AKS0031 7 MED 0 AKS SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' = Corte Appello Roma accoglie richiesta di 148 medici con pagamenti per 3,4 mln, network legale in campo per garantire tempi certi Roma, 23 feb. (Adnkronos Salute) - Continuano a vincere nei tribunali i medici ex specializzandi, ma i rimborsi riconosciuti dalle sentenze restano bloccati o fortemente rallentati, segnala Consulcesi. I tempi del Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri sono infatti lunghissimi. E' quanto emerge dalle più recenti decisioni giudiziarie sul contenzioso relativo alla mancata remunerazione degli anni di formazione specialistica, che torna a riaccendere il tema dei tempi di esecuzione delle sentenze da parte dello Stato con migliaia di camici bianchi bloccati nel limbo dei rimborsi. L'ultima pronuncia arriva dalla Corte di Appello di Roma (n. 7937/2025) che, in sede di rinvio dalla Cassazione, ha accolto le domande di 148 medici tutelati da Consulcesi - informa il network - condannando la Presidenza del Consiglio dei ministri al pagamento di oltre 3,4 milioni di euro. Una decisione che si inserisce in un orientamento giurisprudenziale favorevole ai professionisti che si sono specializzati a cavallo tra gli anni '80 e '90 senza ricevere un'adeguata remunerazione, in violazione delle specifiche direttive Ue (75/362/Cee, 75/363/Cee e 82/76/Cee). Negli ultimi vent'anni, attraverso azioni collettive promosse su scala nazionale, migliaia di professionisti sanitari hanno ottenuto il riconoscimento del diritto a un'equa remunerazione per gli anni di specializzazione. Secondo i dati del network legale Consulcesi, che ha patrocinato la stragrande maggioranza dei ricorsi, le somme complessivamente riconosciute superano i 600 milioni di euro. Il quadro giuridico è stato chiarito anche a livello europeo. Con la sentenza del 3 marzo 2022 (C-590/20), la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha stabilito che l'Italia avrebbe dovuto garantire un'adeguata retribuzione ai medici in formazione già a partire dal 1 gennaio 1983. Un orientamento recepito dal legislatore con l'articolo 3 della legge di Delegazione europea 2024, che ha previsto l'istituzione di un tavolo tecnico interministeriale per valutarne gli effetti. Se il diritto degli ex specializzandi appare oggi pacifico, resta però aperta la questione dell'esecuzione delle sentenze, rimarca Consulcesi. In numerosi casi, infatti, alla pronuncia favorevole non segue il tempestivo pagamento delle somme dovute, nonostante i titoli giudiziali siano pienamente esecutivi. Il baricentro del contenzioso, dunque, si è spostato dal riconoscimento del diritto alla necessità di garantire tempi certi nei rimborsi. "Oggi non si discute più del diritto degli ex specializzandi - spiegano dal network legale - Il tema è fare in modo che alle sentenze seguano i pagamenti. In caso contrario, il rischio è che una vittoria in tribunale si trasformi in un'attesa indefinita". Per superare queste criticità, Consulcesi ha avviato e intensificato il ricorso agli strumenti previsti dall'ordinamento per l'esecuzione dei giudicati, a partire dal giudizio di ottemperanza davanti al Tar, che consente di imporre all'amministrazione termini certi di pagamento e, nei casi di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. (Red/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 23-FEB-26 14:22
Inizio pubblicazioni 22 agosto 2003 Notizie flash dall'Italia e dal mondo. DAL 2003 ININTERROTTAMENTE E OLTRE 100MILA INFORMAZIONI TOTALMENTE GRATUITE-
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lunedì 23 febbraio 2026
IRAN: COMANDANTE HATAMI "USA NON PENSAVANO DI INCONTRARE QUESTA FERMEZZA"
ZCZC IPN 466 EST --/T IRAN: COMANDANTE HATAMI "USA NON PENSAVANO DI INCONTRARE QUESTA FERMEZZA" TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) - Il comandante in capo dell'Esercito iraniano, il maggiore generale Amir Hatami, ha rinnovato le minacce di Teheran contro "qualsiasi aggressione esterna", affermando che l'Iran non è una preda facile e che gli Stati Uniti hanno sottovalutato la resilienza del Paese. Nel discorso pronunciato oggi, durante la cerimonia di laurea degli allievi dell'Università militare "Davos" (Università Imam Ali per le scienze e le tecnologie militari), Hatami ha dichiarato: "L'Iran non è una preda appetibile. Il nemico sbaglia se crede che noi siamo in posizione di debolezza e lui in posizione di forza". Secondo quanto riportato dall'agenzia semi-ufficiale Tasnim, il generale ha aggiunto: "Gli americani non pensavano di incontrare questa durezza nonostante le loro crescenti concentrazioni militari nella regione". Ha quindi definito l'Iran "una nazione grande e indigeribile", sottolineando che "le pretese di invincibilità del nemico sono false", e ricordando le sconfitte subite dagli Stati Uniti in Vietnam, Afghanistan e Iraq. (ITALPRESS). xn8/lcr/red 23-Feb-26 14:06
Speciale energia: Iran, portavoce ministero Esteri, ritorno ispezioni Aiea e' condizionato a stop sanzioni
NOVA0397 3 EST 1 NOV ECO INT Speciale energia: Iran, portavoce ministero Esteri, ritorno ispezioni Aiea e' condizionato a stop sanzioni Baghdad, 23 feb - (Agenzia_Nova) - L'esecuzione di ispezioni ulteriori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ai siti nucleari iraniani e' condizionata alla revoca delle sanzioni statunitensi e internazionali. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, in dichiarazioni ai giornalisti, citato dall'agenzia di stampa pubblica "Tasnim". "Le ispezioni oltre il protocollo sono condizionate alla reale rimozione delle sanzioni", ha chiarito Baghaei, spiegando che "il ritorno a tale livello di ispezioni e' certamente subordinato a una 'contropartita tangibile' nei settori pertinenti, in particolare nella rimozione delle sanzioni economiche". Proseguire o riprendere tali ispezioni, senza benefici economici per l'Iran, "mancherebbe di una giustificazione logica e di un equilibrio diplomatico, e qualsiasi decisione in merito dipendera' dall'adesione delle controparti ai loro impegni". Il riferimento e' alle cosiddette "ispezioni oltre il protocollo", previste come parte integrativa del precedente accordo sul nucleare (Joint Comprehensive Plan of Action, Jcpoa) e che ampliano i poteri di ispezione dei rappresentanti dell'Aiea, ad esempio contemplando visite a sorpresa. Secondo quanto riferito da Baghaei, l'Iran ha gia' acconsentito in passato a tali ispezioni, poi sospese nel 2021 dopo le sanzioni statunitensi. (Irb)
LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI
LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (1)
9CO1769747 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (1) (9Colonne) Roma, 23 feb - Teheran mette i puntini sulle i: "Non ha senso parlare di raid 'limitati'. Un atto di aggressione sarà considerato un atto di aggressione, punto". Con queste parole, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha risposto oggi in conferenza stampa alle crescenti pressioni di Washington, chiarendo che Teheran non farà distinzioni tra una scaramuccia di confine e un conflitto aperto. Baghaei ha smentito le speculazioni nate dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump, sottolineando che "qualsiasi Stato reagirebbe con forza a un atto di aggressione in virtù del suo intrinseco diritto all'autodifesa, ed è esattamente ciò che faremmo noi". La scintilla di questo nuovo scontro verbale è stata innescata proprio dal presidente statunitense, il quale, interrogato sulla possibilità di un attacco mirato nel caso in cui l'Iran non accettasse rapidamente un nuovo accordo sul nucleare, ha risposto in modo sibillino: "Tutto quello che posso dire è che ci sto pensando". Questa ambiguità calcolata si inserisce in una strategia di pressione militare senza precedenti: gli Stati Uniti hanno posizionato due portaerei a portata di tiro dagli obiettivi sensibili iraniani. (segue) 231455 FEB 26
9CO1769747 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (1) (9Colonne) Roma, 23 feb - Teheran mette i puntini sulle i: "Non ha senso parlare di raid 'limitati'. Un atto di aggressione sarà considerato un atto di aggressione, punto". Con queste parole, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha risposto oggi in conferenza stampa alle crescenti pressioni di Washington, chiarendo che Teheran non farà distinzioni tra una scaramuccia di confine e un conflitto aperto. Baghaei ha smentito le speculazioni nate dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump, sottolineando che "qualsiasi Stato reagirebbe con forza a un atto di aggressione in virtù del suo intrinseco diritto all'autodifesa, ed è esattamente ciò che faremmo noi". La scintilla di questo nuovo scontro verbale è stata innescata proprio dal presidente statunitense, il quale, interrogato sulla possibilità di un attacco mirato nel caso in cui l'Iran non accettasse rapidamente un nuovo accordo sul nucleare, ha risposto in modo sibillino: "Tutto quello che posso dire è che ci sto pensando". Questa ambiguità calcolata si inserisce in una strategia di pressione militare senza precedenti: gli Stati Uniti hanno posizionato due portaerei a portata di tiro dagli obiettivi sensibili iraniani. (segue) 231455 FEB 26
LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (2)
9CO1769748 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (2) (9Colonne) Roma, 23 feb - Per i colloqui previsti per questo giovedì a Ginevra, l'Iran ha fissato condizioni rigidissime, conscio di trovarsi in una posizione negoziale estremamente delicata. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi porterà sul tavolo la richiesta di una revoca immediata delle sanzioni economiche come precondizione per qualsiasi limitazione tecnica al programma nucleare. Teheran esige inoltre garanzie scritte che impediscano a futuri cambiamenti politici a Washington di far saltare nuovamente l'intesa, rifiutando categoricamente di includere nel negoziato il proprio programma missilistico balistico o l'influenza regionale delle milizie alleate. La posizione iraniana è chiara: nessun accordo sotto coercizione militare sarà considerato vincolante. Parallelamente, i movimenti tattici della flotta americana nel Golfo indicano una preparazione che va oltre la semplice deterrenza. Le due portaerei inviate da Washington non sono solo simboli di potere, ma centri operativi coordinati per una sorveglianza h24 delle basi missilistiche iraniane e dei siti nucleari come Natanz e Fordow. Analisti militari riportano un incremento dei voli di ricognizione e il posizionamento di cacciatorpediniere dotate di sistemi di difesa Aegis in punti strategici per intercettare eventuali lanci di ritorsione. (segue) 231502 FEB 26
9CO1769748 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (2) (9Colonne) Roma, 23 feb - Per i colloqui previsti per questo giovedì a Ginevra, l'Iran ha fissato condizioni rigidissime, conscio di trovarsi in una posizione negoziale estremamente delicata. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi porterà sul tavolo la richiesta di una revoca immediata delle sanzioni economiche come precondizione per qualsiasi limitazione tecnica al programma nucleare. Teheran esige inoltre garanzie scritte che impediscano a futuri cambiamenti politici a Washington di far saltare nuovamente l'intesa, rifiutando categoricamente di includere nel negoziato il proprio programma missilistico balistico o l'influenza regionale delle milizie alleate. La posizione iraniana è chiara: nessun accordo sotto coercizione militare sarà considerato vincolante. Parallelamente, i movimenti tattici della flotta americana nel Golfo indicano una preparazione che va oltre la semplice deterrenza. Le due portaerei inviate da Washington non sono solo simboli di potere, ma centri operativi coordinati per una sorveglianza h24 delle basi missilistiche iraniane e dei siti nucleari come Natanz e Fordow. Analisti militari riportano un incremento dei voli di ricognizione e il posizionamento di cacciatorpediniere dotate di sistemi di difesa Aegis in punti strategici per intercettare eventuali lanci di ritorsione. (segue) 231502 FEB 26
LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (3)
9CO1769749 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (3) (9Colonne) Roma, 23 feb - La flotta si trova ora a una distanza tale da poter colpire obiettivi nell'entroterra iraniano in pochi minuti, una configurazione che l'intelligence descrive come "pronta all'azione immediata". Nonostante questo scenario di pre-guerra, la diplomazia cerca un varco a Ginevra. La delegazione americana, composta da Steve Witkoff e Jared Kushner, arriva con l'obiettivo di ottenere una "capitolazione" diplomatica che Trump ritiene inevitabile. Witkoff ha recentemente espresso stupore per la resilienza iraniana, ma Teheran risponde con la propria storia: il portavoce Baghaei ha ribadito che il suo popolo non ha mai accettato di arrendersi sotto minaccia. Anche l'Unione Europea osserva con apprensione. Kaja Kallas, pur invocando una soluzione diplomatica, ha notato che "l'Iran è nel suo punto più debole di sempre", un'analisi che sembra voler spingere Teheran verso un pragmatismo forzato. Nel frattempo, l'India ha già esortato i suoi 10.000 cittadini a lasciare il Paese, segno che il rischio di un errore di calcolo militare è considerato altissimo. Giovedì a Ginevra si deciderà se la forza dei cannoni lascerà ancora una volta il posto alla forza della parola o se il Golfo diventerà teatro di un conflitto aperto. (red - deg) 231514 FEB 26
9CO1769749 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (3) (9Colonne) Roma, 23 feb - La flotta si trova ora a una distanza tale da poter colpire obiettivi nell'entroterra iraniano in pochi minuti, una configurazione che l'intelligence descrive come "pronta all'azione immediata". Nonostante questo scenario di pre-guerra, la diplomazia cerca un varco a Ginevra. La delegazione americana, composta da Steve Witkoff e Jared Kushner, arriva con l'obiettivo di ottenere una "capitolazione" diplomatica che Trump ritiene inevitabile. Witkoff ha recentemente espresso stupore per la resilienza iraniana, ma Teheran risponde con la propria storia: il portavoce Baghaei ha ribadito che il suo popolo non ha mai accettato di arrendersi sotto minaccia. Anche l'Unione Europea osserva con apprensione. Kaja Kallas, pur invocando una soluzione diplomatica, ha notato che "l'Iran è nel suo punto più debole di sempre", un'analisi che sembra voler spingere Teheran verso un pragmatismo forzato. Nel frattempo, l'India ha già esortato i suoi 10.000 cittadini a lasciare il Paese, segno che il rischio di un errore di calcolo militare è considerato altissimo. Giovedì a Ginevra si deciderà se la forza dei cannoni lascerà ancora una volta il posto alla forza della parola o se il Golfo diventerà teatro di un conflitto aperto. (red - deg) 231514 FEB 26
Da Mark Bernardini
Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha annunciato che visiterà il gestore della rete elettrica statale SEPS il 23 febbraio e chiederà alla direzione dell'azienda statale di interrompere le forniture elettriche di emergenza all'Ucraina.
Questa iniziativa sarà una risposta al blocco del petrolio e del gas imposto da Kiev, ha scritto Fico su Facebook.
Fico aveva precedentemente minacciato di interrompere le forniture elettriche all'Ucraina a causa dell'interruzione del pompaggio di petrolio attraverso l'oleodotto Družba.
Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha annunciato che visiterà il gestore della rete elettrica statale SEPS il 23 febbraio e chiederà alla direzione dell'azienda statale di interrompere le forniture elettriche di emergenza all'Ucraina.
Questa iniziativa sarà una risposta al blocco del petrolio e del gas imposto da Kiev, ha scritto Fico su Facebook.
Fico aveva precedentemente minacciato di interrompere le forniture elettriche all'Ucraina a causa dell'interruzione del pompaggio di petrolio attraverso l'oleodotto Družba.
ROMA. QUESTURA: PIETRA D’INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S.
ROMA. QUESTURA: PIETRA D'INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S. (AGENPARL) - Mon 23 February 2026 Al link le immagini: [ https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/7b43ab84-10b8-11f1-b879-736d736f6674 | https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/7b43ab84-10b8-11f1-b879-736d736f6674 ] COMUNICATO STAMPA ROMA. QUESTURA: PIETRA D'INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S.. Questa mattina la Polizia di Stato, con una solenne cerimonia che si è svolta presso la Questura di Roma alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie Prefetto Carmine Belfiore, ha reso omaggio alla memoria d i Riccardo Maraffa, Generale del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, con la posa di una "pietra d'inciampo" – " stolperstein " – realizzata dall'artista tedesco Gunter Demnig . Maraffa, fondatore nel 1936 della Polizia dell'Africa Italiana (PAI) e già Comandante delle Forze di Polizia di Roma, rappresenta una figura emblematica di fedeltà alle istituzioni. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e prese parte alla difesa della Capitale contro le truppe tedesche. Arrestato dalle SS pochi giorni dopo, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì nel dicembre dello stesso anno. La pietra d'inciampo odierna, che fa parte di un progetto curato dall'Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della P. S. si aggiunge alle altre tre che già segnano l'ingresso della sede di via San Vitale, emblema dell'omaggio della Questura di Roma alla memoria delle vittime dell'Olocausto, è un'ulteriore testimonianza tangibile di una memoria ispirata ai valori della umanità e della solidarietà cui la Polizia di Stato è chiamata nell'assolvere alla sua "missione" quotidiana a beneficio della collettività. Durante i loro interventi il Questore di Roma Roberto Massucci ed il Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma Alessandro Luzon hanno richiamato il valore dell'esemplare sacrificio del Generale Maraffa, sottolineandone il senso dello Stato e l'adesione ai principi di giustizia e legalità, anche nei frangenti più drammatici della storia nazionale mentre il Prefetto Belfiore ha voluto sottolineare come questo simbolo induca a riflettere sul passato, trasformando la memoria storica in un insegnamento morale per il presente. La posa della pietra è stata affidata al Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e al Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma in un momento solenne e partecipato, arricchito dalle note di un violino, che hanno scandito le fasi della cerimonia Alla cerimonia hanno preso parte anche il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Rabbino Capo della UCEI di Roma, Rev. Riccardo Shemuel Di Segni, il Consigliere della UCEI di Roma Ruben Della Rocca, il Presidente della UCEI di Roma uscente Noemi di Segni, il Direttore beni e attività culturali della Comunità Ebraica di Roma Claudio Procaccia, il Presidente del Comitato Pietre d'Inciampo Adachiara Zevi, il consigliere dell'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti di Roma Elena Di Citri, oltre alle autorità civili e militari della Provincia e a rappresentanze studentesche. Le note del "silenzio", eseguite in chiusura della cerimonia, hanno suggellato un momento di profonda commozione, lì dove la Questura di Roma è stata luogo di raccoglimento ed espressione di una imperitura memoria valoriale che, ereditata dalla tradizione del passato della Polizia di Stato, viene alimentata nel presente ed è destinata ad essere proiettata nel futuro. Roma, 23 febbraio 2026 2026-02-23 15:01:18 4594186 POL Gnews,Politica Interna https://agenparl.eu/2026/02/23/roma-questura-pietra-dinciampo-in-memoria-di-riccardo-maraffa-generale-del-disciolto-corpo-delle-guardie-di-p-s/
Speciale difesa: Peskov, risponderemo se Estonia decidera' di armarsi di nucleare
NOVA0255 3 EST 1 NOV INT Speciale difesa: Peskov, risponderemo se Estonia decidera' di armarsi di nucleare Mosca, 23 feb - (Agenzia_Nova) - La Russia non minaccia l'Estonia o altri Paesi, ma fara' sempre tutto il necessario per garantire la sua sicurezza. Lo ha dichiarato il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov. "Non minacciamo l'Estonia, ne' alcun altro Paese europeo, ma se ci sono armi nucleari sul territorio estone puntate contro di noi, allora le nostre armi nucleari saranno puntate sul territorio estone, e l'Estonia deve capirlo chiaramente", ha detto Peskov. Ha anche sottolineato che Mosca fara' sempre il necessario per garantire la propria sicurezza, soprattutto in materia di deterrenza nucleare. In precedenza, il ministro degli Esteri della repubblica baltica, Margus Tsahkna, aveva dichiarato che le autorita' estoni non escludono l'impiego di armi nucleari sul territorio del Paese, qualora tale decisione venga presa nell'ambito dei piani di difesa della Nato. (Rum)
IRAN: MEDIA, SMS ANONIMO DESCRIVE 'TRUMP UOMO D'AZIONE, ASPETTATE E VEDRETE' =
ADN0581 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: MEDIA, SMS ANONIMO DESCRIVE 'TRUMP UOMO D'AZIONE, ASPETTATE E VEDRETE' = Teheran, 23 feb. (Adnkronos) - "Il presidente degli Stati Uniti è un uomo d'azione. Aspettate e vedrete". E' questo il contenuto di un messaggio di testo anonimo che, secondo quanto riporta Iran international citando i media statali iraniani, sarebbe stato inviato oggi ai cellulari dei cittadini in Iran. (Brt/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 23-FEB-26 13:30
MILANO: BONELLI, 'MELONI CHIEDA SCUSA, VICENDA ROGOREDO USATA PER SCREDITARE MAGISTRATI' =
ADN0458 7 POL 0 ADN POL NAZ MILANO: BONELLI, 'MELONI CHIEDA SCUSA, VICENDA ROGOREDO USATA PER SCREDITARE MAGISTRATI' = Roma, 23 feb. (Adnkronos) - "La presidente Giorgia Meloni, insieme a Matteo Salvini, deve chiedere scusa agli italiani per le bugie raccontate al solo scopo di criminalizzare i magistrati e alimentare la loro campagna referendaria. Il caso del poliziotto di Rogoredo ne è un drammatico esempio". Così Angelo Bonelli è intervenuto dopo il fermo dell'agente Carmelo Cinturrino ed ha aggiunto: "Noi attendiamo la sentenza dei tribunali: la presunzione di innocenza vale per tutti. Ma se questa ricostruzione fosse confermata, ci troveremmo di fronte a un fatto di gravità inaudita: un poliziotto che chiede tangenti ai pusher, che uccide e poi colloca una pistola giocattolo per invocare la legittima difesa, inscenando una messinscena". "Salvini, Piantedosi e Meloni furono i primi a parlare di legittima difesa, a difendere pubblicamente l'operato dell'agente e a invocare norme ancora più severe, proponendo lo scudo penale e inserendolo nel decreto sicurezza. Hanno attaccato i magistrati che stavano semplicemente svolgendo le indagini, trasformando l'omicidio di Mansouri in uno strumento politico e in un argomento per la loro campagna sul referendum - prosegue - Noi difendiamo e sosteniamo la polizia che ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Ma la divisa rappresenta la Repubblica e va indossata con onore e nel rispetto della legge". "La campagna della destra su Rogoredo è gravissima perché è stata condotta con bugie e arroganza: hanno delegittimato un organo costituzionale davanti all'opinione pubblica per convenienza politica, indebolendo la nostra democrazia. Meloni e Salvini dovrebbero chiedere scusa. In un Paese normale ci si dimetterebbe per molto meno. Il loro comportamento dimostra quanto, con la destra al governo, le istituzioni vengano piegate a interessi di parte. Sono disposti a tutto, anche a mentire", conclude Bonelli. (Rol/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 23-FEB-26 12:41
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa?
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa?
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - Nel tentativo di fuggire dal ricatto energetico del Cremlino, l'Unione Europea è scivolata in una dipendenza simmetrica, e forse più costosa, verso Washington. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, l'Europa ha progressivamente sostituito il gas via tubo russo, storicamente economico, con il GNL americano. Tuttavia, la fonte energetica scelta per sopperire alla chiusura dei rubinetti russi si è trasformata in uno strumento di pressione esplicito. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095527Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - Nel tentativo di fuggire dal ricatto energetico del Cremlino, l'Unione Europea è scivolata in una dipendenza simmetrica, e forse più costosa, verso Washington. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, l'Europa ha progressivamente sostituito il gas via tubo russo, storicamente economico, con il GNL americano. Tuttavia, la fonte energetica scelta per sopperire alla chiusura dei rubinetti russi si è trasformata in uno strumento di pressione esplicito. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095527Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (2)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (2) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (2) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - I numeri mostrano che l'Unione Europea è sempre più pericolosamente dipendente dal GNL Usa. Infatti, da quando il tycoon siede alla Casa Bianca la fornitura di gas naturale liquefatto a stelle e strisce è salita fino al 60% delle importazioni europee, contro il 40% di fine fine 2024. Una dipendenza che ha trasformato il GNL in "merce di scambio" per ottenere concessioni commerciali e politiche dall'Unione Europea, influenzando le decisioni europee su dossier critici, come le restrizioni tecnologiche verso la Cina o le spese per la difesa NATO. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095733Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - La Russia utilizzava il gas per influenzare la sicurezza territoriale. Gli USA, invece, lo usano come leva per la bilancia commerciale. Un obiettivo che Trump sembra intenzionato a raggiungere a tutti i costi. L'approccio verso il Venezuela (con il sequestro o il controllo indiretto delle riserve di greggio per stabilizzare i prezzi interni USA e finanziare la ricostruzione pro-americana) rappresenta un monito per l'UE. Infatti, Washington ha dimostrato di non esitare a "nazionalizzare" o reindirizzare i flussi energetici per fini di politica interna o punizione diplomatica. Tra il 2025 e il 2026, l'amministrazione Trump ha apertamente legato la continuità delle forniture di GNL Usa alla rinuncia, da parte dell'UE, a tasse sui colossi digitali americani e all'accettazione di dazi doganali sui prodotti industriali europei. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095939Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (3) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - La Russia utilizzava il gas per influenzare la sicurezza territoriale. Gli USA, invece, lo usano come leva per la bilancia commerciale. Un obiettivo che Trump sembra intenzionato a raggiungere a tutti i costi. L'approccio verso il Venezuela (con il sequestro o il controllo indiretto delle riserve di greggio per stabilizzare i prezzi interni USA e finanziare la ricostruzione pro-americana) rappresenta un monito per l'UE. Infatti, Washington ha dimostrato di non esitare a "nazionalizzare" o reindirizzare i flussi energetici per fini di politica interna o punizione diplomatica. Tra il 2025 e il 2026, l'amministrazione Trump ha apertamente legato la continuità delle forniture di GNL Usa alla rinuncia, da parte dell'UE, a tasse sui colossi digitali americani e all'accettazione di dazi doganali sui prodotti industriali europei. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T095939Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - La scelta di puntare sul GNL Usa per sostituire il gas via tubo russo è una scelta economica punitiva per l'industria europea. Infatti, importare gas dagli USA costa strutturalmente di più rispetto al gas siberiano a causa dei costi fissi enormi legati alla filiera. Infatti, nel 2025-2026 il prezzo del GNL USA si è attestato intorno a una media di 30-35 €/MW, contro i 15-20 €/MWh del gas russo prima dello scoppio del conflitto in Ucraina. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100318Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (4) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - La scelta di puntare sul GNL Usa per sostituire il gas via tubo russo è una scelta economica punitiva per l'industria europea. Infatti, importare gas dagli USA costa strutturalmente di più rispetto al gas siberiano a causa dei costi fissi enormi legati alla filiera. Infatti, nel 2025-2026 il prezzo del GNL USA si è attestato intorno a una media di 30-35 €/MW, contro i 15-20 €/MWh del gas russo prima dello scoppio del conflitto in Ucraina. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100318Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - A questo si aggiunge anche il costo dei contratti a lungo termine (SPA) che Trump sta forzando l'UE a firmare. Queste intese impediscono all'Europa di approfittare di cali temporanei dei prezzi spot, vincolandola a prezzi minimi garantiti che sovvenzionano l'industria dello shale gas americano. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100611Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (5) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - A questo si aggiunge anche il costo dei contratti a lungo termine (SPA) che Trump sta forzando l'UE a firmare. Queste intese impediscono all'Europa di approfittare di cali temporanei dei prezzi spot, vincolandola a prezzi minimi garantiti che sovvenzionano l'industria dello shale gas americano. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100611Z
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (6)
Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (6) Gas, Ue è passata da padella a brace con il GNL Usa? (6) (Energia Oltre) Roma, 23/02/2026 - Con l'entrata in vigore del bando totale al gas russo (via tubo residuo e GNL) entro la fine del 2027, l'UE rischia di trovarsi in un angolo cieco. In primo luogo, l'economia europea potrebbe perdere competitività. In particolare, l'industria energivora (chimica, acciaio, vetro) in Germania e Italia soffrono già di un gap di prezzo energetico rispetto agli USA di circa 3 a 1. (Energia Oltre - edl) (edl) 20260223T100715Z
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