Gabrielli a Crosetto, 'le mie sono valutazioni non polemiche'
Ex capo Polizia, 'Circolare 2017 citata a sproposito, continuerò a 'fare politica'"
(v.: 'Crosetto: 'perché Gabrielli polemizza?...' delle 10.15)
(ANSA) - ROMA, 08 FEB - "Mi rattrista che tu possa
etichettare le mie valutazioni come una semplice polemica",
anche perché "le cose che ho detto le ho sempre dette,
basterebbe andarsi a rileggere tutte le mie dichiarazioni
pubbliche, anche quando ero in servizio permanente effettivo".
Così l'ex capo della Polizia Franco Gabrielli replica al
ministro Guido Crosetto, sostenendo che il titolare della Difesa
cita la sua circolare del 2017 dopo i fatti di piazza San Carlo
a Torino "a sproposito" poiché "quella circolare divideva
nettamente la safety dalla security, troppo spesso,
quest'ultima, utilizzata per gestire ogni vicenda in questo
Paese, dalla agibilità degli stadi a la gestione di ogni forma
di aggregazione".
"Prima di entrare nel merito - sottolinea Gabrielli - vorrei
farti sapere che la mia intervista a La Repubblica scaturisce
dall'essermi sentito profondamente offeso dalle parole di un
parlamentare della tua maggioranza, Anastasio Carrà, che mi
liquidava come un ciarlatano che 'odia le divise'. A me che ho
lasciato una promettente carriera politica perché dall'età di 12
anni volevo fare il poliziotto!". L'ex capo della Polizia si
dice dunque "rattristato" dal fatto che il ministro etichetti
"le mie valutazioni come una semplice polemica".
E questo perché
"le cose che ho detto le ho sempre dette, basterebbe andarsi a
rileggere tutte le mie dichiarazioni pubbliche, anche quando ero
in servizio permanente effettivo". Inoltre, aggiunge "Accusarmi,
poi, implicitamente di non essere chiaro nella condanna dei
violenti (evidentemente non hai letto, ad esempio, l'incipit
dell'intervista a La Repubblica) mi ferisce al pari delle
contumelie di cui sopra".
Quanto all'accusa del ministro di dimenticare la propria
cultura politica, l'ex capo della Polizia replica sostenendo che
"la politica l'ho conosciuta, al pari tuo, con i pantaloni
corti, sono orgoglioso di essere stato un giovane dc nella
rossissima Toscana, ho avuto una appagante vita professionale
che non mi spinge al pari di altri a cercare poltrone come
rimedio alle proprie frustrazioni professionali, a tal punto
che, dopo l'esperienza con Draghi - anche questa richiesta e non
sollecitata - ho scelto la pensione anticipata senza andare con
il cappello in mano a chiedere uno strapuntino a chi intanto mi
etichettava come comunista". "Continuerò, questo sì - conclude
Gabrielli - a 'fare politica' dicendo la mia perché quella
stagione che ci accomuna mi ha insegnato che la dignità passa
dalla capacità di dire le cose in cui si crede e non quelle che
conviene dire". (ANSA).
08/02/2026 12:13
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