Cuba, 'il nostro sistema politico non è negoziabile' nei colloqui con gli Usa L'Avana respinge le pressioni di Washington su uscita anticipata di Díaz-Canel (ANSA) - L'AVANA, 20 MAR - Cuba respinge con fermezza qualsiasi ipotesi di negoziato sul proprio sistema politico o sul mandato del presidente Miguel Díaz-Canel nei colloqui in corso con gli Stati Uniti, in un contesto di tensioni crescenti tra i due Paesi. A chiarirlo è stato il vice ministro degli Esteri Carlos Fernández de Cossío in una conferenza stampa all'Avana, secondo cui "né il presidente né alcuna carica istituzionale sono oggetto di negoziazione". Le dichiarazioni arrivano dopo indiscrezioni della stampa statunitense secondo cui Washington avrebbe valutato un accordo economico con L'Avana condizionato a un'uscita anticipata di Díaz-Canel. Secondo tali ricostruzioni, gli Stati Uniti avrebbero ipotizzato un allentamento delle sanzioni in cambio di un cambio alla guida del Paese. Il governo cubano ha confermato l'esistenza di colloqui, avviati mentre l'embargo petrolifero statunitense aggrava la crisi economica dell'isola. Restano tuttavia numerosi nodi aperti, tra cui le richieste reciproche di compensazioni economiche e la ripresa di normali relazioni commerciali, danneggiate da decenni di embargo da parte degli Stati Uniti. (ANSA).
Nessun commento:
Posta un commento