Landini, tante persone non sanno che c'è il referendum sulla giustizia
'Lo ha voluto il Governo che ha impedito al Parlamento di poter discutere'
(ANSA) - AFRAGOLA, 07 MAR - "Incontro tante persone che non
sanno che c'è il referendum. O che non sanno perché si deve
andare a votare, perché il quesito in sé non è un quesito così
popolare, conosciuto. Tra l'altro deve essere chiaro che questo
non è un referendum chiesto dal popolo. Questo è un referendum
che ha voluto fare il governo, che addirittura ha impedito anche
al Parlamento di poter discutere". Così il segretario generale
della Cgil, Maurizio Landini, a margine dell'iniziativa "Siamo
linfa al bene" alla Masseria Ferraioli. "Credo che le persone dovrebbero chiedersi - ha aggiunto
Landini - perché c'è bisogno di un referendum che cambia 7
articoli della Costituzione. Per far funzionare meglio la
giustizia in questo paese abbiamo bisogno di cambiare la
Costituzione? Noi diciamo di no. Se vogliono far funzionare
meglio la giustizia ci sono da fare altre cose che questo
governo non sta facendo. Ci sono da fare le assunzioni, gli
investimenti e tutta una serie di atti che non c'entrano nulla
col cambiamento della Costituzione. Noi diciamo di no perché in
realtà dietro questo referendum c'è una volontà politica di chi
l'ha promosso, il governo, che vuol mettere in discussione
l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e vuole mettere
sotto controllo politico l'attività della magistratura. Questo è
sbagliato". "La legge - ha concluso Landini - deve essere uguale per
tutti. Deve tutelare tutti i cittadini. Per questo dire no a
questo referendum per noi ha un doppio significato: confermare
che la nostra Costituzione non va cambiata, ma deve essere
applicata e dall'altra parte chiedere in modo molto esplicito
che al centro debbano tornare i bisogni delle persone, non i
bisogni di chi comanda o di chi vuole comandare, mettendo in
discussione anche la Costituzione". (ANSA).
07/03/2026 10:37
Nessun commento:
Posta un commento