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venerdì 20 febbraio 2026

- Bbc, governo Gb ha precluso sue basi agli Usa in caso di attacco all'Iran

Bbc, governo Gb ha precluso sue basi agli Usa in caso di attacco all'Iran Ci sarebbe questo veto dietro la nuova polemica di Trump su Diego Garcia (ANSA) - LONDRA, 20 FEB - Il governo britannico di Keir Starmer ha fatto sapere riservatamente al grande alleato americano che non intende autorizzare l'uso delle sue basi da parte dell'aviazione di Washington in caso di attacco militare imminente all'Iran. Lo riferisce la Bbc citando fonti non ufficiali le quali accreditano un'indiscrezione che circola da diverse ore. Stando all'emittente pubblica del Regno, il veto comprende la base di Diego Garcia, condivisa storicamente da Londra con gli Usa nell'oceano Indiano: isola che fa parte dell'arcipelago delle Chagos rispetto alla quale il governo Starmer ha formalizzato di recente un contestato accordo di restituzione a Mauritius. Intesa che il presidente Donald Trump ha ripetutamente criticato nelle ultime settimane e che è tornato a denunciare l'altro ieri, verosimilmente proprio in seguito al no del Regno Unito sull'utilizzo delle basi nell'eventualità di una nuova azione di guerra contro Teheran. Alcuni commentatori britannici evocano intanto una crescente contrarietà diffusa nella comunità internazionale all'ipotesi di un attacco all'Iran in questa fase, incluso da parte di rivali regionali di Teheran nel mondo musulmano come l'Arabia Saudita; sottolineando come a spingere in questa direzione - anche di fronte ad alcune esitazioni attribuite alla stessa amministrazione americana - sia solo (o quasi solo) il governo d'Israele. (ANSA). 

- Lavrov parla con Araghchi, 'rispettare i diritti dell'Iran'

Lavrov parla con Araghchi, 'rispettare i diritti dell'Iran' Mosca conferma il sostegno al processo negoziale (ANSA) - MOSCA, 20 FEB - Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha avuto oggi un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi, durante il quale ha ribadito il sostegno di Mosca al processo negoziale per risolvere il contenzioso sul nucleare "nel rispetto dei diritti dell'Iran". Il capo della diplomazia russa, afferma il ministero sul suo canale Telegram, "ha confermato il sostegno al processo negoziale, finalizzato alla ricerca di soluzioni politico-diplomatiche eque nel rispetto dei diritti legittimi dell'Iran, in conformità con i principi del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari". (ANSA). 

GAZA, PADRE FALTAS: 700 UCCISI DA INIZIO TREGUA, 20MILA BAMBINI SENZA CURE

9CO1769126 4 EST ITA R01 GAZA, PADRE FALTAS: 700 UCCISI DA INIZIO TREGUA, 20MILA BAMBINI SENZA CURE (9Colonne) Roma, 20 feb - "Da quando c'è la tregua sono state uccise circa 700 persone, la maggior parte sono bambini, anziani e donne. La situazione è terribile anche in Cisgiordania. I movimenti sono limitati, la gente è disperata. I cristiani sono in fuga, vanno via dalla Terra Santa, oltre 200 famiglie sono andate via da Betlemme e non tornano più. Tanti altri sono pronti ad andar via perché pensano che non ci sia futuro per i figli. Ora hanno anche paura della guerra tra America e Iran". Così Padre Ibrahim Faltas, direttore delle diciotto scuole della Terra Santa, su Radio Cusano Campus. "Parliamo di 350mila tra morti e feriti, con oltre 10mila palestinesi ancora sotto le macerie. Da quando c'è la tregua è diminuito un po' il numero dei morti: da 300-400 al giorno siamo passati a 700 in quattro mesi. Ma non entrano medicine e aiuti umanitari", ha proseguito Padre Faltas. "Alcuni dicono che i morti sono oltre 100mila, ma anche se dovessero essere 75mila come dicono le stime ufficiali, ci sono 200mila feriti e 20mila bambini che hanno bisogno di lasciare Gaza e non possiamo farli uscire. L'Italia è stata la prima nazione ad accogliere questi bambini". "Spero che nel Board of Peace si pensi al bene di due milioni e mezzo di persone che stanno vivendo una vita disumana a Gaza, con il freddo e con la pioggia, dormono nel fango. Speriamo che il Signore metta nel cuore di questi 50 Paesi la pietà per fare il bene del popolo palestinese. Gaza è diventata un cimitero a cielo aperto", ha concluso. "Ci sono tantissimi israeliani contrari a quello che è successo e ne soffrono, non tutti accettano questo perché sanno che a pagare le conseguenze di questa guerra maledetta sono i bambini". (redm) 201106 FEB 26  

 

Foto e video - STRISCIA DI GAZA: AMNESTY INTERNATIONAL E GREENPEACE ESPONGONO DAVANTI A PALAZZO CHIGI LE IMMAGINI DEI BOMBARDAMENTI AVVENUTI DOPO IL CESSATE IL FUOCO: «E QUESTA SAREBBE UNA TREGUA?»

 


++ Gli Usa avvertono l'Ue, 'no al Buy European sulle armi o reagiremo' ++ Washington si oppone alla revisione delle regole europee sugli appalti

 






giovedì 19 febbraio 2026

- Aerei militari Usa in aeroporto Sofia accendono discussione sui social

Aerei militari Usa in aeroporto Sofia accendono discussione sui social Amb. Usa, 'attività addestramento'. Per ex sottosegretario 'diretti in Iran' (ANSA) - SOFIA, 19 FEB - Numerosi aerei militari americani, fra cui alcuni gradi aerei cargo trasporto truppe, che stazionano all'aeroporto civile di Sofia 'Vassil Levski' hanno attirato l'attenzione dei social in Bulgaria. Il ministero della Difesa bulgaro ha dovuto spiegare in un comunicato stampa che si tratta di aerei dell'aeronautica militare statunitense. "Il loro dispiegamento è a supporto dell'addestramento relativo alle attività di vigilanza rafforzata dell'Alleanza. Il personale giunto a Sofia è addetto alla manutenzione degli aerei", è detto ancora nel comunicato. Da parte sua l'ambasciata Usa a Sofia ha spiegato in una nota ripresa dal canale televisivo Btv, che "la repubblica di Bulgaria fornisce supporto per il pre-dispiegamento di aerei e attrezzature aeroportuali statunitensi allo scopo di condurre attività di addestramento relative all'attuazione della vigilanza rafforzata dell'Alleanza (eVA)". L'ex vice ministro degli Esteri Milen Keremedciev ha condiviso su Facebook che nell'aeroporto civile di Sofia sono stazionati 7 aerei cisterna militari statunitensi per il rifornimento di aerei da combattimento, 3 aerei cargo C-17 e C-130, nonché diversi Boeing 747 per il trasporto di truppe. A suo giudizio gli aerei sono diretti verso l'Iran dove "evidentemente ben presto farà molto caldo". La nuova ministra degli Esteri Nadezhda Neynski, appena entrata oggi in carica, ha dichiarato ai giornalisti di aver richiesto informazioni. (ANSA).

*Iran, Times: Londra blocca Trump su uso basi Gb per attacchi

*Iran, Times: Londra blocca Trump su uso basi Gb per attacchi *Iran, Times: Londra blocca Trump su uso basi Gb per attacchi Questo spiegherebbe attacco a Starmer su Diego Garcia Roma, 19 feb. (askanews) - Il presidente americano Donald Trump avrebbe ritirato il suo sostegno all'accordo del premier britannico Keir Starmer sulle isole Chagos a causa del rifiuto di Londra di autorizzare l'uso delle basi militari britanniche per attaccare l'Iran. E' quanto riporta oggi il Times. Ieri Trump ha attaccato Starmer, nel suo secondo dietrofront sul sostegno all'accordo per cedere la sovranità britannica sull'arcipelago a Mauritius, definendolo un "grave errore" a fronte della presenza della base militare di Diego Garcia che "potrebbe essere necessario usare se l'Iran dovesse decidere di non raggiungere un accordo". Secondo il Times, l'ultima opposizione del presidente americano è scaturita dal fatto che alla Casa Bianca non è stato permesso di utilizzare le basi britanniche per attaccare l'Iran, per timore che questo costituisca una violazione del diritto internazionale. Un portavoce del governo non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma ha rimarcato: "È in corso un processo politico tra Stati Uniti e Iran, che il Regno Unito sostiene. L'Iran non deve mai essere in grado di sviluppare un'arma nucleare e la nostra priorità è la sicurezza nella regione". Sim 20260219T192733Z  

Sea Watch: presidente tribunale Palermo, provvedimento non c'entra con politiche immigrazione

NOVA0732 3 POL 1 NOV EST INT Sea Watch: presidente tribunale Palermo, provvedimento non c'entra con politiche immigrazione Roma, 19 feb - (Agenzia_Nova) - La decisione del tribunale di Palermo sul caso Sea Watch "non ha nulla a che vedere con le considerazioni che sono state fatte in materia di politica dell'immigrazione, sicurezza e altri temi molto delicati e molto importanti". Lo ha detto il presidente del tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini intervenendo nel corso della trasmissione "Otto e mezzo", su La7. "Come responsabile del tribunale di Palermo - ha proseguito - ho sentito il dovere di intervenire per difendere l'operato di una magistrata che ha emesso una decisione dopo il regolare contraddittorio delle parti, verificando tutta la documentazione che gli e' stata portata e motivando in maniera seria. Un provvedimento che, voglio sottolineare, non ha nulla a che vedere con gli interventi in materia di sicurezza e neppure con la vicenda dello speronamento della motovedetta della Guardia di finanza. Si tratta di un provvedimento di risarcimento del danno perche' un sequestro che era diventato inefficace non ha comportato l'immediata restituzione di una nave che e' stata restituita dopo cinque mesi e per tenere la nave nel porto ci sono state delle spese, come l'acqua e la benzina per riattivare il motore, e questo ha portato alla decisione. Non c'entra assolutamente niente con i soccorsi nel Mediterraneo - ha continuato Morosini -. In quel processo la Sea Watch chiedeva anche il risarcimento per il danno d'immagine, per il trattenimento della nave e per la mancata operativita' della nave per i soccorsi nel Mediterraneo. Quella richiesta e' stata rigettata dal giudice perche' ritenuto che non vi fossero le prove. Un provvedimento, come tale, naturalmente puo' essere criticato, puo' essere soprattutto impugnato nelle sedi proprie, ma l'operato di quel magistrato andava difeso perche' non ha nulla a che vedere con le considerazioni che sono state fatte in materia di politica dell'immigrazione, sicurezza e altri temi molto delicati e molto importanti, ma che non c'entra nulla con questo processo", ha concluso il presidente. (Rin)  

Bollette: Cgil, decreto senza visione, ancora misure tampone =

AGI0807 3 ECO 0 R01 / Bollette: Cgil, decreto senza visione, ancora misure tampone = (AGI) - Roma, 19 feb. - "Un intervento parziale e privo di visione strategica. In una fase in cui il costo dell'energia continua a comprimere salari, consumi e competitivita' industriale, il Governo sceglie ancora una volta la strada delle misure emergenziali, rinviando le riforme strutturali necessarie. Si continua a rincorrere l'emergenza". Cosi' la Cgil nazionale commenta il decreto bollette. Secondo la Confederazione: "Il rafforzamento del bonus sociale e la riduzione degli oneri per le imprese attenuano l'impatto immediato delle bollette, ma non modificano il meccanismo che determina prezzi dell'energia tra i piu' alti d'Europa. Non si interviene sul sistema di formazione del prezzo dell'elettricita', ancora agganciato al gas. Non si rafforza il ruolo pubblico nella produzione energetica.Non si costruisce una politica industriale coerente con la transizione. In questo modo il Paese viene condannato a una spirale permanente di decreti-ponte finanziati con risorse pubbliche". (AGI)Red/Gav (Segue) 191900 FEB 26  

Bollette: Cgil, decreto senza visione, ancora misure tampone (2)=
AGI0808 3 ECO 0 R01 / Bollette: Cgil, decreto senza visione, ancora misure tampone (2)= (AGI) - Roma, 19 feb. - Inoltre, sostiene la Cgil, "le imprese ricevono sostegni importanti senza alcuna condizionalita' stringente su: mantenimento dei livelli occupazionali; investimenti in innovazione e decarbonizzazione; limitazione della distribuzione di utili e dividendi. E' inaccettabile che risorse pubbliche vengano erogate senza vincoli sociali, industriali e ambientali chiari. Se lo Stato interviene, deve farlo per difendere il lavoro, non per sostenere margini e rendite". "Il costo dell'energia - prosegue il sindacato di corso d'Italia - rappresenta oggi uno dei principali fattori di perdita di competitivita' del sistema produttivo italiano. Senza una riforma strutturale aumenteranno le delocalizzazioni, cresceranno le crisi industriali e il peso ricadra' su lavoratrici e lavoratori. Servono contratti energetici di lungo periodo per l'industria, una strategia nazionale sulle rinnovabili e un piano pubblico di investimenti nella transizione". "Il decreto - aggiunge la Cgil - utilizza i proventi derivanti dal sistema europeo di scambio delle emissioni disciplinato dalla Direttiva 2003/87/CE. Quelle risorse nascono per finanziare la decarbonizzazione, l'efficienza energetica e la tutela delle fasce piu' vulnerabili nel percorso di transizione. Se vengono impiegate in modo generalizzato per coprire interventi emergenziali, si rischia di svuotarne la finalita' ambientale e di compromettere la coerenza con gli obblighi europei. Le entrate ETS devono servire a trasformare il sistema produttivo, non a tamponare le inefficienze di un mercato energetico che non viene riformato". "Basta rincorrere, serve un cambio di modello. Chiediamo una riforma strutturale del mercato elettrico, il disaccoppiamento stabile del prezzo dell'elettricita' dal gas, clausole sociali obbligatorie per le imprese che ricevono aiuti pubblici, un utilizzo vincolato e trasparente dei proventi ETS per la transizione e il lavoro e un ruolo pubblico piu' forte nella governance energetica. L'energia e' un bene strategico e continuare a trattarla come una semplice variabile di mercato significa indebolire il sistema industriale e scaricare i costi su chi lavora". "Il Paese - conclude la Cgil - ha bisogno di una politica energetica strutturale e di lungo periodo, non di decreti emergenziali che rinviano i problemi senza risolverli". (AGI)Red/Gav 191900 FEB 26 NNNN

LUCCA: INAUGURATA LA NUOVA SEDE DEL DISTACCAMENTO POLIZIA STRADALE DI BARGA =

ADN1117 7 CRO 0 ADN CRO RTO LUCCA: INAUGURATA LA NUOVA SEDE DEL DISTACCAMENTO POLIZIA STRADALE DI BARGA = Presidio di legalità e sicurezza nella Valle del Serchio Lucca, 19 feb. - (Adnkronos) - È stata inaugurata questa mattina, alla presenza delle autorità locali e di rappresentanti istituzionali, la nuova sede del distaccamento di Polizia Stradale di Barga (Lucca), situata nella frazione di Fornaci. L'evento rappresenta un tassello fondamentale per il consolidamento della sicurezza nel territorio della Garfagnana. La cerimonia si è aperta presso i locali del Teatro del Mudy, della Fondazione Arte Dynamo, con i saluti delle autorità presenti. A seguire, è stato raccontato, attraverso la proiezione di un video istituzionale, l'impegno che la Polizia Stradale mette in campo quotidianamente, ormai da anni, lungo gli itinerari della Valle del Serchio. Subito dopo, la cerimonia è proseguita presso i locali del Distaccamento per il tradizionale e significativo momento del taglio del nastro, un gesto che ha suggellato ufficialmente il trasferimento operativo e logistico dalla storica sede di Bagni di Lucca ai nuovi uffici. A fare da cornice istituzionale all'evento era presente la Lamborghini della Polizia di Stato, vettura simbolo impiegata nei servizi speciali e nel trasporto urgente di organi e plasma. La giornata inaugurale è stata inoltre arricchita da un momento formativo di grande rilevanza sociale. Alcuni alunni dell'Istituto Superiore di Istruzione di Barga hanno partecipato a un incontro con il personale della Polizia Stradale, incentrato sull'importanza della prevenzione stradale e sul ruolo fondamentale dei giovani, considerati una vera e propria risorsa per la costruzione di una solida cultura della sicurezza. La nuova caserma, moderna e strategicamente posizionata, garantisce da oggi una risposta operativa ancora più tempestiva per la cittadinanza, confermando l'impegno di prossimità della Polizia di Stato. (Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 19-FEB-26 17:52