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giovedì 12 marzo 2026

BOLOGNA. SABATO CORTEO ANTI-GOVERNO: PIANTEDOSI, DATTI UNA CALMATA /VIDEO

DIR1851 3 POL 0 RR1 R/INT MVD/TXT BOLOGNA. SABATO CORTEO ANTI-GOVERNO: PIANTEDOSI, DATTI UNA CALMATA /VIDEO "FORTE NO A CPR, LEPORE DISTRATTO"; SPEZZONE MEDICI PER RAVENNA (DIRE) Bologna, 12 mar. - Sono oltre 60 le adesioni di associazioni, movimenti, sindacati e collettivi studenteschi dell'Emilia-Romagna in vista della manifestazione regionale "No al governo Meloni, contro i re e le loro guerre" che si svolgerà sabato a Bologna con partenza alle 15.30 da piazza XX Settembre. Una mobilitazione che poi confluirà nella piazza "No kings" del 28 a Roma. Sabato intanto "ci aspettiamo una grande partecipazione", afferma in conferenza stampa Maddalena Scotti dei Municipi sociali di Bologna, sottolineando come tra i primi obiettivi della mobilitazione ci sia "il progetto autoritario del Governo e quindi i nuovi decreti sicurezza". Ma in primo piano ci sono anche il no al referendum sulla giustizia, lo stop ai conflitti internazionali e una "forte opposizione" all'apertura di un Cpr in città, aggiunge l'attivista. E su questo arriva una risposta al sindaco Matteo Lepore il quale, nei giorni scorsi, ha affermato che sotto le Due torri si protesta contro il Museo delle bambine e dei bambini mentre sul Cpr "nessuno ha detto niente". Evidentemente "qualcuno deve aggiornarlo sul fatto che c'è stata un'assemblea con centinaia di persone", sottolinea Damiano Borin di Ya Basta: si tratta dell'incontro che si è svolto alcune settimane fa al Tpo e dal quale è scaturita, per l'appunto, la convocazione della manifestazione di dopodomani. Sul territorio "si è fatto molto contro i Cpr e lo sappiamo tutti a Bologna e in Emilia-Romagna", continua Borin, ricordando che l'apertura di una struttura di questo tipo "è stata già impedita nel 2023, quando il Governo ci aveva provato una prima volta, con una manifestazione cittadina e l'attivazione di una rete regionale". Insomma "Lepore si è perso qualche passaggio", si associa Stefano Caselli del Laboratorio salute popolare. I Cpr "non sono riformabili" e quelli già aperti "vanno chiusi", afferma poi Rossella Vigneri (Arci): "Un messaggio mandiamo anche al governo della Regione". Anche di questo dunque parlerà una manifestazione pensata "per costruire l'opposizione al Governo e contrastare gli attacchi che la città quotidianamente subisce", aggiunge Vigneri citando le visite del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi: "Ci toccherà dargli la cittadinanza onoraria, visto che sta più qui che a Roma". Piantedosi è "in piena campagna elettorale" e continua a "creare tensioni in città", aggiunge Borin, ma "deve darsi una calmata. Bologna lo respingerà". A chi vuole "restringere gli spazi di democrazia non possiamo che rispondere aprendone di nuovi", dichiara Giosuè Vicidomini (Ugs). Ci sarà anche uno spezzone di medici e infermieri per solidarizzare con i sanitari di Ravenna indagati per i certificati di ingresso nei Cpr: con la polizia nelle loro case "si è sorpassato l'ennesimo limite", afferma Caselli, perchè si parla di "professionisti che in scienza e coscienza fanno il proprio lavoro". Per quanto riguarda il corteo, si prevede il passaggio per il centro e la conclusione in piazza Maggiore o in piazza San Francesco. Dopo i cantieri "finalmente ci riprenderemo via Indipendenza", segnala Cristopher Ceresi (Municipi sociali), spiegando che il corteo è stato comunicato in Questura "e non ci aspettiamo prescrizioni", ma in ogni caso "la città saprà dire no all'uso della Polizia da parte di Piantedosi per i suoi scopi politici": qualcosa che "allude a quello che viene fatto negli Usa" con l'Ice. Non a caso "siamo molto preoccupati per quello che è successo anche qui", aggiunge Ceresi rispondendo a una domanda sulle misure attuate per le proteste al Pilastro (il comitato MuBasta, intanto, non è tra le adesioni alla manifestazione di sabato). (Pam/ Dire) 15:34 12-03-26  

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