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martedì 10 febbraio 2026

Corruzione: Anac, nuovo passo indietro per l'Italia Busia, l'abolizione dell'abuso d'ufficio ha lasciato un vuoto

 

Corruzione: Anac, nuovo passo indietro per l'Italia

Busia, l'abolizione dell'abuso d'ufficio ha lasciato un vuoto

   (ANSA) - ROMA, 10 FEB - "Dopo il crollo di dieci posizioni

dell'anno scorso" dell'Italia nell'indice di percezione della

corruzione "c'è stato un altro passo indietro, è un lento veloce

declino, ma la situazione non è felice". Così il presidente

dell'Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, alla

presentazione dell'Indice di percezione della corruzione di

Transparency International.   "Una tendenza che c'è è quella di

prendersela col termometro"ma "questo è un indice che unisce

tutto il mondo, che consente di misurare a livello globale, è un

termometro che va preso molto sul serio e non mai

sottovalutato", sottolinea.   Per Busia il fatto "che si vada

male è che anche in Europa si siano fatti purtroppo passo

indietro, non deve essere un elemento che non fa guardare con

preoccupazione i passi indietro che ci sono". Il presidente

dell'Anac è poi tornato sull'abrogazione dell'abuso d'ufficio

che "è tutt'altro che banale" e ha lasciato "un vuoto". 

 Dobbiamo continuare "ed è quello lo sforzo che stiamo facendo -

ha poi aggiunto - a coniugare anticorruzione ed efficienza".  

 Per Busia, inoltre, "abbiamo bisogno per la prevenzione della

corruzione di rivedere in modo organico, in modo ponderato, gli

istituti, non in modo da colpevolizzare, accentuare, creare

lacci che nessuno vuole, ma creare garanzie per l'integrità,

creare in modo equilibrato e armonico delle garanzie che possano

far sì che quella imparzialità che sta scritta nella

Costituzione sia davvero garantita nel nostro ordinamento".

(ANSA).

10/02/2026 13:03

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