9CO1780807 4 CRO ITA R01 GAZA, A ROMA ASSEMBLEA MOVIMENTI PER "FRONTE UNITARIO" (9Colonne) Roma, 20 mar - "La lotta per la Palestina è inseparabile dalla lotta per i diritti umani e contro ogni forma di colonialismo e di apartheid. Ci proponiamo di tradurre questa consapevolezza in azione concreta, quindi, la costruzione di un'ampia alleanza popolare: un fronte unitario per la Palestina, capace di incidere nel dibattito pubblico del nostro Paese". Lo si legge nella presentazione dell'assemblea nazionale sulla Palestina, "aperta a tutte le realtà solidali alla causa" e promossa dalla delegazione italiana di Global Movement to Gaza che si terrà a Roma domani, dalle 15, presso il CSOA Ex Snia. All'ordine del giorno attività proposte dalle e con le realtà solidali con la Palestina che lavorano sul territorio, nazionale e internazionale; omenti dedicati ad eventi di carattere culturale, sociale, informativo e artistico; uno spazio centrale con un'assemblea aperta a tutte le associazioni aderenti per: definire la linea programmatica comune da portare avanti nelle future iniziative; costruire un percorso ampio e solido verso le prossime mobilitazioni ed eventi delle nostre rispettive organizzazioni; rilanciare la proposta delle organizzazioni palestinesi e dei sindacati di base per un nuovo sciopero generale il 15 maggio e per una manifestazione nazionale a Milano per la commemorazione della Nakba il 16 maggio. "È tempo di riportare al centro la Palestina, di continuare a parlarne, di tradurre la solidarietà in azione concreta e costruire insieme un fronte unitario e coordinato" si legge in una nota. "Il profilo di complicità del governo italiano va oltre Gaza: è la stessa logica che ci vede partecipare a guerre imperialiste in teatri globali, servire gli interessi delle lobby e sottrarci alla nostra responsabilità storica di fronte alle oppressioni - si legge -. Decidiamo di continuare il dialogo tra le nostre rispettive organizzazioni e di agire in modo coordinato per: denunciare le responsabilità politiche e le complicità istituzionali del governo italiano e delle parti coinvolte negli interessi di guerra e di occupazione in Palestina; sostenere l'azione della giustizia internazionale contro i crimini di guerra e l'apartheid, affinché vengano condannati tutti i responsabili delle violazioni del diritto; liberare i prigionieri politici palestinesi e affermare il diritto alla resistenza, all'autodeterminazione e al ritorno; intensificare la pressione politica contro Israele e i suoi alleati, sostenendo l'embargo militare e commerciale, l'interruzione dei rapporti diplomatici tra ambasciate, le campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni; mobilitare l'opinione pubblica italiana per incidere sul dibattito nazionale e internazionale, creare controinformazione e contrastare la propaganda". (redm) 200949 MAR 26
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