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mercoledì 25 febbraio 2026
DL SICUREZZA: PD, 'MANCA PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, CON MELONI SEMPRE MENO AGENTI' =
ADN1153 7 POL 0 ADN POL NAZ DL SICUREZZA: PD, 'MANCA PIANO STRAORDINARIO DI ASSUNZIONI, CON MELONI SEMPRE MENO AGENTI' = Roma, 25 feb. (Adnkronos) - "Questo ennesimo decreto Sicurezza non affronta i problemi reali del Paese e non dà alcuna risposta concreta alle legittime richieste dei cittadini e dei territori. Sono misure esclusivamente propagandistiche, pensate per strizzare l'occhio a chi è allergico al dissenso. La verità è che al di là degli annunci di Meloni, Salvini e Piantedosi, non esiste alcun piano straordinario di assunzioni nelle forze di polizia né un rafforzamento strutturale degli organici. Il risultato è paradossale: da quando la destra è al governo, ogni anno perdiamo almeno mille agenti della Polizia a causa dei pensionamenti, di una gestione inefficace del turn over e della mancanza di investimenti nelle scuole di polizia". Lo dichiara Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico. "Le misure messe in campo sono gravemente insufficienti e non sono in grado di rimediare ai drammatici tagli che le manovre del governo hanno apportato alle politiche sociali dei Comuni - aggiunge -. Sindaci e amministratori locali denunciano una progressiva riduzione di fondi e dei presìdi di sicurezza, mentre agli uomini e alle donne in divisa si chiedono sempre più compiti senza garantire adeguate assunzioni, mezzi, risorse economiche e valorizzazione salariale. Non si può continuare a pretendere di più da chi ogni giorno garantisce la sicurezza del Paese senza investire davvero sulle risorse umane e materiali necessarie". "La sicurezza non si costruisce con la propaganda, ma con scelte strutturali, programmazione e investimenti seri", conclude Mauri. (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 25-FEB-26 18:08
SICUREZZA: APPENDINO, 'MELONI SMENTITA ANCHE DA FORZE ORDINE, TEMPO PROPAGANDA E' SCADUTO' =
SICUREZZA: APPENDINO, 'MELONI SMENTITA ANCHE DA FORZE ORDINE, TEMPO PROPAGANDA E' SCADUTO' = Roma, 25 feb. (Labitalia) - "Siamo davanti alla capitolazione politica di Meloni e Salvini sulla sicurezza. Hanno scalato i palazzi del potere a forza di promesse irrealizzabili sulla sicurezza ma il tempo della propaganda è scaduto e si sono schiantati contro il muro della realtà. Sull'orrenda vicenda di Rogoredo hanno fatto una figura raccapricciante, infangando il nome delle istituzioni che servono. Pochi minuti dopo l'episodio si sono precipitati a recitare slogan privi di senso per difendere il poliziotto coinvolto, a prescindere da qualsiasi accertamento dei fatti. Quando sono emerse le gravi responsabilità dell'agente, hanno fatto un maldestro testacoda provando a salvare la faccia". Lo dichiara la deputata M5s Chiara Appendino in una nota. "Nelle stesse ore veniva bollinato - dopo 20 giorni di attesa - il decreto sicurezza che contiene il pasticciatissimo scudo penale. Immediata è arrivata la reazione dei sindacati di polizia che smentisce la narrazione di Meloni. Gli agenti non vogliono privilegi anticostituzionali ma chiedono esattamente quello che il M5s propone da mesi: che sia rafforzata la copertura delle spese legali per chi è chiamato a rispondere di procedimenti d'ufficio nello svolgimento del proprio lavoro. Se ci ascoltasse, Meloni smetterebbe di collezionare figuracce per tentare di mettere pezze a una propaganda ormai andata in frantumi", conclude Appendino. (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 25-FEB-26 17:37
SICUREZZA, APPENDINO (M5S): MELONI SMENTITA ANCHE DA FFOO
9CO1771068 4 POL ITA R01 SICUREZZA, APPENDINO (M5S): MELONI SMENTITA ANCHE DA FFOO (9Colonne) Roma, 25 feb - "Siamo davanti alla capitolazione politica di Meloni e Salvini sulla sicurezza. Hanno scalato i palazzi del potere a forza di promesse irrealizzabili sulla sicurezza ma il tempo della propaganda è scaduto e si sono schiantati contro il muro della realtà. Sull'orrenda vicenda di Rogoredo hanno fatto una figura raccapricciante, infangando il nome delle istituzioni che servono. Pochi minuti dopo l'episodio si sono precipitati a recitare slogan privi di senso per difendere il poliziotto coinvolto, a prescindere da qualsiasi accertamento dei fatti. Quando sono emerse le gravi responsabilità dell'agente, hanno fatto un maldestro testacoda provando a salvare la faccia. Nelle stesse ore veniva bollinato - dopo 20 giorni di attesa - il decreto sicurezza che contiene il pasticciatissimo scudo penale. Immediata è arrivata la reazione dei sindacati di polizia che smentisce la narrazione di Meloni. Gli agenti non vogliono privilegi anticostituzionali ma chiedono esattamente quello che il M5S propone da mesi: che sia rafforzata la copertura delle spese legali per chi è chiamato a rispondere di procedimenti d'ufficio nello svolgimento del proprio lavoro. Se ci ascoltasse, Meloni smetterebbe di collezionare figuracce per tentare di mettere pezze a una propaganda ormai andata in frantumi." Lo dichiara la Deputata M5S Chiara Appendino in una nota. (fre) 251755 FEB 26
SANITA': FNOMCEO SU TAR LOMBARDIA, 'MEDICO DECIDE TEMPO DA DEDICARE A PAZIENTE' =
ADN1010 7 CRO 0 ADN CRO RLO NAZ SANITA': FNOMCEO SU TAR LOMBARDIA, 'MEDICO DECIDE TEMPO DA DEDICARE A PAZIENTE' = Anelli, 'ribadita l'autonomia del professionista e il valore dei tempari approvati dalle Giunte regionali' Milano, 25 feb. (Adnkronos Salute) - "Il tempo da dedicare al paziente lo decide il medico e non la Regione. È questo in sintesi l'intervento, la sentenza del Tar Lombardia su un ricorso presentato dal sindacato nazionale radiologi, che afferma in maniera inequivocabile l'autonomia del professionista". Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, commenta così, in un video per Fnomceo Tg Sanità, la recente sentenza 672/2026 pronunciata dal Tar della Lombardia, che chiarisce in più punti e sotto diversi aspetti il valore e i limiti dei tempari regionali per le prestazioni sanitarie. In particolare, secondo i giudici amministrativi, i tempari approvati dalle Giunte regionali "non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in funzione della specificità del caso concreto". Per questo la sentenza è stata accolta con favore dal Sindacato nazionale area radiologica (Snr) che, pur vedendosi respingere il ricorso, ha sentito ribadire dal Tar il principio di autonomia professionale dei medici. Lo stesso sentimento positivo viene espresso oggi da Anelli. "La nostra professione si fonda sull'autonomia professionale - spiega infatti il presidente Fnomceo - che è collegata con la responsabilità. E queste caratteristiche essenziali vengono, ancora una volta, sottolineate da una sentenza. Una sentenza che entra nel merito di quel rapporto di fiducia che lega il medico e il cittadino, definendo l'autonomia del medico e stabilendo che il tempo da dedicare al paziente non è una variabile economicistica ma rappresenta l'essenza stessa della cura e, in tal senso, non può che essere il medico a definire la sua durata". Questo principio, secondo l'analisi del Tar, non verrebbe intaccato dai provvedimenti impugnati in quanto "si limitano a regolare le modalità di conformazione delle agende di prenotazione, senza introdurre prescrizioni incidenti sul contenuto delle prestazioni sanitarie. Le deliberazioni regionali censurate costituiscono atti di indirizzo nei confronti degli enti del Servizio sanitario", per "mettere a disposizione del centro prenotazioni un parametro temporale di riferimento che consenta di fissare le visite" e "non impattano sulla determinazione della concreta durata delle prestazioni, che resta affidata alla valutazione professionale del medico curante". Da qui la decisione di respingere il ricorso. "Come sappiamo - conclude Anelli - al medico spettano la diagnosi, la prognosi e la terapia. E il tempo è una componente del processo di cura, così come sancito dalla Legge 219 del 2017, che afferma che il tempo della comunicazione costituisce tempo di cura. Quindi sempre di più i medici devono essere attenti a quelle che sono le esigenze dei cittadini, a cogliere le loro aspettative, le loro sofferenze. E, per far questo, devono dedicare tutto il tempo necessario". (Lus/Adnkronos Salute) ISSN 2465 - 1222 25-FEB-26 16:46
Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno
NOVA0435 3 EST 1 NOV Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno Baghdad, 25 feb - (Agenzia_Nova) - Dietro alle recenti proteste in Iran, come avvenuto in altre occasioni in passato, c'e' "sicuramente" stata "una mano straniera, diretta e indiretta, all'opera" che ha complottato per provocare disordini nel Paese. Lo ha detto, in un'intervista all'agenzia di stampa pubblica "Tasnim", l'ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc, i pasdaran), il generale Sardar Jabbari, affermando che "il coinvolgimento dei servizi segreti statunitensi e israeliani, di alcuni reazionari e di alcuni Paesi europei e' del tutto evidente e tangibile" nelle recenti proteste. "Alcuni dei nostri commercianti fino al 6 o 7 gennaio avevano protestato contro alcune disorganizzazioni, squilibri e problemi nelle fluttuazioni valutarie, e avevano ragione, ma siate certi che gli eventi successivi non avevano affatto una natura economica, erano una pianificazione per un rovesciamento, un colpo di stato e disordini", ha detto il generale. (segue) (Irb)
Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno (2)
NOVA0436 3 EST 1 NOV Iran: ex comandante pasdaran, proteste di gennaio pianificate dall'esterno (2) Baghdad, 25 feb - (Agenzia_Nova) - Secondo Jabbari, anche nella guerra dei 12 giorni di giugno scorso contro Israele, alcuni comandanti dello Stato islamico provenienti dall'Iraq e da altri luoghi "sono entrati nel Paese per complottare" ma sono stati identificati. "Sulle linee di confine in Afghanistan e Pakistan, avevano preparato circa quattromila membri dell'Is e criminali noti per la loro crudelta', pronti a entrare non appena fosse scoppiata la rivolta durante la guerra di 12 giorni", ha dichiarato, spiegando che tali miliziani volevano "prendere una citta' nelle regioni curde e farne il loro punto di partenza". Con la collaborazione dei Paesi vicini, ha spiegato il generale, "questi sono stati respinti". (Irb) NNNN
ageei.eu - Iran, strumenti di disturbo trasformati in armi multivettoriali. Sfida per Usa e difesa. INFOGRAFICA e DOCUMENTI
Iran, strumenti di disturbo trasformati in armi multivettoriali. Sfida per Stati Uniti e difesa. INFOGRAFICA e DOCUMENTI
Non più semplici testate, ma un ecosistema letale di droni e missili di precisione: l'arsenale di Teheran ha subito una metamorfosi che ridefinisce gli equilibri del Medio Oriente. Un recente rapporto del JINSA analizza come l'integrazione di attacchi multi-vettore e l'esperienza maturata nei conflitti più recenti abbiano messo a nudo le vulnerabilità delle basi statunitensi e dei sistemi di difesa regionali. In un panorama dove la tecnologia corre più veloce delle contromisure, la sfida per l'Occidente non è più solo intercettare il colpo, ma neutralizzare "l'arciere" prima che scocchi la freccia.
DOCUMENTO TRACCIA QUADRO IN CUI IRAN HA TRASFORMATO SEMPLICI STRUMENTI DI DISTURBO IN SFIDA DI PRECISIONE PER EVENTUALI ATTACCHI MULTIVETTORE
Il documento tratteggia un quadro in cui l'Iran ha trasformato il proprio arsenale di missili e droni da semplici strumenti di disturbo a una vera e propria sfida strategica di precisione. Non si tratta più solo di una minaccia numerica, ma della capacità di coordinare attacchi complessi e "multi-vettore" (usando contemporaneamente droni, missili da crociera e balistici) per saturare e superare le difese aeree nemiche.

IRAN, GITTATA DEI MISSILI – INFOGRAFICA
Un punto centrale dell'analisi riguarda la vulnerabilità geografica: mentre Israele gode di una certa "profondità strategica", le basi americane nel Golfo Persico sono estremamente vicine al territorio iraniano. Questo le espone a missili a corto raggio (SRBM) che lasciano tempi di reazione minimi, rendendo la difesa estremamente difficile nonostante la superiorità tecnologica statunitense.
IRAN HA FATTO TESORO DEI RECENTI CONFLITTI
Il rapporto sottolinea inoltre come l'Iran abbia fatto tesoro dei recenti conflitti (in particolare la "Guerra dei 12 giorni" del 2025 citata nel testo) per affinare le proprie tattiche. La lezione principale per l'Occidente è che concentrarsi solo sull'intercettazione dei proiettili non basta più: la strategia vincente deve spostarsi verso il colpimento dei lanciatori — ovvero neutralizzare la minaccia alla fonte prima che il volume di fuoco diventi insostenibile per i sistemi di difesa.
In conclusione, il documento suggerisce che, per contrastare questa evoluzione, gli Stati Uniti debbano non solo potenziare la tecnologia di difesa, ma anche disperdere le proprie forze e integrare maggiormente la cooperazione regionale, riducendo la dipendenza da poche basi vulnerabili e aumentando l'incertezza tattica per Teheran.
LEGGI IL RAPPORTO JINSA
www.jinsa.org
www.ageei.eu
The post Iran, strumenti di disturbo trasformati in armi multivettoriali. Sfida per Usa e difesa. INFOGRAFICA e DOCUMENTI first appeared on AGEEI.
https://ageei.eu/geopolitica-medio-oriente-iran-minaccia-missili-droni-report-jinsa-infografica/
Non più semplici testate, ma un ecosistema letale di droni e missili di precisione: l'arsenale di Teheran ha subito una metamorfosi che ridefinisce gli equilibri del Medio Oriente. Un recente rapporto del JINSA analizza come l'integrazione di attacchi multi-vettore e l'esperienza maturata nei conflitti più recenti abbiano messo a nudo le vulnerabilità delle basi statunitensi e dei sistemi di difesa regionali. In un panorama dove la tecnologia corre più veloce delle contromisure, la sfida per l'Occidente non è più solo intercettare il colpo, ma neutralizzare "l'arciere" prima che scocchi la freccia.
DOCUMENTO TRACCIA QUADRO IN CUI IRAN HA TRASFORMATO SEMPLICI STRUMENTI DI DISTURBO IN SFIDA DI PRECISIONE PER EVENTUALI ATTACCHI MULTIVETTORE
Il documento tratteggia un quadro in cui l'Iran ha trasformato il proprio arsenale di missili e droni da semplici strumenti di disturbo a una vera e propria sfida strategica di precisione. Non si tratta più solo di una minaccia numerica, ma della capacità di coordinare attacchi complessi e "multi-vettore" (usando contemporaneamente droni, missili da crociera e balistici) per saturare e superare le difese aeree nemiche.

IRAN, GITTATA DEI MISSILI – INFOGRAFICA
Un punto centrale dell'analisi riguarda la vulnerabilità geografica: mentre Israele gode di una certa "profondità strategica", le basi americane nel Golfo Persico sono estremamente vicine al territorio iraniano. Questo le espone a missili a corto raggio (SRBM) che lasciano tempi di reazione minimi, rendendo la difesa estremamente difficile nonostante la superiorità tecnologica statunitense.
IRAN HA FATTO TESORO DEI RECENTI CONFLITTI
Il rapporto sottolinea inoltre come l'Iran abbia fatto tesoro dei recenti conflitti (in particolare la "Guerra dei 12 giorni" del 2025 citata nel testo) per affinare le proprie tattiche. La lezione principale per l'Occidente è che concentrarsi solo sull'intercettazione dei proiettili non basta più: la strategia vincente deve spostarsi verso il colpimento dei lanciatori — ovvero neutralizzare la minaccia alla fonte prima che il volume di fuoco diventi insostenibile per i sistemi di difesa.
In conclusione, il documento suggerisce che, per contrastare questa evoluzione, gli Stati Uniti debbano non solo potenziare la tecnologia di difesa, ma anche disperdere le proprie forze e integrare maggiormente la cooperazione regionale, riducendo la dipendenza da poche basi vulnerabili e aumentando l'incertezza tattica per Teheran.
LEGGI IL RAPPORTO JINSA
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Viminale, avviso per la selezione di 20 esperti presso l’Ufficio cittadinanza | Ministero dell‘Interno
Viminale, avviso per la selezione di 20 esperti presso l'Ufficio cittadinanza | Ministero dell'Interno https://share.google/Mk3u3PjS4YaPFVWjh
Orban, 'Kiev pronta a nuove azioni per toglierci l'energia'
'Ucraina sta preparando altre azioni per interrompere il sistema energetico, no a ricatti'
(ANSA) - BRUXELLES, 25 FEB - "Ho ascoltato i rapporti dei
servizi di sicurezza nazionale e vedo che l'Ucraina sta
preparando ulteriori azioni per interrompere il sistema
energetico ungherese. Ho ordinato una maggiore protezione delle
infrastrutture critiche, il dispiegamento di truppe ove
necessario, una maggiore presenza della polizia e il divieto di
utilizzo dei droni nella contea di Szabolcs-Szatmár-Bereg.
L'Ungheria non può essere ricattata". Così il primo ministro
ungherese Viktor Orban in un video pubblicato sui canali social
di Zoltan Kovacs, portavoce del governo. (ANSA).
25/02/2026 14:41
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