Firenze: Cgil, Ikea condannata per comportamento antisindacale Lucca, 7 mar. (LaPresse) - Il Tribunale del lavoro di Firenze ha condannato IKEA per comportamento antisindacale accogliendo il ricorso presentato dalla Filcams CGIL di Firenze ai sensi dell'articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. La sentenza riguarda i fatti avvenuti nel punto vendita IKEA di Sesto Fiorentino durante la mobilitazione sindacale del 2025 per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. In quell'occasione l'azienda, incaricando il personale della vigilanza privata, aveva fatto rimuovere di notte unilateralmente alcune bandiere sindacali esposte all'esterno dello store che successivamente erano state collocate dalla vigilanza stessa, senza autorizzazione, all'interno dei locali riservati alla RSU. Il giudice ha ritenuto tale condotta antisindacale perché lesiva della libertà e dell'attività delle organizzazioni sindacali, sottolineando che l'azienda non poteva intervenire autonomamente rimuovendo i simboli sindacali né consentire l'accesso ai locali della rappresentanza sindacale senza il consenso della RSU. Il Tribunale ha quindi ordinato a IKEA di cessare i comportamenti illegittimi e di astenersi dal ripeterli in futuro, condannando inoltre l'azienda al pagamento delle spese legali. "Questa sentenza - dichiara Umberto Marchi di Filcams CGIL di Firenze - conferma un principio fondamentale: nei luoghi di lavoro devono essere rispettati i diritti e le libertà sindacali. Si tratta di una decisione importante che ristabilisce il rispetto delle regole democratiche e del ruolo delle rappresentanze sindacali. Il giudice ha chiesto più volte di trovare un accordo più volte ma c'era troppa distanza con l'azienda, che chiedeva di sapere dove vengano messe le bandiere in casi di agitazione e quando vengano tolte, limitando così libertà sindacali. Insomma: l'azienda non può fare tutto come vuole. Le bandiere non può farle toglierle e non può far andare qualcuno nel locale della RSU senza autorizzazione. Continueremo a vigilare affinché questi diritti siano pienamente garantiti e affinché in ogni azienda si affermi un modello di relazioni sindacali basato sul rispetto delle regole, del confronto e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori". ECO NG01 mpo/lca 071239 MAR 26
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