Amb.russo, Roma perde occasione storica per sua russofobia (2)
(ANSA) - MOSCA, 09 AGO - Secondo Paramonov, in Italia ci
sarebbero state "tutte le condizioni" per ospitare il vertice,
compresa "l'esperienza nell'organizzazione d'importantissimi
eventi multilaterali e bilaterali". Tra questi, l'ambasciatore
russo ricorda "le numerose visite italiane del presidente Putin,
a partire dal cruciale summit dell'agosto 2003 in Sardegna" con
l'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e "la
visita di Stato a Roma del luglio 2019". "Peraltro - aggiunge -
il colloquio tra il presidente russo e Sergio Mattarella fu
allora molto cordiale". A corredo, Paramonov posta una
fotografia di Putin e Berlusconi in Sardegna e della stretta di
mano fra il presidente russo e quello italiano. "Perché non è stato possibile" allora ospitare il vertice
russo-americano a Roma, si chiede il diplomatico. "Cos'ha
ostacolato un indubbio, storico successo diplomatico di Roma,
successo che avrebbe facilmente potuto offrire all'Italia un
ruolo di primo piano nella politica internazionale?", aggiunge. La causa, risponde l'ambasciatore, è "la solita russofobia
della classe dirigente, la miopia politica complessiva e una
linea di politica estera unilaterale e nociva che, a partire dal
governo di Mario Draghi, in contrasto con la tradizione
diplomatica italiana, ha consolidato una posizione ostile a
Mosca, un insensato 'sostegno a 360 gradi all'Ucraina' e un
totale rifiuto del dialogo". E a questo proposito Paramonov
posta un fotomontaggio della premier Giorgia Meloni insieme a
Putin con la scritta: "Dialogo immaginario, fantapolitica".
(ANSA).
09/08/2025 13:35
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