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lunedì 23 febbraio 2026

Sicurezza: Bombardieri (Uil), carenza personale criticita' strutturale da non sottovalutare

NOVA0444 3 POL 1 NOV ECO INT Sicurezza: Bombardieri (Uil), carenza personale criticita' strutturale da non sottovalutare Roma, 23 feb - (Agenzia_Nova) - "La carenza di personale tra i Carabinieri, la Guardia di finanza, nella Polizia e nella Polizia penitenziaria e piu' in generale nelle Forze dell'ordine rappresenta una criticita' strutturale che non puo' piu' essere sottovalutata. Organici insufficienti significano maggiori carichi di lavoro per il personale in servizio, turni piu' gravosi, responsabilita' crescenti e, inevitabilmente, maggiori difficolta' nel garantire un presidio efficace del territorio". E' quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in occasione del convegno organizzato dal dipartimento Difesa, Sicurezza, Soccorso pubblico della Uil e dalla Uil Polizia sul tema "Legalita' e Sicurezza per il lavoro e lo sviluppo". Il tema della sicurezza "riguarda tutte le cittadine e tutti i cittadini ed e' strettamente legato alla qualita' del lavoro di chi ogni giorno opera in divisa. Non si puo' continuare a chiedere sacrifici a donne e uomini che gia' lavorano in condizioni di forte pressione, senza intervenire in modo concreto sul rafforzamento degli organici. Questa situazione - ha sottolineato Bombardieri - e' il risultato di anni di tagli e di politiche di austerita' che hanno inciso profondamente sull'intero comparto pubblico. Quando si parla di sicurezza, cosi' come di altri servizi fondamentali, non possono prevalere logiche di spending review. Lo Stato deve investire, non arretrare. Nel partecipare al convegno odierno - ha precisato Bombardieri - ribadiamo che la legalita' si difende anche attraverso un adeguato numero di operatori sul territorio. Per questo la Uil ha gia' chiesto, lo scorso anno, di rafforzare, tra l'altro, gli organici del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri: piu' controlli significano piu' tutela per i lavoratori, piu' sicurezza e piu' sviluppo. La sicurezza e' un bene comune e richiede responsabilita', investimenti e scelte coerenti. Il Paese - ha concluso Bombardieri - ha bisogno di unita' e di Istituzioni che collaborano, non che si contendono spazi. Rafforzare le Forze dell'ordine significa rafforzare lo Stato". (Rin)  

DAZI. ASCANI: SILENZIO MELONI CONFERMA SUBALTERNITÀ A TRUMP

DIR0571 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT DAZI. ASCANI: SILENZIO MELONI CONFERMA SUBALTERNITÀ A TRUMP (DIRE) Roma, 23 feb. - "Nessuno dei soliti video di commento sui social, nessuna dichiarazione pubblica. Dal caso Pucci a Sanremo alle ultime sentenze di giudici italiani, la premier-opinionista Giorgia Meloni non si è risparmiata, esprimendosi anche su questioni che potrebbero non essere priorità nella sua fitta agenda. Il suo silenzio sui dazi trumpiani quindi si fa assordante. Persino di fronte a un presidente USA che, invece di fermarsi e tornare sui suoi passi, insiste e sostiene di voler aumentare le tariffe. Mentre in tutta Europa leader, istituzioni e imprese hanno accolto con favore la sentenza della Corte Suprema Usa che ha definito i dazi illegali, il governo del nostro Paese ha taciuto. Invece di unirsi all'Unione nel chiedere risposte chiare sugli sviluppi, semplicemente ha scelto la consueta ambiguità dei tifosi MAGA in imbarazzo. Lo stesso imbarazzo che prova il Paese guidato da un esecutivo più interessato a baciare la pantofola a Trump che a tutelare i diritti di cittadini e mondo produttivo", così Anna Ascani, Vicepresidente della Camera e deputata dem. (Tar/ Dire) 10:43 23-02-26  

= Ungheria, nostro diritto decidere da chi acquistare energia =

AGI0563 3 EST 0 R01 / = Ungheria, nostro diritto decidere da chi acquistare energia = (AGI) -Bruxelles, 23 feb. - "Le importazioni di gas e petrolio dell'Ungheria ammontano allo 0,2% del PIL della Russia". Lo afferma il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto entrando al Consiglio Esteri. "Si tratta di finanziamento di una guerra? Ridicolo. "E' un nostro diritto sovrano decidere da dove provengono le fonti energetiche e che tipo di fonti energetiche acquistiamo. Questo e' un nostro diritto sovrano nazionale e non siamo disposti ad acquistare fonti energetiche piu' costose e meno affidabili".(AGI)Sdb 231526 FEB 26  

SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' (2) =

AKS0032 7 MED 0 AKS SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' (2) = (Adnkronos Salute) - La vicenda - ricostruisce una nota - risale agli inizi degli anni Ottanta, con l'adozione delle direttive europee 75/362/Cee, 75/363/Cee e 82/76/Cee, che imponevano agli Stati membri di garantire un adeguato compenso ai medici durante gli anni di formazione specialistica. Nonostante l'obbligo fosse operativo dall'inizio del 1983, lo Stato italiano non corrispose le borse di studio ai medici immatricolati tra il 1983 e il 1993. Successivamente si è aperto un secondo fronte di contenzioso per i medici iscritti alle scuole di specializzazione tra il 1994 e il 2006: in questi casi le borse venivano erogate, ma senza il riconoscimento della rivalutazione periodica, delle coperture previdenziali e assicurative e delle differenze contributive. Il mancato adempimento ha dato origine a un vasto contenzioso davanti ai tribunali di tutta Italia, promosso da medici che si sono ritenuti ingiustamente discriminati. Una sentenza della Corte di Cassazione (n. 17434 del 2 settembre 2015) ha inoltre ampliato il perimetro dei potenziali ricorrenti, chiarendo che il diritto al rimborso spetta anche a coloro che hanno completato la specializzazione dopo il 1° gennaio 1983, indipendentemente dalla data di inizio del corso post laurea. (Red/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 23-FEB-26 14:22  

SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' =

AKS0031 7 MED 0 AKS SANITA': CONSULCESI, 'EX SPECIALIZZANDI VINCONO IN TRIBUNALE MA I RIMBORSI SONO LENTISSIMI' = Corte Appello Roma accoglie richiesta di 148 medici con pagamenti per 3,4 mln, network legale in campo per garantire tempi certi Roma, 23 feb. (Adnkronos Salute) - Continuano a vincere nei tribunali i medici ex specializzandi, ma i rimborsi riconosciuti dalle sentenze restano bloccati o fortemente rallentati, segnala Consulcesi. I tempi del Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri sono infatti lunghissimi. E' quanto emerge dalle più recenti decisioni giudiziarie sul contenzioso relativo alla mancata remunerazione degli anni di formazione specialistica, che torna a riaccendere il tema dei tempi di esecuzione delle sentenze da parte dello Stato con migliaia di camici bianchi bloccati nel limbo dei rimborsi. L'ultima pronuncia arriva dalla Corte di Appello di Roma (n. 7937/2025) che, in sede di rinvio dalla Cassazione, ha accolto le domande di 148 medici tutelati da Consulcesi - informa il network - condannando la Presidenza del Consiglio dei ministri al pagamento di oltre 3,4 milioni di euro. Una decisione che si inserisce in un orientamento giurisprudenziale favorevole ai professionisti che si sono specializzati a cavallo tra gli anni '80 e '90 senza ricevere un'adeguata remunerazione, in violazione delle specifiche direttive Ue (75/362/Cee, 75/363/Cee e 82/76/Cee). Negli ultimi vent'anni, attraverso azioni collettive promosse su scala nazionale, migliaia di professionisti sanitari hanno ottenuto il riconoscimento del diritto a un'equa remunerazione per gli anni di specializzazione. Secondo i dati del network legale Consulcesi, che ha patrocinato la stragrande maggioranza dei ricorsi, le somme complessivamente riconosciute superano i 600 milioni di euro. Il quadro giuridico è stato chiarito anche a livello europeo. Con la sentenza del 3 marzo 2022 (C-590/20), la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha stabilito che l'Italia avrebbe dovuto garantire un'adeguata retribuzione ai medici in formazione già a partire dal 1 gennaio 1983. Un orientamento recepito dal legislatore con l'articolo 3 della legge di Delegazione europea 2024, che ha previsto l'istituzione di un tavolo tecnico interministeriale per valutarne gli effetti. Se il diritto degli ex specializzandi appare oggi pacifico, resta però aperta la questione dell'esecuzione delle sentenze, rimarca Consulcesi. In numerosi casi, infatti, alla pronuncia favorevole non segue il tempestivo pagamento delle somme dovute, nonostante i titoli giudiziali siano pienamente esecutivi. Il baricentro del contenzioso, dunque, si è spostato dal riconoscimento del diritto alla necessità di garantire tempi certi nei rimborsi. "Oggi non si discute più del diritto degli ex specializzandi - spiegano dal network legale - Il tema è fare in modo che alle sentenze seguano i pagamenti. In caso contrario, il rischio è che una vittoria in tribunale si trasformi in un'attesa indefinita". Per superare queste criticità, Consulcesi ha avviato e intensificato il ricorso agli strumenti previsti dall'ordinamento per l'esecuzione dei giudicati, a partire dal giudizio di ottemperanza davanti al Tar, che consente di imporre all'amministrazione termini certi di pagamento e, nei casi di ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta. (Red/Adnkronos Salute) ISSN 2499 - 3492 23-FEB-26 14:22  

IRAN: COMANDANTE HATAMI "USA NON PENSAVANO DI INCONTRARE QUESTA FERMEZZA"

ZCZC IPN 466 EST --/T IRAN: COMANDANTE HATAMI "USA NON PENSAVANO DI INCONTRARE QUESTA FERMEZZA" TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) - Il comandante in capo dell'Esercito iraniano, il maggiore generale Amir Hatami, ha rinnovato le minacce di Teheran contro "qualsiasi aggressione esterna", affermando che l'Iran non è una preda facile e che gli Stati Uniti hanno sottovalutato la resilienza del Paese. Nel discorso pronunciato oggi, durante la cerimonia di laurea degli allievi dell'Università militare "Davos" (Università Imam Ali per le scienze e le tecnologie militari), Hatami ha dichiarato: "L'Iran non è una preda appetibile. Il nemico sbaglia se crede che noi siamo in posizione di debolezza e lui in posizione di forza". Secondo quanto riportato dall'agenzia semi-ufficiale Tasnim, il generale ha aggiunto: "Gli americani non pensavano di incontrare questa durezza nonostante le loro crescenti concentrazioni militari nella regione". Ha quindi definito l'Iran "una nazione grande e indigeribile", sottolineando che "le pretese di invincibilità del nemico sono false", e ricordando le sconfitte subite dagli Stati Uniti in Vietnam, Afghanistan e Iraq. (ITALPRESS). xn8/lcr/red 23-Feb-26 14:06  

Speciale energia: Iran, portavoce ministero Esteri, ritorno ispezioni Aiea e' condizionato a stop sanzioni

NOVA0397 3 EST 1 NOV ECO INT Speciale energia: Iran, portavoce ministero Esteri, ritorno ispezioni Aiea e' condizionato a stop sanzioni Baghdad, 23 feb - (Agenzia_Nova) - L'esecuzione di ispezioni ulteriori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ai siti nucleari iraniani e' condizionata alla revoca delle sanzioni statunitensi e internazionali. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, in dichiarazioni ai giornalisti, citato dall'agenzia di stampa pubblica "Tasnim". "Le ispezioni oltre il protocollo sono condizionate alla reale rimozione delle sanzioni", ha chiarito Baghaei, spiegando che "il ritorno a tale livello di ispezioni e' certamente subordinato a una 'contropartita tangibile' nei settori pertinenti, in particolare nella rimozione delle sanzioni economiche". Proseguire o riprendere tali ispezioni, senza benefici economici per l'Iran, "mancherebbe di una giustificazione logica e di un equilibrio diplomatico, e qualsiasi decisione in merito dipendera' dall'adesione delle controparti ai loro impegni". Il riferimento e' alle cosiddette "ispezioni oltre il protocollo", previste come parte integrativa del precedente accordo sul nucleare (Joint Comprehensive Plan of Action, Jcpoa) e che ampliano i poteri di ispezione dei rappresentanti dell'Aiea, ad esempio contemplando visite a sorpresa. Secondo quanto riferito da Baghaei, l'Iran ha gia' acconsentito in passato a tali ispezioni, poi sospese nel 2021 dopo le sanzioni statunitensi. (Irb)  

LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI

LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (1)
9CO1769747 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (1) (9Colonne) Roma, 23 feb - Teheran mette i puntini sulle i: "Non ha senso parlare di raid 'limitati'. Un atto di aggressione sarà considerato un atto di aggressione, punto". Con queste parole, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha risposto oggi in conferenza stampa alle crescenti pressioni di Washington, chiarendo che Teheran non farà distinzioni tra una scaramuccia di confine e un conflitto aperto. Baghaei ha smentito le speculazioni nate dopo le recenti dichiarazioni di Donald Trump, sottolineando che "qualsiasi Stato reagirebbe con forza a un atto di aggressione in virtù del suo intrinseco diritto all'autodifesa, ed è esattamente ciò che faremmo noi". La scintilla di questo nuovo scontro verbale è stata innescata proprio dal presidente statunitense, il quale, interrogato sulla possibilità di un attacco mirato nel caso in cui l'Iran non accettasse rapidamente un nuovo accordo sul nucleare, ha risposto in modo sibillino: "Tutto quello che posso dire è che ci sto pensando". Questa ambiguità calcolata si inserisce in una strategia di pressione militare senza precedenti: gli Stati Uniti hanno posizionato due portaerei a portata di tiro dagli obiettivi sensibili iraniani. (segue) 231455 FEB 26 

LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (2)
9CO1769748 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (2) (9Colonne) Roma, 23 feb - Per i colloqui previsti per questo giovedì a Ginevra, l'Iran ha fissato condizioni rigidissime, conscio di trovarsi in una posizione negoziale estremamente delicata. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi porterà sul tavolo la richiesta di una revoca immediata delle sanzioni economiche come precondizione per qualsiasi limitazione tecnica al programma nucleare. Teheran esige inoltre garanzie scritte che impediscano a futuri cambiamenti politici a Washington di far saltare nuovamente l'intesa, rifiutando categoricamente di includere nel negoziato il proprio programma missilistico balistico o l'influenza regionale delle milizie alleate. La posizione iraniana è chiara: nessun accordo sotto coercizione militare sarà considerato vincolante. Parallelamente, i movimenti tattici della flotta americana nel Golfo indicano una preparazione che va oltre la semplice deterrenza. Le due portaerei inviate da Washington non sono solo simboli di potere, ma centri operativi coordinati per una sorveglianza h24 delle basi missilistiche iraniane e dei siti nucleari come Natanz e Fordow. Analisti militari riportano un incremento dei voli di ricognizione e il posizionamento di cacciatorpediniere dotate di sistemi di difesa Aegis in punti strategici per intercettare eventuali lanci di ritorsione. (segue) 231502 FEB 26 


LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (3)
9CO1769749 4 EST ITA R01 LA SITUAZIONE / TEHERAN: RAID LIMITATI? SARÀ GUERRA CON USA A TUTTI GLI EFFETTI (3) (9Colonne) Roma, 23 feb - La flotta si trova ora a una distanza tale da poter colpire obiettivi nell'entroterra iraniano in pochi minuti, una configurazione che l'intelligence descrive come "pronta all'azione immediata". Nonostante questo scenario di pre-guerra, la diplomazia cerca un varco a Ginevra. La delegazione americana, composta da Steve Witkoff e Jared Kushner, arriva con l'obiettivo di ottenere una "capitolazione" diplomatica che Trump ritiene inevitabile. Witkoff ha recentemente espresso stupore per la resilienza iraniana, ma Teheran risponde con la propria storia: il portavoce Baghaei ha ribadito che il suo popolo non ha mai accettato di arrendersi sotto minaccia. Anche l'Unione Europea osserva con apprensione. Kaja Kallas, pur invocando una soluzione diplomatica, ha notato che "l'Iran è nel suo punto più debole di sempre", un'analisi che sembra voler spingere Teheran verso un pragmatismo forzato. Nel frattempo, l'India ha già esortato i suoi 10.000 cittadini a lasciare il Paese, segno che il rischio di un errore di calcolo militare è considerato altissimo. Giovedì a Ginevra si deciderà se la forza dei cannoni lascerà ancora una volta il posto alla forza della parola o se il Golfo diventerà teatro di un conflitto aperto. (red - deg) 231514 FEB 26 
Da Mark Bernardini

Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha annunciato che visiterà il gestore della rete elettrica statale SEPS il 23 febbraio e chiederà alla direzione dell'azienda statale di interrompere le forniture elettriche di emergenza all'Ucraina.

Questa iniziativa sarà una risposta al blocco del petrolio e del gas imposto da Kiev, ha scritto Fico su Facebook.

Fico aveva precedentemente minacciato di interrompere le forniture elettriche all'Ucraina a causa dell'interruzione del pompaggio di petrolio attraverso l'oleodotto Družba.

Guarda "Cesare Dorliguzzo: "Se gli Usa attaccano l'Iran reagirà fortemente"" su YouTube

ROMA. QUESTURA: PIETRA D’INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S.

ROMA. QUESTURA: PIETRA D'INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S. (AGENPARL) - Mon 23 February 2026 Al link le immagini: [ https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/7b43ab84-10b8-11f1-b879-736d736f6674 | https://www.poliziadistato.it/pressarea/Share/link/7b43ab84-10b8-11f1-b879-736d736f6674 ] COMUNICATO STAMPA ROMA. QUESTURA: PIETRA D'INCIAMPO IN MEMORIA DI RICCARDO MARAFFA, GENERALE DEL DISCIOLTO CORPO DELLE GUARDIE DI P.S.. Questa mattina la Polizia di Stato, con una solenne cerimonia che si è svolta presso la Questura di Roma alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie Prefetto Carmine Belfiore, ha reso omaggio alla memoria d i Riccardo Maraffa, Generale del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, con la posa di una "pietra d'inciampo" – " stolperstein " – realizzata dall'artista tedesco Gunter Demnig . Maraffa, fondatore nel 1936 della Polizia dell'Africa Italiana (PAI) e già Comandante delle Forze di Polizia di Roma, rappresenta una figura emblematica di fedeltà alle istituzioni. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e prese parte alla difesa della Capitale contro le truppe tedesche. Arrestato dalle SS pochi giorni dopo, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì nel dicembre dello stesso anno. La pietra d'inciampo odierna, che fa parte di un progetto curato dall'Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della P. S. si aggiunge alle altre tre che già segnano l'ingresso della sede di via San Vitale, emblema dell'omaggio della Questura di Roma alla memoria delle vittime dell'Olocausto, è un'ulteriore testimonianza tangibile di una memoria ispirata ai valori della umanità e della solidarietà cui la Polizia di Stato è chiamata nell'assolvere alla sua "missione" quotidiana a beneficio della collettività. Durante i loro interventi il Questore di Roma Roberto Massucci ed il Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma Alessandro Luzon hanno richiamato il valore dell'esemplare sacrificio del Generale Maraffa, sottolineandone il senso dello Stato e l'adesione ai principi di giustizia e legalità, anche nei frangenti più drammatici della storia nazionale mentre il Prefetto Belfiore ha voluto sottolineare come questo simbolo induca a riflettere sul passato, trasformando la memoria storica in un insegnamento morale per il presente. La posa della pietra è stata affidata al Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e al Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma in un momento solenne e partecipato, arricchito dalle note di un violino, che hanno scandito le fasi della cerimonia Alla cerimonia hanno preso parte anche il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Rabbino Capo della UCEI di Roma, Rev. Riccardo Shemuel Di Segni, il Consigliere della UCEI di Roma Ruben Della Rocca, il Presidente della UCEI di Roma uscente Noemi di Segni, il Direttore beni e attività culturali della Comunità Ebraica di Roma Claudio Procaccia, il Presidente del Comitato Pietre d'Inciampo Adachiara Zevi, il consigliere dell'Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti di Roma Elena Di Citri, oltre alle autorità civili e militari della Provincia e a rappresentanze studentesche. Le note del "silenzio", eseguite in chiusura della cerimonia, hanno suggellato un momento di profonda commozione, lì dove la Questura di Roma è stata luogo di raccoglimento ed espressione di una imperitura memoria valoriale che, ereditata dalla tradizione del passato della Polizia di Stato, viene alimentata nel presente ed è destinata ad essere proiettata nel futuro. Roma, 23 febbraio 2026 2026-02-23 15:01:18 4594186 POL Gnews,Politica Interna https://agenparl.eu/2026/02/23/roma-questura-pietra-dinciampo-in-memoria-di-riccardo-maraffa-generale-del-disciolto-corpo-delle-guardie-di-p-s/  

Uil, vigili del fuoco aggrediti da facinorosi nel Napoletano Hanno avuto bisogno di cure mediche dopo violenza, presentata denuncia ai carabinieri


Dopo il fermo, il consulente della difesa di Cinturrino lascia l'incarico Redaelli: "ha preso in giro l'istituzione di cui ho fatto parte per 40 anni"

 

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