Translate

giovedì 12 marzo 2026

Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli =

AGI0428 3 CRO 0 R01 / Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli = (AGI) - Roma, 12 mar. - (EMBARGO 12 MARZO 2026 ORE 14.00) - L'esposizione alla nicotina nei padri potrebbe influenzare il metabolismo dei figli e aumentare il rischio di sviluppare diabete. E' quanto suggerisce uno studio sperimentale condotto su modelli animali guidato da Raquel Chamorro-Garcia dell'University of California, Santa Cruz, pubblicato sulla rivista Journal of the Endocrine Society. La ricerca indica che l'assunzione di nicotina da parte dei maschi prima della riproduzione puo' essere associata a cambiamenti metabolici osservabili nella prole. Nel lavoro, i ricercatori hanno somministrato nicotina nell'acqua potabile a un gruppo di topi maschi e successivamente hanno analizzato le caratteristiche metaboliche dei loro discendenti, confrontandole con quelle dei figli di topi non esposti alla sostanza. I risultati mostrano differenze significative nei parametri legati alla regolazione dello zucchero nel sangue. In particolare, le femmine nate da padri esposti alla nicotina hanno mostrato livelli piu' bassi di insulina e glicemia a digiuno rispetto al gruppo di controllo. Nei maschi della prole sono state osservate concentrazioni piu' basse di glucosio nel sangue e alterazioni della funzione epatica rispetto agli animali non esposti. I ricercatori sottolineano che cambiamenti nel metabolismo del glucosio e nella funzionalita' del fegato sono elementi rilevanti nei processi che possono portare a disturbi metabolici, tra cui diabete e malattie epatiche associate alla disfunzione metabolica. "Quando i topi maschi assumevano nicotina nell'acqua, la loro prole mostrava alterazioni metaboliche che sembrano influenzare il modo in cui l'organismo gestisce lo zucchero", ha spiegato Chamorro-Garcia. (AGI)Red/Pgi (Segue) 121252 MAR 26  

Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli (2)=
AGI0429 3 CRO 0 R01 / Salute: nicotina nei padri puo' aumentare rischio diabete figli (2)= (AGI) - Roma, 12 mar. - "Questo suggerisce che il consumo di tabacco negli uomini potrebbe essere collegato a un aumento del rischio che i loro discendenti sviluppino diabete". I risultati indicano anche possibili effetti sulla salute del fegato. Obesita' e diabete possono contribuire allo sviluppo di una condizione chiamata malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, caratterizzata dall'accumulo di grasso nel fegato e da alterazioni metaboliche. Secondo gli autori, i dati rafforzano l'ipotesi che fattori ambientali e comportamentali dei padri prima del concepimento possano avere effetti sulla salute delle generazioni successive. "Considerando le evidenze secondo cui l'esposizione paterna puo' aumentare la probabilita' che i figli sviluppino malattie croniche, e' fondamentale includere la salute maschile nella cura pre-concezionale", ha aggiunto Chamorro-Garcia, docente di microbiologia e tossicologia ambientale all'Universita' della California a Santa Cruz. Un aspetto importante dello studio riguarda la sostanza utilizzata nell'esperimento. I topi sono stati esposti a nicotina pura, il che indica che i cambiamenti metabolici osservati non dipendono necessariamente da altri componenti presenti nelle sigarette o negli additivi delle sigarette elettroniche. Il diabete rappresenta una delle principali malattie croniche a livello globale ed e' associato a numerose complicanze, tra cui patologie cardiovascolari, danni renali e neuropatie. Secondo i ricercatori, comprendere meglio i fattori che influenzano il rischio metabolico nelle generazioni successive potrebbe contribuire a sviluppare strategie di prevenzione piu' efficaci. Gli autori sottolineano tuttavia che lo studio e' stato condotto su modelli animali e che saranno necessari ulteriori studi per verificare se meccanismi simili possano essere osservati anche negli esseri umani. (AGI)Red/Pgi 121252 MAR 26 NNNN

Covid: vitamina D non riduce gravita' ma rischio long Covid (2)=

AGI0422 3 CRO 0 R01 / Covid: vitamina D non riduce gravita' ma rischio long Covid (2)= (AGI) - Roma, 12 mar. - "Il long Covid continua ad avere un impatto significativo sulla vita delle persone", ha osservato Manson. "Speriamo di poter condurre ulteriori ricerche su popolazioni piu' ampie per capire se una supplementazione prolungata di vitamina D possa ridurre il rischio e la gravita' di questa condizione". Lo studio VIVID e' stato progettato per fornire dati piu' chiari sull'efficacia della vitamina D nel Covid-19, dopo che diversi studi precedenti avevano prodotto risultati contrastanti. Per ridurre possibili distorsioni nei risultati, i ricercatori hanno utilizzato procedure di randomizzazione stratificata e metodi statistici per bilanciare tra i gruppi fattori che possono influenzare l'evoluzione della malattia, come eta', sesso, indice di massa corporea, etnia e stato vaccinale. Secondo gli autori, i risultati indicano che la vitamina D non rappresenta un trattamento efficace per ridurre la gravita' dell'infezione acuta, ma suggeriscono la possibilita' di un ruolo nella prevenzione delle conseguenze a lungo termine della malattia. (AGI)Red/Pgi 121248 MAR 26  

Covid: vitamina D non riduce gravita' ma rischio long Covid =

AGI0018 3 undefined 0 RSA / Covid: vitamina D non riduce gravita' ma rischio long Covid = (AGI) - Roma, 12 mar. - (EMBARGO 12 MARZO 2026 ORE 16.00) - L'assunzione di vitamina D ad alte dosi non riduce la gravita' dell'infezione da Covid-19 ne' il rischio di ricovero, ma potrebbe contribuire a diminuire la probabilita' di sviluppare sintomi persistenti di long Covid. E' quanto emerge dal trial clinico randomizzato VIVID guidato da JoAnn Manson del Department of Medicine di Mass General Brigham e pubblicato sulla rivista The Journal of Nutrition. Lo studio, uno dei piu' ampi e rigorosi condotti sull'argomento, ha valutato gli effetti della supplementazione con vitamina D3 in pazienti recentemente diagnosticati con Covid-19 e nei loro contatti familiari. Il trial ha coinvolto 1.747 adulti con infezione confermata e 277 conviventi, arruolati negli Stati Uniti e in Mongolia. I partecipanti sono stati assegnati casualmente a ricevere vitamina D3 o placebo per quattro settimane. Il regime prevedeva una dose iniziale elevata di 9.600 unita' internazionali al giorno per due giorni, seguita da 3.200 unita' al giorno. L'intervento e' stato avviato in media tre giorni dopo la diagnosi di Covid-19. L'analisi dei dati non ha mostrato differenze significative tra il gruppo che assumeva vitamina D e quello trattato con placebo per quanto riguarda la gravita' dei sintomi, il numero di ricoveri o l'utilizzo di servizi sanitari come visite mediche o accessi al pronto soccorso. Anche la probabilita' che i contatti domestici contraessero l'infezione non e' risultata ridotta dalla supplementazione. "C'e' stato grande interesse sul possibile ruolo della vitamina D nel Covid-19 e questo e' uno dei trial randomizzati piu' ampi e rigorosi sull'argomento", ha spiegato Manson. "Non abbiamo osservato una riduzione della gravita' della malattia o dei ricoveri, ma abbiamo individuato un segnale promettente relativo al long Covid che merita ulteriori studi". Un'analisi condotta sui partecipanti che hanno seguito correttamente il protocollo terapeutico ha infatti mostrato una possibile differenza nella comparsa di sintomi persistenti dopo l'infezione. A otto settimane dalla diagnosi, il 21 per cento dei partecipanti che assumevano vitamina D ha riferito almeno un sintomo persistente, rispetto al 25 per cento di quelli che avevano assunto placebo. La differenza e' risultata di significativita' statistica borderline, ma secondo i ricercatori suggerisce un possibile effetto protettivo da approfondire in studi piu' ampi. Il long Covid comprende una serie di sintomi che possono persistere per settimane o mesi dopo l'infezione acuta, tra cui affaticamento, difficolta' respiratorie, disturbi cognitivi e problemi di concentrazione. Queste manifestazioni continuano a influenzare la qualita' della vita di molte persone anche dopo la fase acuta della malattia. (AGI)Red/Pgi (Segue) 121248 MAR 26  

IRAN, IL PRIMO DISCORSO DELLA NUOVA GUIDA SUPREMA MOJTABA KHAMENEI

9CO1777727 4 EST ITA R01 IRAN, IL PRIMO DISCORSO DELLA NUOVA GUIDA SUPREMA MOJTABA KHAMENEI (9Colonne) Roma, 10 mar - Dopo giorni di incertezza sulla sua sorte, Mojtaba Khamenei interviene oggi per la prima volta pubblicamente da quando è stato nominato nuova Guida Suprema dell'Iran. Il discorso alla nazione arriva in un momento di forte escalation del conflitto tra Teheran, Stati Uniti e Israele, con attacchi e contrattacchi che coinvolgono l'intera regione. L'intervento segna la prima presa di posizione ufficiale della nuova leadership iraniana dall'inizio della guerra. "Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo". Lo ha dichiarato Mojtaba Khamenei nel suo primo discorso come nuova Guida Suprema dell'Iran, invitando i Paesi della regione a chiudere le basi militari statunitensi presenti nei loro territori. Nel suo intervento, Khamenei ha inoltre lanciato un appello a mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz. "La leva per bloccare lo Stretto di Hormuz deve essere assolutamente utilizzata", ha affermato, mentre i Pasdaran continuano a colpire navi cargo accusate di sfidare il blocco nello stretto. (alp) 121554 MAR 26  

IRAN, KHAMENEI: NON CI RITIREREMO MAI, VENDICHEREMO I MARTIRI

9CO1777731 4 EST ITA R01 IRAN, KHAMENEI: NON CI RITIREREMO MAI, VENDICHEREMO I MARTIRI (9Colonne) Roma, 12 mar - "Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini". Lo ha dichiarato Mojtaba Khamenei nel suo primo intervento pubblico come nuova Guida Suprema dell'Iran. Khamenei ha affermato che "finora è stata ottenuta una vendetta limitata per il sangue dei martiri", ma ha assicurato che la priorità resterà la punizione dei responsabili. Nel suo intervento ha citato anche il caso della scuola "Shajarah Tayyiba" a Minab, definendo l'attacco "un crimine deliberato commesso dal nemico". "Garantisco a tutti che non ci asterremo dal vendicare il sangue dei nostri martiri", ha aggiunto. (alp) 121557 MAR 26  

Iran: Trump, "se prezzo petrolio sale, Usa piu' ricchi"

Iran: Trump, "se prezzo petrolio sale, Usa piu' ricchi"

"Ma la cosa più importante è fermare l'impero del male"

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 12 mar - "Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando il prezzo del petrolio sale, noi facciamo un sacco di soldi". Lo ha detto il presidente Donald Trump. "Ma la cosa di più grande interesse e importanza per me, come presidente, è fermare l'impero del Male, l'Iran, dall'avere l'arma nucleare e distruggere il Medio Oriente e il mondo", ha poi aggiunto. "Non permetterò mai che questo accada".

AAA-Pca

Gli ultimi video Radiocor



(RADIOCOR) 12-03-26 16:00:58 (0547)ENE 3 NNNN



 

Roma: inchiesta su carcere minorile, capo dipartimento "gia' trasferiti 4 agenti"

NOVA0124 3 CRO 1 NOV Roma: inchiesta su carcere minorile, capo dipartimento "gia' trasferiti 4 agenti" Roma, 12 mar - (Agenzia_Nova) - L'indagine che vede coinvolti dieci agenti della polizia penitenziaria, impiegati nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma, e per la quale si procede per torture, lesioni e falso ideologico in atto pubblico, trae origine da piu' denunce presentate dal capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di comunita', Antonio Sangermano. In una nota Sangermano, nel confermare l'inchiesta in corso, precisa che "l'ispezione amministrativa" all'istituto minorile di Roma "e' stata disposta dopo aver ottenuto il nulla osta dell'autorita' giudiziaria competente e che prima di tale atto non era giuridicamente possibile compiere alcuna azione, in quanto interferente con le attivita' investigative in corso". Sangermano chiarisce, inoltre, che "a seguito delle risultanze ispettive e delle esigenze organizzative sono stati adottati, nel quadro delle garanzie istituzionali, ulteriori provvedimenti amministrativi, tra cui il trasferimento di quattro agenti di polizia penitenziaria verso altre sedi operative e l'assegnazione di un direttore facente funzioni all'istituto, in considerazione della temporanea assenza del titolare dell'incarico. Tutte le attivita' sono state svolte nel rigoroso rispetto della legge, con spirito di trasparenza e con la costante finalita' di garantire legalita', tutela dei minori e corretto funzionamento dell'istituto". Il dipartimento, conclude Sangermano, "continuera' a collaborare con l'autorita' giudiziaria e a garantire la massima trasparenza nel pieno interesse della collettivita' e della tutela dei diritti delle persone coinvolte, ferma la presunzione di non colpevolezza degli indagati". (Rer)  

BOLOGNA. SABATO CORTEO ANTI-GOVERNO: PIANTEDOSI, DATTI UNA CALMATA /VIDEO

DIR1851 3 POL 0 RR1 R/INT MVD/TXT BOLOGNA. SABATO CORTEO ANTI-GOVERNO: PIANTEDOSI, DATTI UNA CALMATA /VIDEO "FORTE NO A CPR, LEPORE DISTRATTO"; SPEZZONE MEDICI PER RAVENNA (DIRE) Bologna, 12 mar. - Sono oltre 60 le adesioni di associazioni, movimenti, sindacati e collettivi studenteschi dell'Emilia-Romagna in vista della manifestazione regionale "No al governo Meloni, contro i re e le loro guerre" che si svolgerà sabato a Bologna con partenza alle 15.30 da piazza XX Settembre. Una mobilitazione che poi confluirà nella piazza "No kings" del 28 a Roma. Sabato intanto "ci aspettiamo una grande partecipazione", afferma in conferenza stampa Maddalena Scotti dei Municipi sociali di Bologna, sottolineando come tra i primi obiettivi della mobilitazione ci sia "il progetto autoritario del Governo e quindi i nuovi decreti sicurezza". Ma in primo piano ci sono anche il no al referendum sulla giustizia, lo stop ai conflitti internazionali e una "forte opposizione" all'apertura di un Cpr in città, aggiunge l'attivista. E su questo arriva una risposta al sindaco Matteo Lepore il quale, nei giorni scorsi, ha affermato che sotto le Due torri si protesta contro il Museo delle bambine e dei bambini mentre sul Cpr "nessuno ha detto niente". Evidentemente "qualcuno deve aggiornarlo sul fatto che c'è stata un'assemblea con centinaia di persone", sottolinea Damiano Borin di Ya Basta: si tratta dell'incontro che si è svolto alcune settimane fa al Tpo e dal quale è scaturita, per l'appunto, la convocazione della manifestazione di dopodomani. Sul territorio "si è fatto molto contro i Cpr e lo sappiamo tutti a Bologna e in Emilia-Romagna", continua Borin, ricordando che l'apertura di una struttura di questo tipo "è stata già impedita nel 2023, quando il Governo ci aveva provato una prima volta, con una manifestazione cittadina e l'attivazione di una rete regionale". Insomma "Lepore si è perso qualche passaggio", si associa Stefano Caselli del Laboratorio salute popolare. I Cpr "non sono riformabili" e quelli già aperti "vanno chiusi", afferma poi Rossella Vigneri (Arci): "Un messaggio mandiamo anche al governo della Regione". Anche di questo dunque parlerà una manifestazione pensata "per costruire l'opposizione al Governo e contrastare gli attacchi che la città quotidianamente subisce", aggiunge Vigneri citando le visite del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi: "Ci toccherà dargli la cittadinanza onoraria, visto che sta più qui che a Roma". Piantedosi è "in piena campagna elettorale" e continua a "creare tensioni in città", aggiunge Borin, ma "deve darsi una calmata. Bologna lo respingerà". A chi vuole "restringere gli spazi di democrazia non possiamo che rispondere aprendone di nuovi", dichiara Giosuè Vicidomini (Ugs). Ci sarà anche uno spezzone di medici e infermieri per solidarizzare con i sanitari di Ravenna indagati per i certificati di ingresso nei Cpr: con la polizia nelle loro case "si è sorpassato l'ennesimo limite", afferma Caselli, perchè si parla di "professionisti che in scienza e coscienza fanno il proprio lavoro". Per quanto riguarda il corteo, si prevede il passaggio per il centro e la conclusione in piazza Maggiore o in piazza San Francesco. Dopo i cantieri "finalmente ci riprenderemo via Indipendenza", segnala Cristopher Ceresi (Municipi sociali), spiegando che il corteo è stato comunicato in Questura "e non ci aspettiamo prescrizioni", ma in ogni caso "la città saprà dire no all'uso della Polizia da parte di Piantedosi per i suoi scopi politici": qualcosa che "allude a quello che viene fatto negli Usa" con l'Ice. Non a caso "siamo molto preoccupati per quello che è successo anche qui", aggiunge Ceresi rispondendo a una domanda sulle misure attuate per le proteste al Pilastro (il comitato MuBasta, intanto, non è tra le adesioni alla manifestazione di sabato). (Pam/ Dire) 15:34 12-03-26  

 













 







 


 


Trump Jr.: la metà di tutte le Ferrari e le Bugatti a Monaco circolano con targhe ucraine.

 

TEATRO DELL'ASSURDO Di Laura Ruggeri

 

CUBA SOTTO ASSEDIO: una Flotilla per rompere il BLOCCO MILITARE USA