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sabato 10 gennaio 2026

Atto Camera Ordine del Giorno 9/02750/026 presentato da MAURI Matteo testo di Lunedì 29 dicembre 2025, seduta n. 589   La Camera, premesso che: il disegno di legge di bilancio per il 2026, pur richiamando in più passaggi la centralità del tema della sicurezza, non reca misure adeguate e proporzionate per fronteggiare la strutturale carenza di organici e la necessità di ricambio del comparto sicurezza, né prevede un incremento degli effettivi idoneo a compensare l'invecchiamento del personale delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, risultando altresì insufficienti le dotazioni strumentali destinate allo svolgimento delle relative attività istituzionali;

 


       ATTO CAMERA

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L.   9/02750/026

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 589 del 29/12/2025

Firmatari
Primo firmatario: MAURI MATTEO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA
Data firma: 29/12/2025
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
BONAFE' SIMONAPARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA29/12/2025


Stato iter:
29/12/2025
Partecipanti allo svolgimento/discussione
PARERE GOVERNO29/12/2025
ALBANO LUCIASOTTOSEGRETARIO DI STATO  - ( ECONOMIA E FINANZE )
Fasi iter:

NON ACCOLTO IL 29/12/2025

PARERE GOVERNO IL 29/12/2025

RESPINTO IL 29/12/2025

CONCLUSO IL 29/12/2025

Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02750/026
presentato da
MAURI Matteo
testo di
Lunedì 29 dicembre 2025, seduta n. 589

  La Camera,

premesso che:

il disegno di legge di bilancio per il 2026, pur richiamando in più passaggi la centralità del tema della sicurezza, non reca misure adeguate e proporzionate per fronteggiare la strutturale carenza di organici e la necessità di ricambio del comparto sicurezza, né prevede un incremento degli effettivi idoneo a compensare l'invecchiamento del personale delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, risultando altresì insufficienti le dotazioni strumentali destinate allo svolgimento delle relative attività istituzionali;

i crescenti carichi di lavoro, la complessità delle funzioni esercitate e l'elevata esposizione a rischi fisici e psico-sociali rendono evidente come la sicurezza dei cittadini non possa essere garantita attraverso il mero inasprimento del diritto penale o l'introduzione di nuove fattispecie di reato, ma richieda investimenti strutturali in prevenzione, presenza adeguata sul territorio, formazione continua e miglioramento delle condizioni di lavoro del personale;

la legge di bilancio per il 2026 non reca altresì alcun intervento di costituzione di un fondo con risorse adeguate per la «previdenza dedicata» dei lavoratori del comparto sicurezza;

i commi 180 e seguenti dell'articolo 1 del disegno di legge di bilancio introducono, al contrario, un significativo incremento dei requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico del personale del comparto sicurezza, misura che appare incoerente con la natura delle funzioni esercitate, con le condizioni di lavoro cui è sottoposto il personale e con l'elevato grado di usura psico-fisica connesso alle attività operative;

la legge di bilancio per il 2026 non prevede inoltre risorse atte a garantire gli aumenti retributivi necessari a valorizzare il lavoro del personale del comparto sicurezza, né stanziamenti adeguati al finanziamento del Contratto per la dirigenza, contribuendo a determinare un progressivo impoverimento salariale e a indebolire l'attrattività e la tenuta complessiva del sistema;

la valorizzazione del ruolo delle forze di pubblica sicurezza, spesso proclamata sul piano politico, non ha trovato adeguata corrispondenza in scelte normative e soprattutto finanziarie, capaci di tutelarne concretamente il lavoro, la dignità professionale e la sostenibilità nel tempo delle funzioni esercitate,

impegna il Governo

a rivedere gli effetti applicativi della disposizione recata dal comma 180 dell'articolo 1 del provvedimento in esame al fine di escludere, con il primo provvedimento utile e comunque non oltre il 30 giugno 2026, il personale delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall'applicazione dell'incremento delle mensilità aggiuntive, previste dal disegno di legge di bilancio, per l'ottenimento dei requisiti pensionistici, ovvero a introdurre meccanismi compensativi specifici fondati sulla natura usurante e sulla peculiarità delle funzioni svolte, assicurando altresì il reperimento delle risorse necessarie a rafforzare le capacità di prevenzione, la presenza sul territorio e la tutela effettiva della sicurezza dei cittadini.
9/2750/26. Mauri, Bonafè.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :

sicurezza pubblica

umanizzazione del lavoro

condizioni di lavoro

contratto di lavoro

protezione civile

cittadino

istruzione permanente

polizia

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