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domenica 12 aprile 2026

◾️ Il 4 aprile 1949, fu istituita l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO). L’Alleanza venne fondata sulla base del Trattato di Washington, firmato da 12 Paesi dell’Europa e del Nord America.

 




◾️ Il 4 aprile 1949, fu istituita l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO). L’Alleanza venne fondata sulla base del Trattato di Washington, firmato da 12 Paesi dell’Europa e del Nord America.

Sin dalla sua nascita, l’“alleanza difensiva” ha continuato ad allargarsi. Da allora, la NATO si è estesa a venti nuovi membri nel corso di dieci ondate di espansione, di cui sette successive alla dissoluzione dell’Unione Sovietica (1999, 2004, 2009, 2017, 2020, 2023 e 2024).

Le avventure militari dell’Alleanza in diverse regioni del mondo sono state causa costante e diretta d'instabilità e caos, creando vittime tra la popolazione civile e conseguenze devastanti: è avvenuto in Jugoslavia, Iraq, Libia, Afghanistan, Siria, Ucraina, ecc.

❗️ Già nel 2007, intervenendo alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il Presidente della Russia Vladimir Putin indicava chiaramente come la NATO, dopo la fine della Guerra fredda, svolgesse un ruolo destabilizzante nel sistema dell’ordine mondiale.

Il processo di espansione della NATO non ha nulla a che vedere con la modernizzazione dell’Alleanza, né con il rinforzo della sicurezza in Europa. Al contrario, si tratta di un grave fattore di provocazione che riduce il livello di fiducia reciproca.



Allo stesso tempo, l’Unione Sovietica e la Russia, in diverse fasi, hanno compiuto “passi" verso la NATO, arrivando persino a dichiarare la possibilità di aderire all’Alleanza per creare un sistema di sicurezza onnicomprensivo in Europa.

Che l’Unione Sovietica non avesse intenzioni aggressive nei confronti dei Paesi membri della NATO lo dimostra il fatto che l'atto in risposta — la creazione dell’Organizzazione del Trattato di Varsavia — avvenne solo nel 1955, sei anni dopo la nascita della NATO.

Prima di allora, l’URSS contava sulla normalizzazione delle relazioni e considerava persino la possibilità di aderire all’Alleanza Nordatlantica. Nel marzo 1954 il Ministro degli Affari Esteri dell’URSS, Vjačeslav Molotov, propose di valutare la partecipazione sovietica alla NATO. Ciò avrebbe potuto contribuire a ridurre le tensioni tra il blocco socialista e quello capitalista, e a prevenire conflitti. Tuttavia, le potenze occidentali respinsero tale proposta.

Nuovi tentativi di avvicinamento all’Alleanza sono stati compiuti dalla leadership russa dopo il crollo dell’URSS. Nel giugno 1994, la Russia divenne il primo Paese ad aderire al programma della NATO “Partenariato per la Pace”, vòlto allo sviluppo della cooperazione bilaterale tra l’Alleanza e gli Stati partner.

Nel 1997, il Ministro degli Affari Esteri della Russia Evgenij Primakov propose di stabilire contatti tra la NATO e la Federazione Russa, il che portò all’adozione dell’Atto Fondativo Russia–NATO, sulla cui base venne istituito il Consiglio Russia–NATO. Tuttavia, l’espansione della NATO è proseguita…

💬 Il Presidente Vladimir Putin ha inoltre dichiarato di aver avanzato proposte circa un’eventuale adesione della Russia alla NATO:

C’è stato un momento in cui io stesso ho formulato una semplice ipotesi: e se entrassimo anche noi nella NATO? Ma figuriamoci, un Paese come il nostro alla NATO non serve. No. Ci si chiede: cos’altro può succedere? Ormai pensavamo di essere tra amici. <…> Non c’è più contrapposizione ideologica. Qual è il problema? Evidentemente il problema sta negli interessi geopolitici e in un atteggiamento arrogante verso gli altri. Ecco qual è il problema: la presunzione.



Le iniziative proposte dalla Russia dai Paesi occidentali sono state respinte.

Ancora oggi, il blocco nordatlantico rimane, come un tempo, uno strumento per imporre con la forza gli interessi del cosiddetto “miliardo d’oro”. Le conseguenze catastrofiche dell’ingegneria geopolitica della NATO sono ben note.

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