==Markov: 'Nessun ultimatum funziona con la Russia' 'L'Europa silurerà gli accordi. Perciò la guerra proseguirà' (ANSA) - ROMA, 17 AGO - "Coloro che sostengono la tesi del trionfo di Putin vorrebbero che il nostro presidente fosse visto non come un capo di Stato, cosa che fa gran parte del mondo tranne la vostra, bensì come un criminale. Semplicemente, Trump lo ha accolto in modo normale. È senz'altro un successo, ma non un trionfo. Quello ci sarà quando verrà una pace a condizioni eque per la Russia". Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera l'ex consigliere del Cremlino, Sergei Markov. L'obiettivo della Russia rimane quello di continuare la guerra? "NO. Putin ambisce a un cambiamento cardinale del regime politico in Ucraina" aggiunge. "Per noi - prosegue Markov -, la neutralità ucraina dev'essere sancita dalla costituzione e in un trattato internazionale. Affinché queste rivendicazioni vengano attuate dall'Occidente, la Russia utilizza la pressione militare, soprattutto perché l'Europa rifiuta di parlare il linguaggio della diplomazia. Meloni sarebbe pronta a discutere con Putin la denazificazione ucraina? Certamente no". Quindi il povero Putin è obbligato dall'Europa cattiva a fare la guerra? "Non appena Meloni, Merz e Macron diranno di essere pronti a discutere tutti questi problemi sul piano pratico, secondo me Putin sarà disponibile a fermare immediatamente le ostilità" aggiunge l'ex consigliere del Cremlino. "Secondo il Cremlino, ogni armistizio deve prevedere la restituzione a priori del Donbass, che fin dal 2014 è il principale oggetto del contendere. Mi sembra molto semplice" va avanti. Eventuali sanzioni tra due o tre settimane possono cambiare l'opinione di Putin? "Per niente. Nessun ultimatum funziona con la Russia". Cosa accadrà secondo lei nei prossimi mesi? "Ci sarà senz'altro l'incontro a tre Trump-Putin-Zelenskyj. Tuttavia, l'Europa silurerà gli accordi. Perciò la guerra proseguirà" conclude. (ANSA).
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