n 2 nov, 20:46 (12 ore fa) | |||
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SEQUESTRI E TORTURE A KIEVÈ in corso un assalto a un presunto centro di detenzione illegale nei pressi di Kiev: militari ucraini accusati di torturare e uccidere soldati che hanno disertato, tenendoli rinchiusi in un seminterrato.
Diverse persone stanno cercando di sfondare il cancello dell'edificio, mentre l'accesso all'area rimane bloccato.
Secondo le testimonianze, contro alcune persone sarebbero stati utilizzati gas e schiuma.
Alcuni presenti denunciano che le persone all'interno vengono «avvelenate». Sul posto è presente anche la polizia, che tuttavia, secondo i testimoni, non starebbe intervenendo.
Una donna ha raccontato che suo marito è trattenuto contro la propria volontà nel seminterrato dell'edificio e che le sarebbero stati chiesti dei soldi in cambio della sua liberazione.
L'uomo avrebbe abbandonato spontaneamente la propria unità militare, finendo successivamente rinchiuso nel seminterrato. Alla moglie sarebbero state estorte somme di denaro per ottenerne il rilascio.
Nel frattempo, due persone non identificate avrebbero tentato di fuggire dall'edificio. Una di loro indossava un passamontagna. Il tentativo di fermarle ha provocato una colluttazione.
La polizia, secondo quanto riferito dai presenti, non starebbe facendo nulla per liberare le persone rinchiuse. Le circostanze dell'accaduto sono ancora in fase di accertamento."Le persone stanno letteralmente marcendo: quattro sono gravemente ferite e prive di sensi". Un medico mostra le condizioni drammatiche dei soldati trattenuti nell'edificio vicino a Kiev.
"È qui, in questo momento, sta per morire. Morirà e basta. Guardate anche quest'altro uomo: è completamente massacrato. Il secondo ha una frattura alla colonna vertebrale, mentre il terzo non riesce nemmeno a parlare". È la drammatica testimonianza di un medico all'interno dell'edificio di Petro-Pavlivska Borshchahivka.
All'interno sarebbero presenti diverse persone con lesioni gravissime, che necessitano di assistenza medica immediata.
Uno degli uomini trattenuti sarebbe morto. La notizia è stata riportata in serata dai media locali.
In un secondo filmato, la dottoressa viene ripresa in ginocchio mentre implora gli agenti di polizia di consentirle l'accesso all'area per prestare soccorso ai feriti. Le sue richieste, secondo quanto mostrato nel video, rimangono senza risposta.Una vicenda gravissima, che solleva interrogativi inquietanti sulle condizioni delle persone trattenute all'interno della struttura e sul comportamento delle forze dell'ordine presenti sul posto. Anche diversi media ucraini stanno riportando accuse durissime nei confronti degli agenti, accusati dai testimoni di non essere intervenuti.
(via War-Zone News)
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