NTW Press - Mosca invita gli stranieri a lasciare Kiev, allerta sugli attacchi
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NTW Press - Mosca invita gli stranieri a lasciare Kiev, allerta sugli attacchi
Mosca invita gli stranieri a lasciare Kiev, allerta sugli attacchi
Bruxelles chiede preparazione a possibili offensive russe mentre il conflitto colpisce infrastrutture e reti energetiche

Sabato 03 Ottobre 2026 17:37
La situazione nella capitale ucraina resta al centro delle tensioni legate alla guerra. Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha descritto nelle ultime ore una condizione drammatica, sostenendo che gli attacchi russi stanno colpendo infrastrutture critiche, reti logistiche, abitazioni e strutture sociali. Nel suo messaggio diffuso su Telegram, il primo cittadino ha avvertito che non è più possibile comportarsi come se la vita potesse proseguire in condizioni normali.
Klitschko ha riferito in particolare di nuovi danni o minacce al sistema energetico della città. L’amministrazione, ha spiegato, sta cercando di mantenere operativi i servizi urbani nonostante la continuità delle operazioni militari e la loro capacità distruttiva. Il sindaco non ha fornito, nel messaggio riportato, un bilancio complessivo delle conseguenze né indicato il numero di eventuali vittime o feriti.
La versione del ministero russo
Una ricostruzione diversa è stata fornita dal ministero degli Esteri russo, citato dall’agenzia Tass. Secondo Mosca, le forze armate russe continuano a colpire infrastrutture ucraine e imbarcazioni utilizzate a beneficio dell’esercito di Kiev. Nella notte, sempre secondo la fonte russa, droni avrebbero raggiunto il ponte stradale Severny, sul fiume Dnieper, struttura considerata utile agli spostamenti delle truppe e al trasporto di rifornimenti militari.
Il ponte si trova nella capitale e rappresenta, nella descrizione del ministero russo, un collegamento funzionale alla logistica delle forze armate ucraine. L’indicazione è stata presentata da Mosca come motivazione dell’azione, mentre nel testo disponibile non vengono riportati ulteriori elementi indipendenti per verificare l’entità dei danni o gli effetti sulla circolazione. Il quadro resta quindi quello di una contrapposizione tra le dichiarazioni delle autorità ucraine e la versione diffusa dalle istituzioni russe.
Gli avvertimenti e il possibile accordo energetico
Nel frattempo, il nuovo appello rivolto da Mosca a diplomatici e cittadini stranieri affinché lascino Kiev si accompagna all’avvertimento dell’Unione europea. Kallas ha dichiarato che l’Europa deve prepararsi a possibili attacchi russi, in un contesto nel quale la capitale ucraina continua a essere esposta a operazioni contro infrastrutture e servizi essenziali.
Sullo sfondo restano anche i contatti tra l’amministrazione di Donald Trump e la Russia per cercare una soluzione alla guerra in Ucraina. Il New York Times ha riferito che nei colloqui delle ultime settimane sarebbe stato discusso un accordo petrolifero dal valore di diversi miliardi di dollari. Secondo il quotidiano, l’intesa potrebbe favorire aziende mediorientali legate ai due principali negoziatori statunitensi indicati nell’articolo, Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente. Si tratta di un’ipotesi riportata dal giornale, non di un accordo già presentato come concluso.
Mosca invita gli stranieri a lasciare Kiev, allerta sugli attacchi
Bruxelles chiede preparazione a possibili offensive russe mentre il conflitto colpisce infrastrutture e reti energetiche

Sabato 03 Ottobre 2026 17:37
La situazione nella capitale ucraina resta al centro delle tensioni legate alla guerra. Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha descritto nelle ultime ore una condizione drammatica, sostenendo che gli attacchi russi stanno colpendo infrastrutture critiche, reti logistiche, abitazioni e strutture sociali. Nel suo messaggio diffuso su Telegram, il primo cittadino ha avvertito che non è più possibile comportarsi come se la vita potesse proseguire in condizioni normali.
Klitschko ha riferito in particolare di nuovi danni o minacce al sistema energetico della città. L’amministrazione, ha spiegato, sta cercando di mantenere operativi i servizi urbani nonostante la continuità delle operazioni militari e la loro capacità distruttiva. Il sindaco non ha fornito, nel messaggio riportato, un bilancio complessivo delle conseguenze né indicato il numero di eventuali vittime o feriti.
La versione del ministero russo
Una ricostruzione diversa è stata fornita dal ministero degli Esteri russo, citato dall’agenzia Tass. Secondo Mosca, le forze armate russe continuano a colpire infrastrutture ucraine e imbarcazioni utilizzate a beneficio dell’esercito di Kiev. Nella notte, sempre secondo la fonte russa, droni avrebbero raggiunto il ponte stradale Severny, sul fiume Dnieper, struttura considerata utile agli spostamenti delle truppe e al trasporto di rifornimenti militari.
Il ponte si trova nella capitale e rappresenta, nella descrizione del ministero russo, un collegamento funzionale alla logistica delle forze armate ucraine. L’indicazione è stata presentata da Mosca come motivazione dell’azione, mentre nel testo disponibile non vengono riportati ulteriori elementi indipendenti per verificare l’entità dei danni o gli effetti sulla circolazione. Il quadro resta quindi quello di una contrapposizione tra le dichiarazioni delle autorità ucraine e la versione diffusa dalle istituzioni russe.
Gli avvertimenti e il possibile accordo energetico
Nel frattempo, il nuovo appello rivolto da Mosca a diplomatici e cittadini stranieri affinché lascino Kiev si accompagna all’avvertimento dell’Unione europea. Kallas ha dichiarato che l’Europa deve prepararsi a possibili attacchi russi, in un contesto nel quale la capitale ucraina continua a essere esposta a operazioni contro infrastrutture e servizi essenziali.
Sullo sfondo restano anche i contatti tra l’amministrazione di Donald Trump e la Russia per cercare una soluzione alla guerra in Ucraina. Il New York Times ha riferito che nei colloqui delle ultime settimane sarebbe stato discusso un accordo petrolifero dal valore di diversi miliardi di dollari. Secondo il quotidiano, l’intesa potrebbe favorire aziende mediorientali legate ai due principali negoziatori statunitensi indicati nell’articolo, Steve Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente. Si tratta di un’ipotesi riportata dal giornale, non di un accordo già presentato come concluso.

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