REFERENDUM: AVS LANCIA 'VOTA NO A PIENI POTERI', 8 RAGIONI PER RESPINGERE RIFORMA GIUSTIZIA = Bonelli, 'è anche voto su governo, che criminalizza magistratura' - Fratoianni, 'siamo impegnati a vincere, e vinceremo' Roma, 26 feb. (Labitalia) - Alleanza verdi e sinistra, con i suoi leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, presenta le otto ragioni per votare no al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo, con uno slogan semplice: "Vota no ai pieni poteri". Con banchetti, volantini e un impegno da parte di tutti - leader, parlamentari, attivisti -, da oggi parte la campagna referendaria per convincere quante più persone a recarsi alle urne e votare no. "Il governo - dice nella conferenza stampa di presentazione a Montecitorio Bonelli - ha creato una campagna ben pianificata di delegittimazione e criminalizzazione dei magistrati" in cui la vicenda di Rogoredo è l'emblema, ma non è neanche l'unico esempio. "La strategia di Meloni è di medio e lungo periodo" ed è dimostrabile tanto nelle parole del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che vorrebbe eliminare la polizia giudiziaria dalle dipendenze delle procure e assoggettarla all'esecutivo, quanto in quelle del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che invece vorrebbe 'omogeneità nelle procure' e nel disegno di legge presentato in Senato che punta a modificare il Codice di procedura penale. Insomma, "vogliono controllare la magistratura". Il no, che sta rimontando, e il sentiment delle persone è che possa addirittura sorpassare l'altro fronte, è anche un "segnale politico, un voto contro Meloni", perché "è lei che ha politicizzato" il referendum "attaccando la magistratura, facendo cose incredibili", conclude il co-portavoce di Europa verde. Ma quali sono gli otto motivi per votare no secondo Avs? A spiegarli è Fratoianni. "Questa non è una riforma è una 'controriforma'" perché non vengono affrontati i problemi della giustizia. La separazione delle carriere, poi, "c'è già e lo dimostrano i numeri". "Il sorteggio - dice ancora il segretario di Sinistra italiana - è ridicolo oltre che antidemocratico. Aumentano i costi con due Csm, burocrazia a go go. Ci saranno meno tutele per i cittadini di fronte ai potenti". "Non vogliamo i pieni poteri" che la maggioranza vorrebbe "insieme al premierato, così si sposta l'equilibrio dell'assetto repubblicano che porta a un aumento dell'autoritarismo, è una tendenza nel mondo preoccupante, abbiamo bisogno di più contrappesi. Meloni in modo evidente in conferenza stampa di inizio anno ha detto che con questa riforma finalmente i giudici remeranno nella stessa direzione del governo ma non è questo che devono fare, i giudici devono remare nella loro direzione, quella del rispetto della legge", spiega Fratoianni. Che poi lancia la sua sentenza: "Siamo massimamente impegnati per vincere e vinceremo, la maggioranza sente che il Paese sta reagendo e che perderanno perciò sono molto nervosi". (Red-Lab/Labitalia) ISSN 2499 - 3166 26-FEB-26 14:44
Nessun commento:
Posta un commento