Translate
domenica 18 ottobre 2026
TRUMP SFOTTE GLI UCRAINI - Durante un'intervista con Newsmax, Trump ha illustrato la possibilità di un accordo riguardante l'Ucraina citando una barzelletta molto diffusa in Russia: "In Russia amano raccontare questa barzelletta. Un americano, un russo e un ucraino entrano in un bar. Il barista chiede all'americano cosa voglia, giusto? L'americano ordina un whisky e il barista glielo versa. Il russo chiede una vodka – sai, i russi bevono vodka – e il barista gliela serve. Tutto qui. Il barista non chiede all'ucraino cosa voglia. È quello che chiamano 'dimenticarsi di chiedere al khokhol'. Ecco cosa faremo con Zelensky: non glielo chiederemo. Concluderemo questo accordo senza di lui
sabato 17 ottobre 2026
‼️Zelenskyy ha minacciato l’Unione Europea di inviare altri 20 milioni di rifugiati dall’Ucraina, secondo quanto riporta Politico.
Lo ha affermato in occasione del vertice dell’UE a Bruxelles, esortando i paesi europei a continuare a sostenere Kiev.
«Se Putin vincesse, quanti ucraini arriverebbero in Europa? 20 milioni?» ha chiesto Zelenskyy.
🧐L’Unione Europea ha creato un mostro sanguinario che ora minaccia apertamente i propri creatori.
venerdì 16 ottobre 2026
@pasqualepignatar14 "Chi dice donna, dice danno, chi dice femmina, dice malanno, chi dice Olimpia Maidalchina, dice danno, malanno e rovina".
♬ audio originale - Pasquale Pignataro
giovedì 15 ottobre 2026
@riccardoricciardi82 Presidente Meloni, l’Europa vi ha detto: volete flessibilità in energia? Bene, però dovete indebitarvi di 14 miliardi per le armi. E a voi non pareva vero. Poter soddisfare, insieme, gli appetiti di alcuni produttori di armi tra gli ex datori di lavoro del Ministro Crosetto e ottenere flessibilità. Peccato che quei 14 miliardi diventeranno debito e che quegli impegni sul riarmo che state prendendo peseranno sui conti pubblici. E quindi la scelta sarà: dove taglierò per mantenere quegli impegni? Taglierò in scuola, sanità, ricerca? Qui nessuno ha mai detto che dobbiamo smantellare il sistema della difesa e mettere i fiori nei cannoni, ma un conto è migliorare le strumentazioni, un conto è vedere che l’unico settore in cui avete le idee chiare, in cui investite una montagna di risorse, è quello delle armi. Ed è davvero osceno far passare chi dice che le forniture di armi non sono la soluzione alla guerra come persone che vogliono arrendersi, o peggio ancora, lasciare gli ucraini in balìa della Russia. Vi ricordo che oggi l’Ucraina è il più grande polo di fabbricazione e di sviluppo tecnologico di armi che c’è in Europa. Quando spacciavate le conferenze sulla ricostruzione dell’Ucraina come piani Marshall del nuovo millennio, in realtà ponevate le basi affinché colossi come Rheinmetall, Leonardo, Bae Systems, Northrop Grumman e l’immancabile Palantir facessero affari. Voi dite: diamo armi all’Ucraina per non farla capitolare. Ma la seconda parte del ragionamento, quello della trattativa per la pace, quando la fate? Ci dite qual è l’obiettivo concreto, aldilà delle frasi fatte? Riprendere i territori che Putin ha occupato, fermare questa linea del fronte, far guerra alla Russia? Oggi gli unici che stanno vincendo la guerra sono i produttori di armi. Lei domani andrà in Europa, non per cercare di dare risposte a quello che viviamo, ma per poter avere qualche margine di spesa per fare la campagna elettorale. E lo farà al costo di qualsiasi catastrofe, anche a quello di portare questo Paese alla catastrofe della guerra.
♬ audio originale - Riccardo Ricciardi




.jpeg)
