per una settimana" gli attacchi, in considerazione di un'ondata di gelo prevista nei prossimi giorni sull'Ucraina, con temperature fino a 30 gradi sotto zero. Il capo della Casa Bianca, tuttavia, non aveva precisato né la data d'inizio della tregua, né quali infrastrutture dovrebbero essere risparmiate dai bombardamenti. Alla domanda se la Russia avrebbe rispettato la tregua, Peskov ha risposto in modo non del tutto chiaro: "Sì - ha detto - c'è stato un appello personale del presidente Trump per una settimana, fino al primo febbraio, mentre si creano le condizioni favorevoli per i negoziati". Un commento che ha indotto l'agenzia russa Ria Novosti a scrivere che Mosca accoglieva la richiesta, mentre per la Tass le parole del portavoce di Putin confermavano solo la richiesta della parte americana. L'Aviazione ucraina ha detto che nella notte tra giovedì e venerdì i russi hanno lanciato sull'Ucraina 111 droni, di cui 80 sono stati abbattuti, ma secondo Zelensky "non ci sono stati attacchi sulle installazioni energetiche, mentre le forze armate russe "si concentrano ora su raid contro obiettivi logistici". Comunque gli ultimi bombardamenti russi su Kiev sono avvenuti nella notte tra il 23 e il 24 gennaio. Cioè qualche ora prima dell'inizio della prima tornata di trattative russo-ucraine a Abu Dhabi con la mediazione americana. E quindi l'annuncio di Trump potrebbe riguardare una tregua relativa solo alla capitale già in vigore dall'inizio dei colloqui, e destinata a durare almeno fino alla loro ripresa, fra due giorni. Anche se Zelensky ha detto che "la data o il luogo potrebbero cambiare" a causa delle crescenti tensioni tra gli Usa e l'Iran. Anche se confermati, non si tratterà di negoziati semplici. "Finora, non siamo riusciti a trovare un compromesso sulla questione territoriale, in particolare riguardo a una parte dell'est dell'Ucraina", ha avvertito il presidente. Con un riferimento al Donbass, di cui i russi vorrebbero appropriarsi per intero. Zelensky ha anche accusato Mosca di avere "bloccato il processo" di scambio dei prigionieri. Il leader ucraino ha poi categoricamente respinto la possibilità di incontrare Putin a Mosca, come proposto dal Cremlino, e lo ha pubblicamente invitato a recarsi lui a Kiev, "se ha il coraggio". Il che ha attirato la piccata risposta del Cremlino. "Vorrei ricordare - ha chiarito Peskov - che è stato Zelensky a chiedere un incontro. Il presidente Putin gli ha risposto: 'Siamo pronti, ma solo a Mosca'". Sul terreno, intanto, la Russia ha rivendicato la conquista di altri tre villaggi: due nella regione di Zaporizhzhia e uno in quella di Donetsk. Mentre nell'oblast nord-orientale di Kharkiv le autorità hanno ordinato l'evacuazione obbligatoria delle famiglie con bambini da sette insediamenti in un territorio situato a una cinquantina di chilometri dall'omonima città capoluogo. In precedenza il governatore della regione aveva accusato le truppe russe di aver provocato la morte di una persona e il ferimento di almeno altre due in raid sui villaggi di Novoosynove e di Chorne. (ANSA)
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