Bozza, depenalizzate manifestazioni non autorizzate ma sanzioni più dure
Fino a 10mila euro per i cortei che non rispettano l'itinerario
(ANSA) - ROMA, 05 FEB - Vengono depenalizzate, ma con
sanzioni pecuniarie più pesanti (irrogate dal prefetto), le
manifestazioni organizzate senza preavviso al Questore, quelle
che non rispettano l'itinerario previsto creando un pericolo
alla sicurezza o intralcio ai servizi di soccorso pubblico, così
come anche il turbamento del pacifico svolgimento di una
riunione in luogo pubblico. Lo prevede la bozza decreto legge
sulla sicurezza all'esame del Consiglio dei ministri in corso. In caso di mancato preavviso al Questore, le attuali pene
dell'arresto fino a sei mesi e dell'ammenda fino a 413 euro,
disposte nei confronti dei promotori (anche di manifestazioni
promosse tramite web e social), sono sostituite con sanzioni da
mille a 10mila euro. In caso di mancata osservanza delle
prescrizioni dell'Autorità, le attuali pene fino ad un anno di
reclusione e dell'ammenda fino a 413 euro sono sostituite con la
sanzione da 1.000 a 12.000 euro. In caso di mancato rispetto delle limitazioni poste alla
circolazione o dell'itinerario previsto, da cui possa derivare
un pericolo alla sicurezza o all'incolumità pubblica o in caso
di ostacolo o intralcio al regolare funzionamento dei servizi di
soccorso pubblico urgente, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria da 1.000 a 10.000 euro. Inoltre, nelle ipotesi di
turbamento del pacifico svolgimento di una riunione in luogo
pubblico o del regolare espletamento del relativo servizio di
ordine e sicurezza pubblica è prevista la sanzione
amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro. Lo stesso articolo del decreto, nella bozza, depenalizza
anche l'ipotesi di disobbedienza all'ordine di scioglimento
della riunione o dell'assembramento (ora ci sono l'arresto e
l'ammenda fino a 413 euro), disponendo la sanzione
amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro. Per quanto
riguarda l'articolo 654 del codice penale, su 'grida e
manifestazioni sediziose', già depenalizzato, si prevede
l'aumento della sanzione amministrativa pecuniaria da 400 a
2.400 euro, al posto di quella attuale che va da 103 a 619 euro.
(ANSA).
05/02/2026 18:07
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