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martedì 7 ottobre 2025

 


 


I castighi in nome dei Dii (a cura di Enrico Corti)

 

❗️Agenzia funebre di Kiev per mercenari stranieri

 

📢🇮🇱🇵🇸—Movimenti dell'IDF nella Striscia di Gaza.

 È in corso un'offensiva da est nella zona di Nasser verso il distretto settentrionale di Remal.

A ovest, le forze israeliane si stanno spostando nelle zone meridionali di Remal e Ash-Sheikh Ijlin.

Alla periferia della città di Gaza, le forze israeliane hanno avanzato attraverso il corridoio di Netzarim.

Nonostante tutte le dichiarazioni, Israele non ha iniziato a ritirare le truppe e non ha interrotto i bombardamenti. Negli ultimi giorni sono morti decine di civili palestinesi. Allo stesso tempo, Hamas ha inflitto nuove perdite all'IDF in termini di personale e attrezzature.

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Codacons, italiani tagliano spesa, pesa l'aumento dei prezzi
Si allarga gap nel Paese, a Bolzano spesa quasi doppia di Puglia
   (ANSA) - ROMA, 07 OTT - "L'aumento dei prezzi che ha
imperversato anche nel 2024 colpendo alcuni settori chiave ha
portato le famiglie a tagliare gli acquisti anche di beni
primari come gli alimentari, al punto che quasi un nucleo su tre
(il 31,1%) ha ridotto sia la quantità, sia la qualità dei cibi
acquistati".  Lo afferma il Codacons, commentando il report
diffuso oggi dall'Istat.    Nel 2024 la spesa per consumi delle famiglie rimane
sostanzialmente stabile rispetto al 2023, ma se si analizza
l'andamento degli ultimi anni si scopre che tra il 2019 e il
2024 la spesa è salita complessivamente solo del 7,6% a fronte
di un'inflazione nello stesso periodo del 18,5% - spiega il
Codacons - "Dato che evidenzia come, per far fronte all'aumento
dei prezzi, gli italiani abbiano modificato le proprie abitudini
attraverso una stretta ai consumi".    L'associazione di difesa dei consumatori sottolinea poi che
si allarga poi la forbice a livello territoriale: a Bolzano,
città che segna i valori più elevati del 2024 pari a 3.990 euro
mensili a famiglia, la spesa per consumi è quasi doppia rispetto
a quella Puglia (1.999 euro mensili), con una differenza di
quasi 2mila euro mensili (+99,5%).    "I dati dell'Istat attestano ancora una volta il fortissimo
effetto dei prezzi al dettaglio sulla spesa degli italiani -
commenta il presidente Carlo Rienzi - L'onda lunga dei rincari
continua purtroppo a farsi sentire anche nel 2025, con aumenti a
due cifre per alcuni prodotti alimentari di largo consumo e
vendite che crollano in volume. Per questo è importante che il
governo adotti provvedimenti efficaci per far scendere i listini
al dettaglio in settori essenziali come gli alimentari,
considerando il venire meno di fattori come il caro-energia che
negli ultimi anni hanno influito sui prezzi". (ANSA).
07/10/2025 

Guarda "Ilan Pappé: “La brutalità di Israele è il segno della sua fine”" su YouTube

Guarda "Cade anche Lecornu: l'UE appesa al voto francese - Stefano Orsi Giacomo Gabellini" su YouTube

++ Istat, spesa famiglie stabile ma 1 su 3 taglia alimentari ++
Nel 2024 Spesa Nord Est di 834 euro più alta di quella al sud
   (ANSA) - ROMA, 07 OTT - Lo scorso anno la spesa per consumi
delle famiglie in Italia è rimasta stabile ma una famiglia su
tre limita la spesa alimentare. E' quanto rileva l'Istat
precisando che nel 2024 la spesa media mensile per consumi delle
famiglie in valori correnti è pari a 2.755 euro, sostanzialmente
stabile rispetto ai 2.738 euro del 2023. Ma circa un terzo delle
famiglie dichiara di aver limitato in quantità e/o qualità,
rispetto a un anno prima, la spesa per cibo (31,1%, era il 31,5%
nel 2023) e per bevande (35,3%, dal 35,0%).    La differenza in termini percentuali tra la spesa del
Nord-est  e quella del Sud si attesta al 37,9%, con la spesa
media del Nord Est di 834 euro superiore a quella del Sud.
(ANSA).
07/10/2025 

Vladimir Putin, durante la sua partecipazione al Club Internazionale di Debate Valdái a Sochi, ha definito la situazione "una delle tragedie più terribili della storia contemporanea dell'umanità".
Ma ciò che ha colpito di più è stato quando ha citato le stesse parole dell'ONU: "Gaza è diventata il più grande cimitero dei bambini del mondo". Una frase che riassume l'orrore che vivono milioni di persone, specialmente i bambini, che rappresentano quasi la metà della popolazione della Striscia.
Putin non solo ha denunciato la crisi umanitaria, ma ha anche lanciato un appello urgente alla comunità internazionale. Il leader russo ha espresso la sua disponibilità a sostenere il piano di pace proposto da Trump, purché porti a una soluzione definitiva: la creazione di due Stati, uno israeliano e uno palestinese.
Putin ha avvertito che il prolungamento del conflitto e la mancanza di soluzioni non faranno altro che aggravare questa catastrofe umanitaria.
++ Orban, 'Ungheria non obbligata al sì adesione Kiev all'Ue ++

   (ANSA) - BUDAPEST, 07 OTT - L'Ungheria non è obbligata a
sostenere l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea e Kiev non
ricatterà Budapest per cambiare la sua posizione. Lo ha
dichiarato il primo ministro Viktor Orbán su X. "Caro Signor
Presidente - si legge nel post di Orban - con tutto il rispetto,
l'Ungheria non ha alcun obbligo morale di sostenere l'adesione
dell'Ucraina all'UE. Nessun Paese ha mai tentato di entrare
nell'Unione Europea con il ricatto, e non accadrà nemmeno questa
volta. Il Trattato sull'Unione Europea non lascia spazio ad
ambiguità: l'adesione è decisa dagli Stati membri,
all'unanimità. Il popolo ungherese ha preso la sua decisione".
(ANSA).
07/10/2025 02:17
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🇺🇦 L'ex consigliere di Zelensky: "se dovessi venire eletto, consegnerò le 4 regioni e la Crimea alla Russia"

Alexey Arestovich, ex consigliere del presidente ucraino, in un'intervista ha affermato che se verrà eletto presidente dell'Ucraina, per porre fine alla guerra consegnerà alla Federazione Russa le regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporozhye, Kherson e la Crimea a Putin, anche se legalmente non le riconoscerà come territorio russo, oltre a garantire i diritti dei russofoni e della Chiesa Ortodossa ucraina.

In caso di vittoria - afferma Arestovich - raggiungerebbe immediatamente Mosca per fare il punto" sulle relazioni tra Ucraina e Federazione Russa a partire dall'indipendenza di Kiev e stabilire le cause della guerra, promettendo di cambiare direzione della politica estera e interna, in modo che la sua Ucraina non rappresenti più una minaccia per la Federazione Russa, qualora Mosca prometta a sua volta di non minacciare più Kiev.

Secondo lui occorre dichiarare l'unità simbolica del popolo ucraino con i popoli di Russia e Bielorussia, "che non dovrebbero più combattere tra loro".

Inoltre Arestovich ha affermato di essere pronto a tenere una veglia di preghiera congiunta con Putin per i morti in guerra, deponendo fiori ai soldati russi, aspettandosi un passo reciproco in risposta.

 


7 ottobre 1952

Nasce il Presidente Vladimir Vladimirovič Putin.

"Ho difeso e sempre difenderò il mio popolo e la mia patria, comunque, contro chiunque e con qualsiasi mezzo, parola, scritti e anche con la forza delle armi."

Ascoltiamo Un uomo come Putin. (Такого, как Путин).