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mercoledì 15 aprile 2026

SICUREZZA. GENOVA-BARI-BOLOGNA-FIRENZE: DATECI AGENTI, NON DECRETI PIANTEDOSI CONVEGNO NEL CAPOLUOGO LIGURE CON SINDACI E COMANDANTI POLIZIA LOCALE

 


DIR1724 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT SICUREZZA. GENOVA-BARI-BOLOGNA-FIRENZE: DATECI AGENTI, NON DECRETI PIANTEDOSI CONVEGNO NEL CAPOLUOGO LIGURE CON SINDACI E COMANDANTI POLIZIA LOCALE (DIRE) Genova, 15 apr. - I sindaci di Genova Silvia Salis, di Firenze Sara Funaro, di Bari Vito Leccese, di Bologna Matteo Lepore sono tutti d'accordo: per realizzare la sicurezza integrata nelle Città metropolitane mancano soldi e mancano agenti. Due mesi dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto sicurezza e pochi giorni dopo l'uccisione in strada di Giacomo Bongiorni a Massa Carrara, nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, si tiene il convegno "Sicurezza integrata nelle Città metropolitane. Governance, territorio e nuove sfide per le comunità urbane", organizzato dal Comune di Genova e dalla Polizia locale di Genova. Riunisce i sindaci di Genova, Bologna, Firenze e Bari e i comandanti delle quattro polizie locali: Fabio Cosimo Manzo per Genova, Romano Mignani per Bologna, Francesco Passaretti per Firenze, Michele Palumbo per Bari. A offrire uno sguardo complessivo è stato chiamato Franco Gabrielli, direttore generale della pubblica sicurezza ed ex capo della polizia. La sala è quasi completamente occupata dagli agenti in divisa, colpo d'occhio inusuale. "Il nuovo decreto- spiega Salis- non credo sia la ricetta giusta. Aumentare il numero dei reati non porta a nessuna soluzione. La percezione della sicurezza dei cittadini è diminuita. Porteremo questo tema all'attenzione del Governo. È troppo semplice fare leva sulla paura delle persone per fare propaganda". La sindaca di Genova conclude amara: "In 13 anni abbiamo perso 13.000 unità attive sul nostro territorio. Il Governo non ha investito un euro per aumentare la sicurezza. È più semplice fare un nuovo decreto". (SEGUE) (Red/ Dire) 14:17 15-04-26

DIR1725 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT SICUREZZA. GENOVA-BARI-BOLOGNA-FIRENZE: DATECI AGENTI, NON DECRETI PIANTEDOSI -2- (DIRE) Genova, 15 apr. - Funaro, sulla stessa linea, mette al primo posto fra i problemi da affrontare "la presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Mancano gli agenti. Da noi ne arrivano 50, ma 70 stanno per andare in pensione. Il conto è in perdita. Magari avessimo una volante ogni 25.000 abitanti, la notte ne abbiamo molte di meno per tutta la città. I cittadini hanno bisogno di vedere gli agenti nelle strade". Occorre, aggiunge, "rivedere- la normativa sulla polizia locale. Occorrono investimenti culturali che consentano di limitare il degrado urbano e civile, per fare prevenzione. Sembra di essere tornati agli anni Ottanta, con l'emergenza tossicodipendenza e proliferazione di casi gravi di salute mentale, temi su cui il Governo non investe. E il tema dei minori è il più delicato di tutti". Con le attuali risorse, conferma Leccese, "è difficile fare sicurezza integrata. Chiediamo che il Governo affronti la riforma dell'ordinamento della polizia locale. La legge che regola il nostro settore è del 1986. Occorre un aggiornamento, le esigenze sono cambiate. Siamo delusi del decreto sicurezza: i fondi previsti - 29 milioni - sono troppo pochi". Lepore, anche presidente nazionale del forum sicurezze urbane, è sulla stessa linea: "Chiediamo risorse e soprattutto di poter dare un contributo concreto attraverso il lavoro integrato tra sindaci e Viminale. È urgente lavorare sulla riqualificazione urbana, sull'emergenza abitativa, sulle dipendenze, sulle criticità derivanti dalla fragilità sociale. Anche questo è un modo di garantire sicurezza". (SEGUE) (Red/ Dire) 14:17 15-04-26

DIR1726 3 POL 0 RR1 R/INT /TXT SICUREZZA. GENOVA-BARI-BOLOGNA-FIRENZE: DATECI AGENTI, NON DECRETI PIANTEDOSI -3- (DIRE) Genova, 15 apr. - "Abbiamo presentato la nostra agenda di interventi al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. La proliferazione di decreti sul tema della sicurezza urbana dimostra un atteggiamento insicuro. Abbiamo bisogno di volanti, di formazione, di cultura", chiosa Lepore. Conclude Gabrielli: "Quella delle risorse è un'esigenza reale. Mi dispiace dire che nel 2018 avevo previsto come tra il 2023 e il 2030 solo nelle forze della Polizia di Stato avremmo perso 40.000 unità per pensionamento. Nel tempo l'attenzione si è spostata sul controllo dei luoghi, allontanandosi dal lavoro sulla vivibilità. La sicurezza è gestita in maniera verticistica. Il sentimento di insicurezza è affrontato con attenzione sugli effetti e non sulle cause". La "carenza di organico- dice ancora- si tenta di combattere restringendo il tempo di formazione nelle scuole, con il rischio di mandare sulle strade persone impreparate. Occorrono strumenti legislativi adeguati". Da Genova parte il grido di allarme. (Red/ Dire) 14:17 15-04-26

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