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mercoledì 11 marzo 2026

IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA =

ADN0963 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA = Teheran, 11 mar. (Adnkronos) - L'isola iraniana di Kharg, nel Golfo Persico, rappresenta il cuore dell'industria petrolifera di Teheran ed è uno dei bersagli economici più sensibili del conflitto in corso. Il terminale è attraversato da oltre il 90% delle esportazioni di greggio dell'Iran, ma l'infrastruttura è finora rimasta intatta dopo i 12 giorni di bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele. Secondo analisti citati dal Guardian, un attacco a Kharg potrebbe provocare un'impennata dei prezzi del petrolio e destabilizzare ulteriormente i mercati energetici globali. Situata a circa 55 chilometri dal porto di Bushehr e circondata da acque particolarmente profonde, l'isola si estende per soli otto chilometri ma ospita la principale piattaforma di esportazione del greggio iraniano. Attraverso oleodotti sottomarini e terminali di carico, Kharg convoglia il petrolio proveniente dai giacimenti centrali e occidentali verso le petroliere dirette principalmente ai mercati asiatici, con la Cina tra i principali acquirenti. Normalmente transitano dal terminale tra 1,3 e 1,6 milioni di barili al giorno, con capacità di stoccaggio di decine di milioni di barili. Proprio il valore strategico spiega perché l'isola sia rimasta fuori dalla lista degli obiettivi militari. Secondo Neil Quilliam, analista del think tank Chatham House, un attacco potrebbe far salire i prezzi del petrolio fino a 150 dollari al barile, dai 120 dollari toccati nei momenti più critici della crisi. Distruggere o paralizzare l'impianto significherebbe togliere dal mercato l'intero flusso di esportazioni iraniane, mentre parte della produzione regionale è già bloccata dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. (segue) (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 11-MAR-26 14:59  
IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA (2) =
ADN0964 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: PERCHE' USA E ISRAELE NON ATTACCANO, PER ORA, L'ISOLA DI KHARG/SCHEDA (2) = (Adnkronos) - Anche un'eventuale occupazione militare dell'isola sarebbe estremamente complessa: servirebbe un massiccio dispiego di forze e potrebbe creare uno stallo energetico. L'Iran continuerebbe a produrre petrolio senza poterlo esportare, mentre gli Stati Uniti controllerebbero il terminale senza poterlo far funzionare, rischiando così di far precipitare i mercati petroliferi in una grave instabilità. Oltre al suo ruolo economico, Kharg ha un forte valore simbolico. Abitata fin dall'antichità e contesa nei secoli da potenze regionali ed europee, divenne un grande hub petrolifero negli anni Sessanta e fu pesantemente bombardata negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq. Oggi è fortemente militarizzata e controllata dalle forze iraniane, mentre le sue acque profonde - tra le poche nel Golfo Persico capaci di ospitare le superpetroliere - continuano a permettere l'attracco delle grandi petroliere che trasportano all'estero il principale sostegno economico della Repubblica Islamica. (Vsn/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 11-MAR-26 14:59 NNNN

Israele: ambasciatore in Italia, anche Siria, Libano e Arabia Saudita sanno che minaccia e' Iran

NOVA0622 3 EST 1 NOV Israele: ambasciatore in Italia, anche Siria, Libano e Arabia Saudita sanno che minaccia e' Iran Roma, 11 mar - (Agenzia_Nova) - "Non c'e' motivo per cui Siria, Libano e Arabia Saudita non entrino negli Accordi di Abramo. Il motivo per cui questi Paesi hanno un accordo con Israele e' perche' condividiamo gli stessi interessi. Questi popoli, questi nuovi regimi, capiscono che la vera minaccia sono l'Iran e le organizzazioni terroristiche, non Israele. Israele puo' aiutarli con la tecnologia, col turismo, con l'acqua. Abbiamo tutti lo stesso nemico, e l'Europa deve capirlo". Lo ha detto oggi l'ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled, a L'Aria che tira su "La7". (Res)    

Iran, Pasdaran: abbattuto un F-15 Usa a sud di Teheran

Iran, Pasdaran: abbattuto un F-15 Usa a sud di Teheran Iran, Pasdaran: abbattuto un F-15 Usa a sud di Teheran Vice-comandante: rafforzeremo difesa aerea Roma, 11 mar. (askanews) - L'Iran ha dichiarato di aver abbattuto un caccia statunitense F-15 nei cieli a sud di Teheran. Lo ha affermato il vice comandante dei Pasdaran, Ali Fadavi, secondo quanto riferito dai media iraniani. Fadavi ha aggiunto che le difese aeree del paese saranno ulteriormente rafforzate. "Rafforzeremo la difesa aerea in modo tale che nessun caccia possa più avvicinarsi ai nostri confini", ha dichiarato. Mos 20260311T150348Z  

Energia: Iran avverte, preparatevi al fatto che petrolio raggiungera' 200 dollari al barile

NOVA0601 3 EST 1 NOV ECO Energia: Iran avverte, preparatevi al fatto che petrolio raggiungera' 200 dollari al barile Baghdad, 11 mar - (Agenzia_Nova) - Il prezzo del petrolio "dipende dalla sicurezza regionale", pertanto "preparatevi al fatto che un barile di petrolio raggiungera' i 200 dollari". Lo ha detto Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale Khatam al Anbiya, comando centrale unificato delle forze armate iraniane. "Non permetteremo che nemmeno un litro di petrolio raggiunga gli Stati Uniti e i loro partner (Israele). Qualsiasi nave o petroliera diretta a loro sara' un bersaglio legittimo", ha inoltre affermato Zolfaqari. (Irb)  






Iran: Pasdaran, non piu' rappresaglie ma attacchi continui =

AGI0652 3 EST 0 R01 / Iran: Pasdaran, non piu' rappresaglie ma attacchi continui = (AGI) - Roma, 11 mar. - L'Iran ha annunciato la fine della strategia di rispondere ogni volta ai raid di Israele e Stati Uniti. Il portavoce del comando unificato Khatam-al-Anbia, Ebrahim Zolfaqari, ha chiarito che d'ora in poi Teheran effettuera' "attacchi continui". Lo riferiscono i media iraniani. (AGI)Sab 111419 MAR 26  

Salvini, entro l'estate un provvedimento antievasione Rc auto "Su 1,5 milioni di veicoli controllati accertate circa 30mila violazioni"

 

 

YouTube espande il rilevamento dei deepfake a politici e giornalisti Lo strumento riconosce i video non autorizzati creati da software di IA

 

GUERRA IN IRAN, GREENPEACE: “LA PRESIDENTE MELONI SBAGLIA A NON CONDANNARE GLI ATTACCHI ILLEGALI DI ISRAELE E STATI UNITI, CHE AVRANNO CONSEGUENZE CATASTROFICHE” ROMA, 11.03.26 - Commentando le dichiarazioni odierne della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle Camere sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente, Sofia Basso di Greenpeace Italia dichiara:  «Dopo aver assistito in silenzio per oltre due anni al genocidio della popolazione di Gaza, la presidente del Consiglio ha scelto nuovamente di non condannare gli attacchi israelo-statunitensi contro l’Iran condotti in violazione del diritto internazionale, che hanno causato migliaia di vittime civili in appena 11 giorni e inflitto ulteriori sofferenze al popolo iraniano, già vittima di brutali repressioni. Le azioni militari non portano mai stabilità o sicurezza, ma innescano una spirale di ritorsioni, destabilizzando ulteriormente regioni già fragili e indebolendo le istituzioni internazionali che hanno il co

GUERRA IN IRAN, GREENPEACE: "LA PRESIDENTE MELONI SBAGLIA A NON CONDANNARE GLI ATTACCHI ILLEGALI DI ISRAELE E STATI UNITI, CHE AVRANNO CONSEGUENZE CATASTROFICHE"

ROMA, 11.03.26 - Commentando le dichiarazioni odierne della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle Camere sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente, Sofia Basso di Greenpeace Italia dichiara: 

«Dopo aver assistito in silenzio per oltre due anni al genocidio della popolazione di Gaza, la presidente del Consiglio ha scelto nuovamente di non condannare gli attacchi israelo-statunitensi contro l'Iran condotti in violazione del diritto internazionale, che hanno causato migliaia di vittime civili in appena 11 giorni e inflitto ulteriori sofferenze al popolo iraniano, già vittima di brutali repressioni. Le azioni militari non portano mai stabilità o sicurezza, ma innescano una spirale di ritorsioni, destabilizzando ulteriormente regioni già fragili e indebolendo le istituzioni internazionali che hanno il compito di prevenire le guerre e proteggere la vita delle persone. Il governo italiano prenda le distanze da questo attacco illegale che avrà conseguenze catastrofiche».

Greenpeace condanna l'escalation militare in corso, esprime solidarietà a tutte le persone coinvolte dagli attacchi di Netanyahu e Trump e dalla ritorsione iraniana. L'organizzazione ambientalista e pacifista chiede la cessazione immediata delle ostilità, il rispetto del diritto internazionale e un ritorno immediato alla diplomazia.

CONTATTI

Ufficio stampa Greenpeace Italia, 340 571 8019


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