Cina, scenario 'inaccettabile' di giudici del mondo dopo il blitz Usa su Maduro
Wang Yi: 'Il diritto internazionale dovrebbe tutelare sovranità e sicurezza'
(ANSA) - PECHINO, 05 GEN - La Cina non accetta che i Paesi
agiscano come "giudici del mondo", in merito alla cattura del
presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Usa,
rilevando che la sovranità di tutte le nazioni "deve essere
protetta". E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri Wang
Yi, nell'incontro avuto domenica a Pechino con il suo omologo
pakistano Ishaq Dar, riferendosi agli "improvvisi sviluppi in
Venezuela" senza menzionare direttamente gli Stati Uniti.
"Non abbiamo mai creduto che un Paese potesse fungere da
polizia del mondo, né accettiamo che una nazione possa affermare
di essere giudice del mondo", ha osservato Wang, nel resoconto
dei media statali. "La sovranità e la sicurezza di tutti i Paesi
dovrebbero essere pienamente protette dal diritto
internazionale", ha aggiunto il capo della diplomazia di
Pechino, nel suo primo intervento pubblico dopo che le immagini
di Maduro bendato e ammanettato.
Pechino si trova a misurare il suo peso diplomatico e a
tentare di difendere la 'partnership cooperativa per tutte le
stagioni' firmata nel 2023 con Caracas, a 50 anni circa di
rapporti diplomatici, dopo l'affermazione del presidente
americano Donald Trump secondo cui gli Usa puntano a
supervisionare in via temporanea il governo del Venezuela.
Il Dragone ha rappresentato per il Venezuela un'ancora di
salvezza economica da quando gli Stati Uniti e i suoi alleati
hanno intensificato le sanzioni nel 2017, acquistando beni per
un valore di circa 1,6 miliardi di dollari nel 2024, secondo i
dati annuali più recenti disponibili: quasi la metà degli
acquisti mandarini riguarda il petrolio, secondo i dati
doganali. (ANSA).
05/01/2026 05:57
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