Corruzione: Anac, nuovo passo indietro per l'Italia
Busia, l'abolizione dell'abuso d'ufficio ha lasciato un vuoto
(ANSA) - ROMA, 10 FEB - "Dopo il crollo di dieci posizioni
dell'anno scorso" dell'Italia nell'indice di percezione della
corruzione "c'è stato un altro passo indietro, è un lento veloce
declino, ma la situazione non è felice". Così il presidente
dell'Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, alla
presentazione dell'Indice di percezione della corruzione di
Transparency International. "Una tendenza che c'è è quella di
prendersela col termometro"ma "questo è un indice che unisce
tutto il mondo, che consente di misurare a livello globale, è un
termometro che va preso molto sul serio e non mai
sottovalutato", sottolinea. Per Busia il fatto "che si vada
male è che anche in Europa si siano fatti purtroppo passo
indietro, non deve essere un elemento che non fa guardare con
preoccupazione i passi indietro che ci sono". Il presidente
dell'Anac è poi tornato sull'abrogazione dell'abuso d'ufficio
che "è tutt'altro che banale" e ha lasciato "un vuoto".
Dobbiamo continuare "ed è quello lo sforzo che stiamo facendo -
ha poi aggiunto - a coniugare anticorruzione ed efficienza".
Per Busia, inoltre, "abbiamo bisogno per la prevenzione della
corruzione di rivedere in modo organico, in modo ponderato, gli
istituti, non in modo da colpevolizzare, accentuare, creare
lacci che nessuno vuole, ma creare garanzie per l'integrità,
creare in modo equilibrato e armonico delle garanzie che possano
far sì che quella imparzialità che sta scritta nella
Costituzione sia davvero garantita nel nostro ordinamento".
(ANSA).
10/02/2026 13:03
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