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martedì 7 aprile 2026

Mafia: Ruotolo (Pd): Meloni con Amico non è semplice selfie, premier risponda

 


Mafia: Ruotolo (Pd): Meloni con Amico non è semplice selfie, premier risponda


   (ANSA) - ROMA, 07 APR - "Non è un selfie qualsiasi. È un

fatto politico. Siamo al 2 febbraio 2019, all'Hotel Marriott

Milano. La prima grande iniziativa di Fratelli d'Italia al Nord,

in vista delle elezioni europee. In sala c'è tutto il gruppo

dirigente e poi lei, Giorgia Meloni. Questa vicenda emerge da

un'inchiesta giornalistica che andrà in onda domenica su Report

su Rai Tre, anticipata dal programma condotto da Sigfrido

Ranucci. In prima fila, però, c'è anche un altro uomo:

Gioacchino Amico. Non un militante qualsiasi, è il referente del

clan Senese in Lombardia. Oggi è imputato nel processo Hydra e,

secondo quanto emerge dagli atti, verrebbe indicato dagli

investigatori come uno snodo centrale del sistema mafioso

lombardo: collegamenti tra camorra, 'ndrangheta e ambienti

criminali legati a Matteo Messina Denaro. Amico è lì, in prima

fila, e chiede un selfie a Giorgia Meloni.

E allora il punto non è dire oggi: 'non sapevo'.Il punto è un

altro. Gioacchino Amico non sarebbe stato un imbucato. Avrebbe

frequentato ambienti politici, accompagnato dirigenti,

partecipato alla campagna elettorale. E soprattutto: alcuni

livelli del partito potrebbero aver saputo chi fosse. C'è poi un

elemento ancora più grave se verificato: il racconto di ingressi

in Parlamento senza controlli, con presunti tesserini o accessi

privilegiati, circostanza che andrebbe verificata fino in fondo.

Per questo oggi non bastano le smentite.

Non bastano le prese di distanza. Servono risposte convincenti a

domande semplici: Chi sapeva? Chi avrebbe consentito

quell'accesso? Chi avrebbe costruito quei rapporti?"

   Così in una nota Sandro Ruotolo, componente della segreteria

nazionale ed europarlamentare del Pd. (ANSA).

07/04/2026 11:04

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