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giovedì 26 febbraio 2026

- >>>ANSA/ La pace in Ucraina resta lontana. Mosca, 'nessuna scadenza'

>>>ANSA/ La pace in Ucraina resta lontana. Mosca, 'nessuna scadenza' Nuovi colloqui Usa-Kiev. Drone russo si avvicina alla portaerei Charles de Gaulle (di Alberto Zanconato) (ANSA) - MOSCA, 26 FEB - Mosca ha affermato di non avere "scadenze" per arrivare alla pace in Ucraina, alimentando ulteriormente così il pessimismo che si va diffondendo sulla possibilità di una rapida soluzione diplomatica del conflitto. E questo proprio nel giorno in cui a Ginevra sono cominciati nuovi contatti tra una delegazione ucraina e una statunitense in vista di una ripresa prevista dei negoziati trilaterali con i russi la prossima settimana nella città svizzera. "Noi non abbiamo scadenze, abbiamo obiettivi, che stiamo realizzando", ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Un commento fatto poco prima che a Ginevra cominciasse l'incontro degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner con una delegazione ucraina guidata dal segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Rustem Umerov. Nel pomeriggio l'agenzia Tass ha segnalato l'arrivo nell'albergo dove erano in corso i colloqui anche di Kirill Dmitriev, consigliere presidenziale russo per gli investimenti stranieri. Quet'ultimo ha in programma negoziati separati con gli emissari americani, Una conferma di come il presidente Usa Donald Trump continui ad ancorare il possibile sviluppo delle relazioni economiche a una soluzione del conflitto, come ha sottolineato il Cremlino. "La parte statunitense preferisce ancora unire completamente questi due binari", ha spiegato il portavoce, Dmitry Peskov. Secondo fonti europee a Mosca, i negoziati trilaterali avviati fin da gennaio tra Ucraina, Russia e Usa, prima ad Abu Dhabi e poi a Ginevra, hanno registrato solo "qualche progresso sul monitoraggio di un potenziale cessate il fuoco" futuro. Rimane quindi irrisolta, al momento, la questione territoriale, con la Russia che insiste per acquisire il controllo dell'intera regione del Donbass e il rifiuto posto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Le nuove consultazioni in Svizzera sono state precedute, nella notte tra mercoledì e giovedì, da un'ennesima massiccia ondata di attacchi russi. Zelensky ha detto che il nemico ha impiegato 420 droni e 39 missili. "La Russia ha nuovamente dichiarato guerra alle infrastrutture critiche e agli edifici residenziali ordinari", ha accusato il leader ucraino, aggiungendo cahe "decine di persone sono rimaste ferite in attacchi in otto regioni, con infrastrutture prese di mira in diverse aree". Intanto la televisione statale svedese Svt ha lanciato l'allarme per un presunto drone russo che si sarebbe avvicinato alla portaerei francese Charles de Gaulle, attualmente ancorata a Malmoe, in Svezia, e respinto dai sistemi di difesa svedesi. Lo stato maggiore francese ha reso noto che il drone è stato intercettato a 13 chilometri dalla nave, ma non ha confermato che fosse russo. Mosca continua nel frattempo a non risparmiare frecciate agli europei, accusati di volere ostacolare le trattative mediate dagli Usa. Commentando la presenza a margine degli ultimi negoziati a Ginevra, il 17 e 18 febbraio, di funzionari di Paesi europei, Lavrov ha sottolineato che erano presenti a titolo personale "nell'anticamera" della sede dei negoziati. "Nessuno vi sta aspettando, nessuno vi ha invitati a questo tavolo dei negoziati, perché non sapete come comportarvi", ha rincarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. (ANSA). 

REFERENDUM: AVS LANCIA 'VOTA NO A PIENI POTERI', 8 RAGIONI PER RESPINGERE RIFORMA GIUSTIZIA =

REFERENDUM: AVS LANCIA 'VOTA NO A PIENI POTERI', 8 RAGIONI PER RESPINGERE RIFORMA GIUSTIZIA = Bonelli, 'è anche voto su governo, che criminalizza magistratura' - Fratoianni, 'siamo impegnati a vincere, e vinceremo' Roma, 26 feb. (Labitalia) - Alleanza verdi e sinistra, con i suoi leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, presenta le otto ragioni per votare no al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo, con uno slogan semplice: "Vota no ai pieni poteri". Con banchetti, volantini e un impegno da parte di tutti - leader, parlamentari, attivisti -, da oggi parte la campagna referendaria per convincere quante più persone a recarsi alle urne e votare no. "Il governo - dice nella conferenza stampa di presentazione a Montecitorio Bonelli - ha creato una campagna ben pianificata di delegittimazione e criminalizzazione dei magistrati" in cui la vicenda di Rogoredo è l'emblema, ma non è neanche l'unico esempio. "La strategia di Meloni è di medio e lungo periodo" ed è dimostrabile tanto nelle parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che vorrebbe eliminare la polizia giudiziaria dalle dipendenze delle procure e assoggettarla all'esecutivo, quanto in quelle del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che invece vorrebbe 'omogeneità nelle procure' e nel disegno di legge presentato in Senato che punta a modificare il Codice di procedura penale. Insomma, "vogliono controllare la magistratura". Il no, che sta rimontando, e il sentiment delle persone è che possa addirittura sorpassare l'altro fronte, è anche un "segnale politico, un voto contro Meloni", perché "è lei che ha politicizzato" il referendum "attaccando la magistratura, facendo cose incredibili", conclude il co-portavoce di Europa verde. Ma quali sono gli otto motivi per votare no secondo Avs? A spiegarli è Fratoianni. "Questa non è una riforma è una 'controriforma'" perché non vengono affrontati i problemi della giustizia. La separazione delle carriere, poi, "c'è già e lo dimostrano i numeri". "Il sorteggio - dice ancora il segretario di Sinistra italiana - è ridicolo oltre che antidemocratico. Aumentano i costi con due Csm, burocrazia a go go. Ci saranno meno tutele per i cittadini di fronte ai potenti". "Non vogliamo i pieni poteri" che la maggioranza vorrebbe "insieme al premierato, così si sposta l'equilibrio dell'assetto repubblicano che porta a un aumento dell'autoritarismo, è una tendenza nel mondo preoccupante, abbiamo bisogno di più contrappesi. Meloni in modo evidente in conferenza stampa di inizio anno ha detto che con questa riforma finalmente i giudici remeranno nella stessa direzione del governo ma non è questo che devono fare, i giudici devono remare nella loro direzione, quella del rispetto della legge", spiega Fratoianni. Che poi lancia la sua sentenza: "Siamo massimamente impegnati per vincere e vinceremo, la maggioranza sente che il Paese sta reagendo e che perderanno perciò sono molto nervosi". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 26-FEB-26 14:44  

REFERENDUM: AVS LANCIA 'VOTA NO A PIENI POTERI', 8 RAGIONI PER RESPINGERE RIFORMA GIUSTIZIA =

ADN0717 7 POL 0 ADN POL NAZ REFERENDUM: AVS LANCIA 'VOTA NO A PIENI POTERI', 8 RAGIONI PER RESPINGERE RIFORMA GIUSTIZIA = Bonelli, 'è anche voto su governo, che criminalizza magistratura' - Fratoianni, 'siamo impegnati a vincere, e vinceremo' Roma, 26 feb. (Adnkronos) - Alleanza verdi e sinistra, con i suoi leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, presenta le otto ragioni per votare no al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo, con uno slogan semplice: "Vota no ai pieni poteri". Con banchetti, volantini e un impegno da parte di tutti - leader, parlamentari, attivisti -, da oggi parte la campagna referendaria per convincere quante più persone a recarsi alle urne e votare no. "Il governo - dice nella conferenza stampa di presentazione a Montecitorio Bonelli - ha creato una campagna ben pianificata di delegittimazione e criminalizzazione dei magistrati" in cui la vicenda di Rogoredo è l'emblema, ma non è neanche l'unico esempio. "La strategia di Meloni è di medio e lungo periodo" ed è dimostrabile tanto nelle parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che vorrebbe eliminare la polizia giudiziaria dalle dipendenze delle procure e assoggettarla all'esecutivo, quanto in quelle del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che invece vorrebbe 'omogeneità nelle procure' e nel disegno di legge presentato in Senato che punta a modificare il Codice di procedura penale. Insomma, "vogliono controllare la magistratura". Il no, che sta rimontando, e il sentiment delle persone è che possa addirittura sorpassare l'altro fronte, è anche un "segnale politico, un voto contro Meloni", perché "è lei che ha politicizzato" il referendum "attaccando la magistratura, facendo cose incredibili", conclude il co-portavoce di Europa verde. (segue) (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 26-FEB-26 14:07  

- Polizia, Pisani inaugura nuovo circuito addestrativo di guida a Roma

Polizia, Pisani inaugura nuovo circuito addestrativo di guida a Roma "Iniziativa molto importante all'interno del percorso formativo" (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Inaugurato, alla presenza del capo della polizia Vittorio Pisani, il nuovo circuito addestrativo di guida al Centro polifunzionale-Scuola Tecnica di polizia di Roma. L'area addestrativa è stata rinnovata e aggiornata a nuovi standard ed è un importante ulteriore investimento dimostrazione sulla formazione e nell'addestramento del personale. "Quella di oggi è un'iniziativa molto importante all'interno di un percorso formativo necessario ad evitare i rischi connessi alla guida operativa. A maggior ragione oggi per le difficoltà inerenti ad autovetture sempre più sofisticate: prevenire incidenti e responsabilità legali sono gli obiettivi da perseguire" ha detto Pisani nel suo intervento che si è concluso sottolineando anche la necessità di implementare l'addestramento in zone impervie e boschive. Il nuovo circuito si articola su un tracciato asfaltato lungo circa un chilometro (di cui circa 150 metri con fondo a bassa aderenza), un piazzale asfaltato di circa 4.000 metri quadrati e un percorso di fuoristrada di circa un chilometro, al cui interno ci sono zone per la guida su fango, sabbia, tronchi e pendenze elevate. È presente anche un'aula didattica per lo svolgimento delle sessioni teoriche di aggiornamento. Il circuito è dotato inoltre di un innovativo e performante impianto di innaffiamento artificiale per la simulazione delle situazioni di guida più critiche, compresa la possibilità di attivare veri e propri "muri d'acqua". L'area addestrativa verrà utilizzata per l'organizzazione di seminari sull'addestramento alla guida per operatori della polizia, in particolare quelli impegnati nei servizi di prevenzione e controllo del territorio, con il fine principale di gestire in sicurezza e prudenza anche le situazioni di emergenza. (ANSA).

- >>>ANSA/ Lo scandalo Epstein travolge il presidente del Forum di Davos

>>>ANSA/ Lo scandalo Epstein travolge il presidente del Forum di Davos Norvegia nel giro di ragazze e segreti del faccendiere. Londra indaga sul Lolita Express (di Alessandro Logroscino) (ANSA) - LONDRA, 26 FEB - C'è del marcio in Scandinavia, come in altrove in Europa e in giro per il mondo. A farne salire l'olezzo è il moltiplicarsi delle rivelazioni sullo scandalo nato negli Stati Uniti attorno al profilo luciferino del defunto faccendiere pedofilo newyorchese Jeffrey Epstein. Uno scandalo che investe anche la Norvegia, e una certa immagine di supposto rigore luterano, arrivando a travolgere per ultimo Borge Brende, presidente e ceo del World Economic Forum di Davos, 'salotto buono' per antonomasia della finanza globale e del potere occidentale. L'ex ministro conservatore di Oslo è stato costretto a dimettersi dopo essere stato messo sotto inchiesta per i rapporti intrattenuti a suo tempo con Epstein: una girandola di cene ("di lavoro", a sentir lui) e scambi di messaggi e di dritte andato avanti per anni. Legami da chiarire, alla buon'ora. E che si aggiungono a quelli già emersi a carico di altre figure pubbliche norvegesi di spicco: dalla principessa Mette-Marit, erede al trono dell'89enne re Harald, appena rientrato in patria dopo un ricovero in clinica per un'infezione a Tenerife, la quale per ora se l'è cavata con una dichiarazione di scuse al Paese; al 75enne ex premier laburista (ed ex segretario generale del Consiglio d'Europa) Thorbjorn Jagland, incriminato in patria per corruzione, alla luce degli stretti rapporti d'un tempo con l'amico Jeffrey, e finito poi d'urgenza in ospedale per un "malore" dietro il quale, stando a qualche ricostruzione non ufficiale a tinte gialle rilanciata dai tabloid britannici, potrebbe celarsi "un tentativo di suicidio". Ombre fitte, ma non più fitte di quelle con cui ha iniziato a fare i conti a scoppio ritardato il Regno Unito: dove, se non altro, le indagini si sono messe in moto, come sottolineato nei giorni scorsi dalla famiglia di Virginia Giuffre, vittima di Epstein e grande accusatrice dell'ex principe Andrea morta suicida l'anno scorso, a paragone dell'inazione rimproverata alle autorità giudiziarie degli Usa di Donald Trump. Sull'isola nel mirino restano sia la monarchia, per il coinvolgimento (sfociato nel clamoroso arresto temporaneo della settimana scorsa) dell'ex duca di York e le coperture della casa reale; sia la politica e il governo laburista di Keir Starmer, per la bufera abbattutasi sull'ex ministro Peter Mandelson, vecchio guru del New Labour di Tony Blair ripescato da sir Keir come consigliere occulto e quindi come ambasciatore a Washington, prima delle dimissioni e del recente fermo di polizia seguito a un sospetto piano di fuga verso i Caraibi. Senza contare Sarah Ferguson, ex moglie di Andrea, già dileguatasi all'estero e avvistata negli ultimi giorni in una spa di lusso in Irlanda. Personaggi simbolo di una brutta storia nella quale s'intrecciano le accuse di rivelazioni a Epstein di segreti e informazioni governative riservate e quelle relative al traffico di giovani donne, spesso minorenni, sfruttate dal faccendiere a scopo sessuale e condivise con sodali ricchi e potenti di mezzo mondo. Un traffico passato anche attraverso il territorio britannico, dove la polizia ha acceso i fari formalmente, secondo il Times, su "oltre 60 voli privati" atterrati a Londra o altrove nel Regno in un arco di tempo compreso fra la metà degli anni '90 e il 2019, anno della morte in carcere a New York del burattinaio d'oltre Oceano. In parte sbarcate direttamente dal 'Lolita Express', famigerato jet personale del finanziere, per essere ricevuti da Andrea o da altri vip: talora persino a Buckingham Palace, dove il terzogenito di Elisabetta II e fratello minore di re Carlo III aveva un ufficio con annesso alloggio al tempo del regno di sua madre. Intanto s'indaga pure, sulla base di denunce suffragate dall'ex premier Gordon Brown, sul possibile utilizzo di basi o velivoli militari della Raf da parte di Andrea, allora membro attivo della dinastia e inviato commerciale dei governi britannici fra il 2001 e il 2011, nell'organizzazione di viaggi legati alle sue relazioni con Epstein. Mentre il governo Starmer, impegnato affannosamente a cercare di rifarsi una verginità, fa sapere per bocca della cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, di non escludere la richiesta al fratello del re di un congruo "risarcimento", a tempo debito, per le folli spese di viaggio che egli avrebbe addebitato ai contribuenti durante il periodo dell'incarico da testimonial dei commerci. Massaggi deluxe inclusi. (ANSA). 

GAZA, OGGI FLASH MOB DAVANTI 60 OSPEDALI

9CO1771216 4 CRO ITA R01 GAZA, OGGI FLASH MOB DAVANTI 60 OSPEDALI (9Colonne) Roma, 26 feb - "Per dire no al bando di Israele contro le Ong, no ai ddl antisemitismo e al decreto sicurezza, no alla criminalizzazione del personale sanitario". Si tiene oggi, dalle 13.30 e 14.30, davanti alle 60 strutture ospedaliere e sanitarie in tutta Italia, il flash mob "No liste no bersagli. Solidarietà e cura non sono reato" organizzato dalle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza. "Invitiamo il personale sanitario, cittadine e cittadini, associazioni, comitati a manifestare - si legge in una nota - contro il bando di Israele alle Ong che si rifiutano di consegnare i nomi del personale palestinese; per difendere anche nel nostro Paese il diritto alla cura e alla solidarietà, la libertà di espressione e dissenso. Chiediamo al nostro governo e alla Commissione Europea di intervenire perché Israele ritiri quel bando che va contro il diritto internazionale ed espone operatrici e operatori palestinesi a intimidazioni e violenze. Consegnare quelle liste significherebbe, infatti, consegnare all'esercito israeliano un elenco di possibili bersagli, come si sottolinea nella petizione #NoListeNoBersagli che verrà presentata durante il flash mob e che, insieme a molti altri soggetti italiani e internazionali, abbiamo lanciato su Change.org per chiedere l'immediato stop al bando contro le Ong". (redm) 260827 FEB 26  

Ermal Meta, Israele all'Eurovision? Canterei ancora piu' forte =

AGI0206 3 SPE 0 R01 / Ermal Meta, Israele all'Eurovision? Canterei ancora piu' forte = (AGI) - Sanremo, 26 feb. - "All'Eurovision non credo che mai mi ci manderanno. Detto questo se dovessero rinunciare tutti gli altri 29 big ci andrei perche' questa canzone ha un valore per me e ritengo che sia giusto portarla su quel palco. Non farlo sarebbe come non fare l'ultimo passo". Lo dice Ermal Meta che con la sua "Stella stellina", il brano portato a Sanremo, racconta la storia di una bimba palestinese uccisa dai bombardamenti a Gaza. "Israele e' bene che ci sia nel mio caso. Se c'e', canterei questa canzone ancora piu' forte. Questo e' il mio compito", spiega il cantante in conferenza stampa all'Ariston. (AGI)Nat 261059 FEB 26  

Sanremo: Ermal Meta, vera bestemmia Gaza cancellata, a Eurovision lo canterei più forte/PREVISTO

Sanremo: Ermal Meta, vera bestemmia Gaza cancellata, a Eurovision lo canterei più forte/PREVISTO dell'inviato Simone Di Stefano Sanremo (Imperia), 26 feb. (LaPresse) - C'era una volta Sanremo quando i bambini facevano oh. Oggi con Ermal Meta i bambini stanno zitti, "quelli che fanno rumore sono gli adulti, ed è paradossale". È questo il tema di 'Stella Stellina', brano dedicato a una bambina di Gaza e al dramma della popolazione palestinese: "Non penso che stia passando sotto silenzio ma penso che il silenzio è il grande tema del mondo di oggi che noi viviamo. La canzone porta con sé il paradosso, quello del mondo che viviamo oggi. Viviamo uno scrolling continuo, feste, macchine, poi bambini che muoiono, poi cantanti, sport, e ancora bambini che muoiono. Io ho fatto una canzone così, uno specchio del mondo che viviamo. È paradossale che nel mondo di oggi gli adulti facciano più rumore dei bambini, questo da genitore mi preoccupa ancora di più. Forse il pessimismo è un modo come un altro per proteggersi dal futuro". "Oggi non si può dire Gaza, Palestina, come se fosse una bestemmia, la vera bestemmia è che vengano cancellate", incalza Meta, secondo il quale "la primavera è la speranza, coincide con la fine dell'inverno. Tutto è ciclico, poi torna l'inverno. Forse oggi stiamo vivendo l'inverno dell'umanità. Ma ce ne importa fino a un certo punto. Ho letto tante critiche nei confronti di questa canzone, ma non è questo che mi interessa, nemmeno quelle positive. Mi interessa dirlo e sentirmi libero di tenere fede al mio impegno di cantautore, quello di essere fedele a me stesso". E il tema di Israele tocca inevitabilmente anche l'Eurovision, partecipazione che il cantautore si dice pronto ad affrontare, ma solo in una 'remota' possibilità: "Mi ha premiato il televoto? Strano… Ma chi la fa vincere una canzone così?", dice a margine, dopo aver premesso in conferenza che "mai vincerò il Festival e mai mi ci manderanno. Ma se dovessero rinunciare gli altri 29 io ci andrei per un motivo: questa canzone ha un valore per me e ritengo che sia giusto portarla su quel palco. Avere 29 rinunciatari ed essere ahimé costreto ad andarci e non farlo sarebbe come non fare l'ultimo passo. C'è Israele? È bene che ci sia nel mio caso, se c'è canterei questa canzone ancora più forte, con decisione e convinzione. Perché è il mio compito. Perché partecipa Israele all'Eurovision? Non è questione di geografia ma di soldi". 'Stella Stellina sarà contenuta nel terzo album dell'artista, 'Funzioni Vitali': "Non è un album di genere, mi piace sperimentare costantemente con i suoni. Il tema ricorrente dell'album è quello del tempo, visto come un rifugio sicuro ma anche come un inganno. È capace di creare delle bolle del passato all'interno della tua mente che forse non sono esattamente come ti aspetti e come erano. L'inganno del tempo che trasferiamo nel nostro presente. Anche una voglia di proiettarsi verso il futuro ma restando incastonati nella pietra della realtà, il giorno di oggi". SPE LIG sid/llm 261147 FEB 26  

Cuba: denuncia tentativo infiltrazione gruppo armato proveniente da Usa

Cuba: denuncia tentativo infiltrazione gruppo armato proveniente da Usa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 feb - Cuba denuncia un tentativo di "infiltrazione a fini terroristici", dopo l'uccisione di quattro persone a bordo di un motoscafo immatricolato in Florida al largo dell'isola, nel contesto di crescenti tensioni con gli Stati Uniti. Quattro persone sono state uccise e altre sei ferite dopo essere state intercettate in acque cubane a bordo del motoscafo, ha dichiarato il ministero degli Interni cubano. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno indagando sulla sparatoria. Secondo il governo cubano, gli uomini a bordo del motoscafo erano in possesso di fucili d'assalto, pistole, bombe Molotov, ​​giubbotti antiproiettile e tute mimetiche. I membri del gruppo armato sono "cubani residenti negli Stati Uniti" e "la maggior parte di loro ha precedenti di attività criminali e violente", ha dichiarato il ministero, rendendo noti i nomi.

"Cuba deve cambiare radicalmente, perché è l'unica possibilità di migliorare la qualità della vita del suo popolo", aveva dichiarato Rubio poco prima dell'incidente.

bab



(RADIOCOR) 26-02-26 12:06:02 (0412) 5 NNNN






 

Ermal Meta "La bestemmia è cancellare Gaza e Palestina"

ZCZC IPN 60634 SPE --/T XQHT Ermal Meta "La bestemmia è cancellare Gaza e Palestina" SANREMO (ITALPRESS) - Â"Il silenzio è il grande tema del mondo che viviamo oggiÂ". In sala stampa a Sanremo, Ermal Meta spiega il senso di Stella stellina e il paradosso del brano: Â"Se non ascolti il testo ti viene voglia di ballare, poi ti frena, poi riprendi a ballare. È lo scrolling della nostra realtàÂ". Un flusso continuo di immagini in cui Â"vediamo gattini, feste, palestra, bambini che muoionoÂ" e tutto diventa indistinguibile. Il cantautore parla di un silenzio che Â"ci auto-infliggiamoÂ" e aggiunge: Â"Non si può dire Gaza, non si può dire Palestina, come se fosse una bestemmia. La bestemmia è il fatto che vengano cancellateÂ". xg8/tvi/gtr Visualizza il video: https://video.italpress.com/player/qnP3 (ITALPRESS). vh/red 26-Feb-26 12:31 GMT+1  

Cuba: Cremlino, situazione sta peggiorando, evitare azioni provocatorie

Cuba: Cremlino, situazione sta peggiorando, evitare azioni provocatorie Roma, 26 feb. (LaPresse) - In merito alla situazione intorno a Cuba "è molto importante che tutti mantengano la calma e non intraprendano azioni provocatorie". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta Ria Novosti. "Vediamo che la situazione si sta aggravando - ha aggiunto - la cosa più importante è la componente umanitaria. I cittadini, le donne e i bambini devono avere l'opportunità di soddisfare i propri bisogni sociali". EST NG01 acp 261040 FEB 26  

== Cuba: Cremlino, l'Avana ha sparato su barca perche' doveva =

AGI0211 3 EST 0 R01 / == Cuba: Cremlino, l'Avana ha sparato su barca perche' doveva = (AGI) - Roma, 26 feb. - La reazione cubana alla violazione della sue acque territoriali da parte di un "gruppo di terroristi" partiti dagli Usa rientra in quello che "la guardia di frontiera doveva fare. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov parlando dell'incidente al largo delle coste di Cuba in cui sono rimaste uccise 4 persone e altre sei sono state catturate. "Non c'e' nulla da commentare, dato che, come riportato dall'Avana, i cittadini cubani catturati stavano tentando di entrare nell'isola con armi in mano e hanno ammesso di aver tentato di entrare nel territorio con l'intento di commettere atti terroristici" ha detto Peskov, "Questa e' la loro ammissione, quindi non c'e' nulla da commentare". (AGI)Uba 261101 FEB 26  

Ucraina: Cremlino, la nostra posizione rimane invariata

Ucraina: Cremlino, la nostra posizione rimane invariata Roma, 26 feb. (LaPresse) - La posizione della Russia in merito alla guerra in Ucraina "rimane invariata". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. Quanto ai colloqui "La retorica nucleare sarà sicuramente oggetto di discussione - ha spiegato - è un argomento che non può essere ignorato". EST NG01 acp 261150 FEB 26