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venerdì 14 novembre 2025

- Cgil, governo penalizza pubblici su liquidazione

Cgil, governo penalizza pubblici su liquidazione Anticipo tre mesi beffa, salta detassazione, furto da 22 milioni (ANSA) - ROMA, 14 NOV - La Cgil denuncia l'intervento della manovra di bilancio sul Tfr e il Tfs dei lavoratori pubblici come una "beffa" che di fatto sottrae a questi lavoratori 22,6 milioni. In una nota Cgil nazionale, Flc Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil segnalano che l'anticipo di tre mesi per l'ottenimento del Tfr è "un'operazione puramente di facciata" che si accompagna alla cancellazione della detassazione prevista fino a 50.000 euro per i pagamenti effettuati a partire da dodici mesi dalla cessazione dal lavoro. Il sindacato ricorda che "la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 130 del 2023, aveva chiesto al legislatore di eliminare la disparità irragionevole tra pubblico e privato nei tempi di liquidazione del Tsf Tfr. "Il Governo - si legge - risponde con un anticipo di soli tre mesi per le sole pensioni di vecchiaia, lasciando immutati i lunghissimi differimenti e la rateizzazione che può arrivare fino a sette anni", in caso di uscita anticipata e di importi molto alti della liquidazione. "Vi è poi un aspetto ancora più grave - sottolineano Cgil, Fp, Flc e Spi - nascosto nella relazione tecnica e mai dichiarato pubblicamente: l'anticipo dei tre mesi cancella automaticamente la detassazione prevista fino a 50.000 euro per i pagamenti effettuati a partire da dodici mesi dalla cessazione. Con il nuovo anticipo questo requisito non si matura più e ogni lavoratrice e lavoratore non riceverà 750 euro. Su una platea di 30.122 pensionamenti di vecchiaia, come indicato nella relazione tecnica, le risorse recuperate raggiungeranno 22,6 milioni di euro".
 (ANSA). 

- Cgil, governo penalizza pubblici su liquidazione (2)
Cgil, governo penalizza pubblici su liquidazione (2) (ANSA) - ROMA, 14 NOV - La Cgil sottolinea che "questa norma, inutile e sbagliata, si somma alla pesante perdita del potere d'acquisto delle liquidazioni che può variare tra 17.000 e 41.000 euro a causa dell'inflazione e del mancato rendimento: quasi 18.000 euro per chi percepisce 30.000 euro, oltre 25.000 euro per chi ha uno stipendio di 40.000 euro e più di 41.000 euro per retribuzioni pari a 60.000 euro".
 Cgil, Flc, Fp e Spi ribadiscono che per il pubblico impiego "un cambiamento vero non è più rinviabile: servono rispetto, diritti e risorse, a partire da ulteriori stanziamenti per i contratti 2025/27, per chi tiene in piedi ogni giorno il Paese. Il 12 dicembre - concludono - sciopereremo per affermare che il lavoro non può essere considerato un costo da comprimere, ma un valore da tutelare; per rivendicare pensioni giuste, la piena parificazione con il settore privato nei tempi di pagamento del Tfs Tfr, rinnovi contrattuali adeguati e una riforma previdenziale che restituisca equità e dignità a tutte e tutti". Il Tfr viene erogato dopo i 12 mesi dall'uscita dal lavoro n caso di limiti di età, fine contratto Tempo determinato, risoluzione unilaterale dopo pensione anticipata e a 24 mesi negli altri casi di uscita come le dimissioni volontarie, il licenziamento, ecc. Ma questo è solo il momento di inizio della liquidazione perché tra i 50mila e i 100mila euro si devono attendere per la seconda tranche altri 12 mesi e in caso di liquidazioni superiori a 100mila euro le tranche diventano tre e i mesi complessivi possono arrivare a 48. (ANSA).

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