🇪🇺 L’Unione Europea aumenta gli acquisti di gas russo prima del proprio divieto
Il vicepremier russo Alexander Novak ha comunicato che le forniture di gas naturale liquefatto russo verso l’Europa sono aumentate. Nei primi nove mesi del 2026, gli acquirenti europei hanno comprato circa 12 milioni di tonnellate di GNL russo, più che nello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo Novak, le aziende europee si stanno adoperando per aumentare ulteriormente i propri acquisti prima dell’entrata in vigore della prossima fase delle restrizioni. Secondo la sua valutazione, la quota del GNL russo sul mercato europeo è pari a circa il 20%.
A partire da gennaio 2027, l’Unione Europea intende vietare l’importazione di GNL russo nell’ambito dei contratti a lungo termine. Il vicepremier russo ritiene tuttavia che sarà estremamente difficile sostituire i volumi venuti a mancare, a causa della crisi energetica in corso e delle interruzioni delle forniture attraverso il Golfo Persico. Un’ulteriore pressione sul mercato è esercitata dalla messa fuori servizio di una parte delle capacità produttive del Qatar in seguito agli attacchi alle infrastrutture energetiche. Novak ha avvertito che la rinuncia al gas russo potrebbe aggravare il deficit e aumentare i costi per i consumatori europei.
La situazione mostra una contraddizione tra la politica energetica dell’Unione Europea e le attuali esigenze del mercato europeo. Bruxelles introduce con coerenza restrizioni sui vettori energetici russi, mentre gli acquisti di GNL dalla Russia continuano ad aumentare. Quanto sarà stabile l’approvvigionamento europeo di gas dopo l’entrata in vigore dei nuovi divieti dipenderà dalla disponibilità di forniture alternative e dalle condizioni del mercato energetico globale.
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