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giovedì 19 marzo 2026

MODENA: SAVIP, 'PLAUSO A FORZE DELL'ORDINE PER SVENTATA RAPINA A PORTAVALORI' =

ADN0449 7 CRO 0 ADN CRO NAZ MODENA: SAVIP, 'PLAUSO A FORZE DELL'ORDINE PER SVENTATA RAPINA A PORTAVALORI' = Roma, 19 mar. (Adnkronos) - "Un plauso alle forze di Polizia per il bliz nel casolare di Vignola (Modena) e gli arresti di 14 presunti rapinatori di un assalto al portavalori in Autostrada A1. L'efficienza delle forze di Polizia è tanto più encomiabile in un contesto nel quale si evidenzia la pericolosità di un servizio che troppo spesso viene sottovalutato dalle autorità che sono preposte alla prevenzione di questo tipo di reati ed in special modo da chi deve dettare le regole per rendere più sicuro il lavoro delle guardie giurate. Auguriamo una pronta guarigione al poliziotto ferito". Così, in una nota, Vincenzo del Vicario, segretario nazionale del Savip. (Sil/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 19-MAR-26 12:36  

- Montanari, 'non sono violento, manganelli e olio di ricino sono ancora lì'

Montanari, 'non sono violento, manganelli e olio di ricino sono ancora lì' 'Mistificazione fa capire che hanno paura perdere e che bisogna votare no' al referendum (ANSA) - FIRENZE, 19 MAR - "Io sono certamente troppo ingenuo (inadatto, inizio a temere), se penso ci sia spazio per ironia, autoironia, gusto dei giochi di parole e onestà intellettuale. Così per aver incluso nelle mie storie di Instagram, senza alcun commento e per qualche minuto, la fotografia di una scritta su un muro mi trovo ora accusato di violenza: dal presidente della Camera giù fino ai fogli fascisti, passando dal Corriere della sera", "chiunque abbia letto solo una pagina di un mio libro, o legge ciò che scrivo ogni settimana sul Fatto, sul Venerdì, o ogni mese su Fuori Binario, o su quel noto foglio eversivo (ironia, mi raccomando) che è… Vita pastorale, sa chi sono e cosa penso, e quanto sia lontano da ogni violenza". Lo scrive su Instragram Tomaso Montanari, rettore dell'Università per stranieri di Siena, in merito alle polemiche per aver ripostato in una storia la foto di una scritta su un muro in cui si legge "Sogno una rissa con La Russa". "Io accusato di violenza - aggiunge - da chi ha vissuto una vita tra reduci di Salò e stragisti neri! Da chi dell'odio verso ogni diversità ha fatto professione e profitto. Ma questa mistificazione, questo rovesciamento della realtà, questo pestaggio, questa ridda di menzogne fa capire due cose. La prima è che hanno paura di perdere, e che è il momento di andare a votare per fermarli con un grande No. La seconda è cosa sono quelli che ci governano: manganelli e olio di ricino sono ancora lì. Quanto a me, grazie di cuore a tutte e tutti quelli che si fanno vivi in queste ore complicate". (ANSA). 

Referendum Giustizia, il pm di Rieti spiega perché votare "no"-VIDEO

Referendum Giustizia, il pm di Rieti spiega perché votare "no"-VIDEO Referendum Giustizia, il pm di Rieti spiega perché votare "no"-VIDEO Intervista al magistrato Rocco Gustavo Maruotti Roma, 19 mar. (askanews) - Il magistrato Rocco Gustavo Maruotti, pm presso la procura di Rieti e dal febbraio 2025 segretario generale dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), risponde a cinque quesiti riguardanti le questioni principali su cui sono chiamati ad esprimersi gli elettori italiani al Referendum confermativo sulla Riforma della Giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026. 1. Gli effetti della separazione delle carriere tra giudici e pm? "È evidente che l'obiettivo di questa riforma non è separare le carriere, ma creare due diverse magistrature, spezzando l'ordine unico dei magistrati. Tutto ciò che si divide si indebolisce, quindi l'obiettivo finale è quello di indebolire la capacità della magistratura di resistere alle pressioni del potere politico come è stato detto molto chiaramente da alcuni dei proponenti di questa riforma", ha spiegato Maruotti ad askanews. "I magistrati che cambiano percorso professionale, da giudice a pm e viceversa, sono meno di 30 all'anno, lo 0,3% della platea di questi 10.000 magistrati", ha precisato. 2. Con il sorteggio dei membri dei due CSM cosa cambia? "Il sorteggio è un'autentica umiliazione delle regole democratiche e dei principi costituzionali dell'elettorato attivo e passivo", ha detto il pm di Rieti. "Il sorteggio nega autorevolezza ai componenti del CSM - ha proseguito - il sorteggio non servirà ad eliminare le correnti, ma determinerà assoluta casualità nell'individuazione dei soggetti che andranno a comporre questo organo e svolgeranno una funzione molto delicata". 3. Perché creare un'Alta corte disciplinare? "La creazione di un'Alta corte disciplinare soltanto per i giudici civili e penali e non per tutte le altre magistrature d'Italia è un fatto del tutto irrazionale, che si spiega soltanto nell'ottica di punire i magistrati quando non si adeguano al volere del governo di turno", ha dichiarato. "Sarà esclusa la possibilità di ricorrere alla Corte di Cassazione. I magistrati italiani saranno gli unici cittadini a cui sarà privato non solo l'elettorato attivo e passivo, ma anche il diritto di rivolgersi alla Corte di Cassazione, in caso di sentenze che violano principi di legge", ha sottolineato Maruotti. 4. Che ricaduta avrà l'esito di questo referendum? "La connessione tra la riforma della magistratura e quella del premierato è forte e abbastanza evidente, non sono due capitoli separati, ma le due facce della stessa medaglia. L'obiettivo è quello di costruire un esecutivo forte e dotato di una legittimazione diretta e circondato da organi di controllo, compresa la magistratura, tendenzialmente allineati". "Come l'esito del referendum potrebbe incidere sul percorso di questo tipo di riforme dipenderà in realtà dal governo e non certo dai cittadini italiani che voteranno il 22 eil 23 soltanto su questa riforma", ha aggiunto. 5. Infine, un appello per motivare gli indecisi: "Bisogna votare no e aiutare i cittadini a comprendere che questa riforma è una revisione costituzionale, ha come unico obiettivo quello di indebolire quell'organo di garanzia, di rilevanza costituzionale, presieduto dal capo dello Stato e voluto dai padri costituenti per tutelare l'autonomia e l'indipendenza della magistratura, in definitiva ha come obiettivo di indebolire la magistratura, come d'altronde hanno candidamente confessato alcuni proponenti di questa riforma, da ultimo la capo di gabinetto del ministro (della Giustizia, Giusi Bartolozzi, ndr), votare questa riforma serve a togliere di mezzo la magistratura", ha concluso. Video su askanews.it Cuc 20260319T115223Z  

- Carburanti: Fratoianni, dopo 20 giorni un decreto a 3 giorni dal referendum...

Carburanti: Fratoianni, dopo 20 giorni un decreto a 3 giorni dal referendum... "Un legittimo sospetto nasce comunque" (ANSA) - ROMA, 19 MAR - "Che dire del decreto del governo sul caro carburanti? Innanzitutto fate con calma, che non c'è fretta: il decreto è arrivato nella tarda serata di mercoledì 18 marzo - peraltro con qualche legittimo sospetto che la tempistica abbia a che fare con altre ravvicinate ed importanti scadenze politiche elettorali per il governo Meloni e per il Paese - e arriva per una durata di soli 20 giorni. Davvero una bella scommessa hanno i ministri della destra: non so se prima hanno chiesto ai loro amici Trump e Netanyahu dato che questa guerra illegale doveva durare tre giorni o poche ore nelle intenzioni di chi l'ha scatenata, e invece siamo già a 20 giorni di bombardamenti". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni di Rai3 nel corso di Restart. "La verità è che siamo di fronte ad un intervento che rischia, per tempistica e per dimensione delle risorse, di non rispondere - prosegue il leader rossoverde - ai problemi che abbiamo di fronte. Problemi scatenati dagli amici di questo governo ma che però paghiamo tutti noi. Però vivaddio anche questa vicenda dovrebbe finalmente far capire che se questo Paese e l'Europa - conclude Fratoianni - non decidono di investire con decisione e in modo strategico verso una politica energetica che sia in grado di liberarsi il prima possibile dalla dipendenza dal fossile, noi saremo esposti come vediamo ciclicamente a quello che accade. E lo saremo sempre più in una condizione di fragilità". (ANSA). 

Referendum: Fratoianni a Meloni,voto fuorisede al posto podcast =

AGI0396 3 POL 0 R01 / Referendum: Fratoianni a Meloni,voto fuorisede al posto podcast = (AGI) - Roma, 19 mar. - "Meloni si ricorda dei giovani a pochi giorni dal voto e va a Pulp Podcast. Un tempismo particolare. Se ci teneva davvero ai giovani, al loro voto e alla loro opinione poteva permettere a 5 milioni di persone di votare fuorisede. Ma il suo governo lo ha negato". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. "Ah giusto, dimenticavo: lo hanno negato - prosegue il leader rossoverde - quando erano convinti di vincere a mani basse e non volevano che le persone andassero a votare... Meloni puo' fare tutti i podcast che vuole - conclude Fratoianni - e puo' anche inventarsi una canzone trap in queste ore, mi pare serva a molto poco. I giovani sgamano sempre gli ipocriti". (AGI)com/Ser 191228 MAR 26  

REFERENDUM. FRATOIANNI: MELONI SE CI TENEVI AI GIOVANI BASTAVA FARE VOTARE FUORISEDE

DIR1003 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT REFERENDUM. FRATOIANNI: MELONI SE CI TENEVI AI GIOVANI BASTAVA FARE VOTARE FUORISEDE (DIRE) Roma, 19 mar. - "Meloni si ricorda dei giovani a pochi giorni dal voto e va a Pulp Podcast. Un tempismo particolare. Se ci teneva davvero ai giovani, al loro voto e alla loro opinione poteva permettere a 5 milioni di persone di votare fuorisede. Ma il suo governo lo ha negato". Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. "Ah giusto, dimenticavo: lo hanno negato - prosegue il leader rossoverde - quando erano convinti di vincere a mani basse e non volevano che le persone andassero a votare... Meloni può fare tutti i podcast che vuole - conclude Fratoianni - e può anche inventarsi una canzone trap in queste ore, mi pare serva a molto poco. I giovani sgamano sempre gli ipocriti". (Vid/ Dire) 12:30 19-03-26  

- >ANSA-BOX/ I referendum costituzionali, dal Titolo V al taglio dei parlamentari

>ANSA-BOX/ I referendum costituzionali, dal Titolo V al taglio dei parlamentari Con quello in programma a marzo sono stati cinque (ANSA) - ROMA, 19 MAR - Con quello in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo sono cinque i referendum costituzionali che si sono svolti in Italia. Il primo risale al 7 ottobre 2001, quando gli elettori furono chiamati a confermare la riforma del Titolo V, voluta dal centrosinistra per ampliare le competenze delle Regioni. Il sì prevalse, segnando l'unico intervento organico sul regionalismo approvato direttamente dal corpo elettorale. Dei 49,4 milioni di aventi diritto, votarono solo 16.843.420 cittadini, cioè il 34,05%. Il Sì si impose con il 64,21% contro il 35,79% dei No. Cinque anni dopo, nel giugno 2006, il Paese tornò alle urne per pronunciarsi sulla riforma voluta dall'allora esecutivo di centrodestra, che puntava a ridisegnare la forma di governo, introdurre un Senato federale e a conferire alle Regioni competenze esclusive su sanità, scuola e polizia locale. Il No vinse nettamente: l'affluenza si attestò al 53,8% e i voti contrari alla riforma furono il 61,29% contro il 38,71% di Sì. Il 4 dicembre 2016 arrivò il referendum sulla riforma ribattezzata 'Renzi-Boschi' che proponeva il superamento del bicameralismo paritario, la revisione del Titolo V e la soppressione del Cnel. Si recarono alle urne in 33.244.258, pari al 65,48%. La vittoria del No sul Sì fu netta: 59,12% a 40,88%. Nel 2020 gli italiani furono chiamati a confermare il taglio dei parlamentari. La riduzione del numero di deputati e senatori, sostenuta da una larga maggioranza parlamentare, ottenne un consenso trasversale e fu approvata con oltre due terzi dei voti. Alle urne si recò il 53,8% degli aventi diritto. Il Sì ottenne il 69,9% dei voti, a fronte del 30% dei No. La riforma ha ridotto i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Il prossimo 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati ad esprimere il voto sulla riforma della giustizia. La revisione della carta costituzionale introduce la separazione delle carriere, la creazione di due Csm (uno per i giudici, l'altro per i pm) e una Corte disciplinare autonoma. (ANSA). 

CARBURANTI. M5S: RIDICOLO DECRETINO REFERENDARIO, MENTRE PREZZI ESPLODONO

DIR0533 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT CARBURANTI. M5S: RIDICOLO DECRETINO REFERENDARIO, MENTRE PREZZI ESPLODONO (DIRE) Roma, 19 mar. - "Ancora stamattina i prezzi di gas e petrolio stanno letteralmente esplodendo. L'ultimo Dl carburanti sfornato dal Governo Meloni è allora a maggior ragione un ridicolo tentativo di pannicello referendario, già mangiato dall'aumento dei prezzi sui mercati, assolutamente non in grado di aiutare famiglie e imprese di fronte al caro energia. Famiglie e imprese che, è bene ricordare, già prima dello scoppio dell'ultima crisi in Medio Oriente erano state sfibrate e fiaccate da tre anni consecutivi di crescita zero, da tre anni consecutivi di crollo della produzione industriale, da salari reali ancora in calo del 7-8% rispetto al 2021, secondo le più aggiornate stime Istat e Ocse. A questo contesto già ampiamente patologico creato dal Governo Meloni, lo stesso Esecutivo, peraltro a pochi giorni dal referendum, risponde con un mini-decretino da poco più di mezzo miliardo, che è in realtà a costo zero, perché la cifra è pressoché identica a quella che il Governo ha messo in conto di incassare dall'aumento delle accise sul gasolio deciso nell'ultima Manovra: un aumento strutturale, quest'ultimo, contro un taglio delle accise temporaneo, quello deciso nel Dl carburanti approvato ieri sera. E già questo la dice lunga sul fatto che gli italiani continueranno comunque a pagare di più. Il taglio di 25 centesimi delle accise su benzina e gasolio, totalmente superato dagli eventi, vale solo per 20 giorni. Ci rendiamo conto? E viene accompagnato da altrettanto temporanei crediti d'imposta per autotrasporto, agricoltura e pesca, mentre ci sono altri settori come metalmeccanica ed edilizia che hanno bisogno di carburante e a cui non si riconosce nulla. Il decreto offre una ricetta sideralmente lontana da ciò che sarebbe necessario e urgente fare, anche in altre sedi: subito una sospensione del Patto di stabilità europeo, altro che dell'Ets; una vera tassa sugli extraprofitti energetici, circa 70 miliardi negli ultimi tre anni; un tetto al prezzo dei carburanti, almeno per contrastare i picchi di volatilità dei prezzi; un taglio secco e duraturo sulle accise. Come sempre il Governo Meloni naviga a vista, senza rotta, senza progettualità, sperando che passi 'a nuttata' il prima possibile. Ma mentre i mercati bruciano non può essere questa la strategia". Lo comunicano in una nota i parlamentari M5S delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato. (Tar/ Dire) 09:48 19-03-26  

- Pirondini (M5s), Meloni, parlaci di Delmastro o hai paura?

Pirondini (M5s), Meloni, parlaci di Delmastro o hai paura? (ANSA) - ROMA, 19 MAR - "Giorgia Meloni ha uno strano rapporto con la sua agenda. Il tempo per andare da Fedez lo trova. Per scimmiottare Chiara Ferragni e fare tutorial sui social pure. Ma per spiegare agli italiani perché il suo sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro fosse socio in una società insieme alla famiglia del prestanome del clan Senese, no. Meloni, parlaci di Delmastro. O hai paura di dire qualcosa a pochi giorni dal referendum? O la tua strategia è sempre e comunque coprire i tuoi anche quando le ombre su di loro sono devastanti, come hai fatto con Daniela Santanchè? Delmastro non può restare dove sta, anche alla luce del fatto che quel ruolo societario non sarebbe stato comunicato al Parlamento. Una cosa è certa comunque: il silenzio della premier davanti a fatti così gravi non è strategia. Dimostra solo debolezza, pavidità, complicità. Meloni, parlaci di Delmastro". Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. (ANSA). 

Pirondini: Meloni trova tempo per Fedez ma non per spiegare su Delmastro

Pirondini: Meloni trova tempo per Fedez ma non per spiegare su Delmastro Pirondini: Meloni trova tempo per Fedez ma non per spiegare su Delmastro "Meloni, parlaci di Delmastro" Roma, 19 mar. (askanews) - "Giorgia Meloni ha uno strano rapporto con la sua agenda. Il tempo per andare da Fedez lo trova. Per scimmiottare Chiara Ferragni e fare tutorial sui social pure. Ma per spiegare agli italiani perché il suo sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro fosse socio in una società insieme alla famiglia del prestanome del clan Senese, no. Meloni, parlaci di Delmastro. O hai paura di dire qualcosa a pochi giorni dal referendum? O la tua strategia è sempre e comunque coprire i tuoi anche quando le ombre su di loro sono devastanti, come hai fatto con Daniela Santanchè?". Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. "Delmastro non può restare dove sta, anche alla luce del fatto che quel ruolo societario non sarebbe stato comunicato al Parlamento. Una cosa è certa comunque: il silenzio della premier davanti a fatti così gravi non è strategia. Dimostra solo debolezza, pavidità, complicità. Meloni, parlaci di Delmastro", conclude. Pol/Vep 20260319T103637Z  

Carburanti: Renzi, Meloni incredibile, riduce accise dopo averle alzate un mese fa

NOVA0130 3 POL 1 NOV INT Carburanti: Renzi, Meloni incredibile, riduce accise dopo averle alzate un mese fa Roma, 19 mar - (Agenzia_Nova) - Il Consiglio dei ministri "ha deciso di approvare un decreto legge per ridurre le accise che la legge di Bilancio di un mese fa aveva alzato. Meloni e' incredibile: abbassa oggi le accise per i prossimi venti giorni dopo aver fatto una legge di bilancio per alzarle per i prossimi sei anni. Ma la figura di palta piu' straordinaria e' di Urso che era venuto in Senato a dire che tagliare le accise era un errore perche' avvantaggiava i ricchi". Lo scrive il leader di Italia viva, Matteo Renzi, nella sua newsletter. "E' una maggioranza non all'altezza della fase storica che stiamo vivendo", conclude. (Rin)  

Governo: Gubitosa (M5S), dimissioni Delmastro subito, perché Meloni lo copre?

Governo: Gubitosa (M5S), dimissioni Delmastro subito, perché Meloni lo copre? Milano, 19 mar. (LaPresse) - "Sapevamo già perfettamente qual è l'idea di giustizia di questo governo. Una giustizia forte con i deboli e debole con i forti, immaginata per togliere potere alla magistratura e salvare la Casta. La riforma-porcheria che è al centro del prossimo referendum lo dimostra plasticamente. Ma questo governo ci tiene a darci ogni giorno nuove dimostrazioni. Quello che emerge dalle inchieste giornalistiche su Andrea Delmastro è gravissimo: non solo il sottosegretario alla Giustizia avrebbe incontrato un esponente mafioso, ma il fatto sarebbe stato alla conoscenza di Palazzo Chigi già da oltre un mese. Non è una situazione sostenibile: Delmastro deve dimettersi immediatamente e Meloni deve chiarire perché lo sta coprendo". Lo scrive in una nota Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Antimafia. POL NG01 lrs 191100 MAR 26  

REFERENDUM, PD: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE MEDIASET COME COMITATO PER SI'

9CO1780135 4 POL ITA R01 REFERENDUM, PD: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE MEDIASET COME COMITATO PER SI' (9Colonne) Roma, 19 mar - "Mentre, dopo l'ordine di riequilibrio di Agcom, ci aspettiamo che Mediaset offra stesso spazio con stessa audience a personalità di analoga visibilità della Premier Meloni, nel vano tentativo di riequilibrare una programmazione totalmente schiacciata sul SI, osserviamo che persino lo spot di comunicazione istituzionale delle reti Mediaset somiglia moltissimo alla campagna per il SI. Il messaggio a caratteri cubitali recita "Si vota" richiamando proprio lo slogan dei comitati per il SI. I colori sono gli stessi della campagna per il SI. E c'è un appello al voto - "ogni voto conta" - rispetto alla comunicazione e illustrazione del voto. Anche in questo caso abbiamo inviato una segnalazione ad Agcom. Stiamo osservando una vera e propria regressione nella comunicazione politica delle reti private del Gruppo Mediaset della famiglia Berlusconi. Un ritorno ai tempi del far west televisivo con una violazione studiata e organizzata delle normative vigenti, cui la Presidente del Consiglio si presta. A proposito di terzietà, questa campagna ha fatto riemergere con prepotenza, accanto alla RAI di Telemeloni, il tema del conflitto di interesse tra politica e media". Così in una nota, i parlamentari dem componenti della Commissione di Vigilanza RAI. (redm) 191112 MAR 26  

Carburanti: Renzi, Meloni abbassa accise 2 settimane ma alza in Manovra per 6 anni

Carburanti: Renzi, Meloni abbassa accise 2 settimane ma alza in Manovra per 6 anni Roma, 19 mar. (LaPresse) - "Il consiglio dei Ministri ha deciso di approvare un decreto legge per ridurre le accise che la legge di bilancio di un mese fa aveva alzato. Meloni è incredibile: abbassa oggi le accise per i prossimi venti giorni dopo aver fatto una legge di bilancio per alzarle per i prossimi sei anni. Ma la figura di palta più straordinaria è di Urso che era venuto in Senato a dire che tagliare le accise era un errore perché avvantaggiava i ricchi. È una maggioranza non all'altezza della fase storica che stiamo vivendo". Così il leader di Iv Matteo Renzi nella Enews. POL NG01 alm/lca 191113 MAR 26  

Referendum: De Cristofaro (Avs),indecente campagna della destra =

AGI0294 3 POL 0 R01 / Referendum: De Cristofaro (Avs),indecente campagna della destra = (AGI) - Roma, 19 mar. - "Il governo e la destra stanno conducendo una campagna referendaria fatta da una propaganda indecente. Prima i magistrati plotone d'esecuzione, la Presidente del Consiglio, che afferma che se vince il No gli stupratori e i pedofili usciranno di galera, poi il senatore di Fdi che paragona l'azione della magistratura a una malattia mortale. Stanno svilendo il senso di un dibattito politico normale. Meloni parla alla pancia del suo elettorato nella maniera piu' becera possibile e io penso che si svegliera' con una grande delusione fra qualche giorno". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama nel corso della tribuna referendaria su Rai1. "Ci sono poi due grandi argomenti falsi che usa la destra. I magistrati non pagano mai e se vince il Si non ci saranno piu' gli errori. Due fandonie - prosegue l'esponente rossoverde - Non e' vero che i magistrati non pagano mai in Italia. La sezione disciplinare del Csm interviene sulle colpe gravi e sulle negligenze dei magistrati in maniera assolutamente puntuale, peraltro molto di piu' di quanto accade in altri paesi europei. Quindi, come e' del tutto evidente, questa tesi si basa su un assunto che non esiste ed e' del tutto falso sostenere che con questa riforma addirittura smetteranno di esistere gli errori giudiziari. Una balla clamorosa che viene raccontata per raccattare qualche voto in maniera facile. Con questa riforma non cambiera' niente di tutto cio'", conclude De Cristofaro. (AGI)Com/Fri 191121 MAR 26