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venerdì 6 febbraio 2026

Lavrov sull’attentato al generale Alekseev

🇷🇺🇺🇦💥 Lavrov sull'attentato al generale Alekseev

«Naturalmente ho appreso questa notizia immediatamente prima dell'inizio dei negoziati. Non intendo fare previsioni: non è una mia funzione, spetterà alla leadership del nostro Paese decidere. Tuttavia, questo atto terroristico ha confermato ancora una volta l'orientamento del regime di Zelensky verso provocazioni costanti, finalizzate a far deragliare il processo negoziale, e la sua disponibilità a fare qualsiasi cosa pur di convincere i propri sponsor occidentali a non rimanere indietro rispetto agli Stati Uniti nel tentativo di distoglierli dal percorso verso il raggiungimento di una soluzione equa.»

Fwd:




L'Isola che (non) c'era: Epstein, la programmazione predittiva e la fabbrica dell'orrore normalizzato

Prima del 30 gennaio 2026, "Little St. James" era solo un nome. Dopo, è diventata l'icona di un archetipo che il cinema e la letteratura ci avevano mostrato da decenni.

"La programmazione predittiva non è una teoria del complotto. È il manuale di istruzioni del potere, lasciato in bella vista sotto forma di intrattenimento."

Da "The Prisoner" (1967) a "Shutter Island", da "The Truman Show" a "Midsommar", l'isola-prigione, il villaggio-perfetto, il rituale-normalizzato non sono invenzioni di autori visionari. Sono "blueprint".

L'orrore, quando finalmente emerge, non ci sorprende. Ci sembra familiare. L'abbiamo già visto. L'abbiamo già "digerito". E questa è la vittoria definitiva del Sistema: renderti incapace di distinguere la sua biografia dalla sua finzione.

📖 LEGGI L'ANALISI COMPLETA

#EpsteinFiles #ProgrammazionePredittiva #Archetipi #CinemaEControllo

L'Isola che (non) c'era: Epstein, la programmazione predittiva e la fabbrica dell'orrore normalizzato

Prima del 30 gennaio 2026, "Little St. James" era solo un nome. Dopo, è diventata l'icona di un archetipo che il cinema e la letteratura ci avevano mostrato da decenni.

"La programmazione predittiva non è una teoria del complotto. È il manuale di istruzioni del potere, lasciato in bella vista sotto forma di intrattenimento."

Da "The Prisoner" (1967) a "Shutter Island", da "The Truman Show" a "Midsommar", l'isola-prigione, il villaggio-perfetto, il rituale-normalizzato non sono invenzioni di autori visionari. Sono "blueprint".

L'orrore, quando finalmente emerge, non ci sorprende. Ci sembra familiare. L'abbiamo già visto. L'abbiamo già "digerito". E questa è la vittoria definitiva del Sistema: renderti incapace di distinguere la sua biografia dalla sua finzione.

📖 LEGGI L'ANALISI COMPLETA

#EpsteinFiles #ProgrammazionePredittiva #Archetipi #CinemaEControllo

DAVOS, LA MERITOCRAZIA E IL GRANDE GIOCO DEI RICATTI

🎭 DAVOS, LA MERITOCRAZIA E IL GRANDE GIOCO DEI RICATTI
E poi sbaglierei a chiamare «filantropi-licantropi» i tenutari del lugubre circo di Davos.
Il World Economic Forum ora indagherà su sé stesso, dopo che è emerso che il suo CEO, Børge Brende, era in contatto diretto con Jeffrey Epstein.
Indovinate poi chi siede nel 'board' del WEF?
Isabel Maxwell, sorella di Ghislaine Maxwell.
Per capirci: le Maxwell sono figlie del magnate dei media Robert Maxwell, protagonista di uno dei più giganteschi scandali finanziari britannici del dopoguerra. Ghislaine è stata poi condannata negli Stati Uniti per traffico e sfruttamento sessuale di minori nella rete costruita insieme a Epstein.
Ma la parte più grottesca è un'altra.
Mentre emergono da anni indizi, testimonianze e ricostruzioni giornalistiche che descrivono il sistema Epstein come una vera macchina di dossieraggio e ricatto internazionale frequentata da élite politiche, finanziarie e militari occidentali, una parte significativa del circuito mediatico prova a rovesciare la frittata.
Si insinua sempre più spesso che quella rete fosse una sorta di centrale filo-satanista o para-criminale riconducibile a interessi russi. Ha stato Putin, come sempre per i giornaloni.
Curioso.
Molto curioso.
Perché nello stesso tempo rimane quasi tabù citare il preciso contesto – discusso da analisti, ex funzionari e inchieste indipendenti – dei collegamenti della rete Epstein con apparati di intelligence mediorientali e, in particolare, con ambienti riconducibili al Mossad.
Su questo punto cala sistematicamente un silenzio imbarazzato.
Un silenzio che contrasta con la disinvoltura con cui si costruiscono narrazioni alternative utili a spostare l'attenzione.
Davos, del resto, resta il palcoscenico perfetto:
dove si celebra la trasparenza globale, si predica la governance etica, e poi si scopre che le reti di potere reale funzionano con meccanismi degni del più sulfureo dei noir geopolitici.
Un mondo basato sulla pura meritocrazia, naturalmente.

I portuali in sciopero stanno fermando le navi della guerra


Unione Sindacale di Base
 
I portuali in sciopero stanno fermando le navi della guerra
 
6 febbraio 2026

 
La ZIM Virginia carica di armi è ferma al largo delle coste di Livorno ma non può attraccare: c'è lo sciopero in corso dei portuali dell'USB che la blocca. La stessa costa sta succedendo alla ZIM New Zealand, che era prevista per questa mattina al porto di Genova e alla ZIM Australia, che avrebbe dovuto attraccare oggi a Venezia e domani a Ravenna. Ed anche la MSC EAGLE III, diretta in Israele, che doveva arrivare ieri a Ravenna ed era prevista per oggi a Venezia ha rimandato i suoi programmi. 

Sono i primi tangibili risultati dello sciopero internazionale che i portuali di diversi paesi hanno organizzato per oggi contro i traffici di armi, la privatizzazione delle banchine, la militarizzazione dei porti. 

Lo sciopero e le manifestazioni previste inizialmente in 21 porti in tutto il Mediterraneo ed anche in Nord Europa, stanno coinvolgendo anche altre città portuali come Marsiglia e Barcellona e stanno ricevendo solidarietà anche al di là dell'Atlantico. 

 

Unione Sindacali di Base

Per Contatto Ufficio Stampa USB:
+39 345 671 2454 
Se hai ricevuto questa e-mail per errore, rispondici e ti rimuoveremo da eventuali ulteriori invii. 
Link all'articolo su usb.it

- A Bologna si sperimentano anche i lacci BolaWrap per la polizia locale

A Bologna si sperimentano anche i lacci BolaWrap per la polizia locale Assessore Sicurezza: 'A differenza dei taser non provocano dolore, ma immobilizzano' (ANSA) - BOLOGNA, 06 FEB - Rafforzare la tutela e l'incolumità degli operatori della polizia locale attraverso nuovi strumenti, formazione e dispositivi di protezione. È la linea del Comune di Bologna, che dopo bodycam e giubbotti ad alta protezione, introduce anche distanziatori estensibili e, in via sperimentale, i BolaWrap. Si tratta di dispositivi portatili usati dalle forze di polizia per immobilizzare a distanza una persona senza ricorrere a strumenti che provocano dolore o scariche elettriche, ma un laccio in kevlar che si avvolge attorno a gambe, braccia o busto della persona e può raggiungere dai 3 agli 8 metri di distanza. L'obiettivo, spiega l'assessora alla Sicurezza Matilde Madrid, è quello di "abbattere il più possibile il rischio per l'incolumità personale e la sicurezza degli agenti che operano in contesti particolarmente esposti". Madrid ha ricordato il percorso già avviato negli ultimi mesi: dopo aver acquistato 80 bodycam "come strumento principalmente di deterrenza, ma ovviamente utile anche ai fini probatori" e 81 "giubbotti ad alta protezione per la protezione fisica", il Comune vuole dotare gli agenti di strumenti che consentano loro di "operare a distanza in sicurezza e poter contenere dei soggetti non collaborativi e potenzialmente pericolosi", come i distanziatori estensibili e i BolaWrap che non sono "classificati come arma" ma sono "uno strumento di autodifesa", spiega Madrid, e a differenza del taser o di altri strumenti "non provocano dolore" pur immobilizzando la persona che in quel momento ha atteggiamneti aggressivi. La proposta complessiva sarà ora portata al tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. (ANSA). 

REGGIO EMILIA. AUTOMOBILISTA 34ENNE RISCHIA MULTE PER 48.000 EURO /FOTO

DIR1038 3 CRO 0 RR1 R/INT MPH/TXT REGGIO EMILIA. AUTOMOBILISTA 34ENNE RISCHIA MULTE PER 48.000 EURO /FOTO FERMATA TRE VOLTE IN DUE MESI DA POLIZIA LOCALE TRESINARO-SECCHIA (DIRE) Reggio Emilia, 6 feb. - Una 34enne di Rubiera (Reggio Emilia) si è vista confiscare l'auto appena comprata e rischia ora di dover pagare una serie di sanzioni amministrative che nel complesso potrebbero sfiorare i 48.000 euro. Questo, dopo essere stata fermata per tre volte dagli agenti della Polizia locale dell'Unione Tresinaro Secchia in meno di due mesi. In dettaglio il primo episodio risale all'11 dicembre 2025, quando la giovane è stata sanzionata per guida in stato d'ebbrezza. Una violazione "lieve" al Codice della Strada che comporta 543 euro di multa e la sospensione della patente per tre mesi. Dopo neanche un mese, però, la donna è stata intercettata dalla Polizia locale nuovamente a volante. Dalla sospensione si è così passati alla revoca della patente e al fermo amministrativo per tre mesi dell'auto, acquistata appena sei mesi prima. Infine, martedì scorso l'intransigente automobilista è stata nuovamente fermata a Rubiera dagli agenti, senza patente e alla guida della macchina sottoposta a fermo. Un ulteriore comportamento scorretto che ha fatto scattare la confisca definitiva del veicolo (che passerà al patrimonio dello Stato) e l'emissione delle diverse sanzioni amministrative. (Cai/ Dire) 13:30 06-02-26  

SICUREZZA. AVS: PIANTEDOSI VUOLE STRACCIARE LA COSTITUZIONE

DIR0746 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT SICUREZZA. AVS: PIANTEDOSI VUOLE STRACCIARE LA COSTITUZIONE (DIRE) Roma, 6 feb. - "Il ministro dell'Interno Piantedosi si muove lungo binari molto pericolosi, di fatto intende stracciare la Costituzione. Tra le varie norme 'monstre' del suo Dl Sicurezza, quella sull'immunità agli agenti e' la morte del principio di uguaglianza. Se poi aggiungiamo che di fatto gli agenti potranno decidere chi fermare per 12 ore, informando il Pm senza inviargli documenti di alcun tipo, si delinea uno Stato di Polizia che nulla c'entra con la storia democratica del nostro Paese". Così Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera. (Anb/ Dire) 11:35 06-02-26  

Iran, Cremlino: accogliamo con favore negoziati in Oman

Iran, Cremlino: accogliamo con favore negoziati in Oman Iran, Cremlino: accogliamo con favore negoziati in Oman Il portavoce della presidenza russa, Dmitrij Peskov Roma, 6 feb. (askanews) - Il Cremlino ha "accolto con favore" l'avvio dei colloqui sulla situazione attorno all'Iran, iniziati in Oman: lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitrij Peskov. "Accogliamo con favore i negoziati che sono iniziati in Oman", ha affermato Peskov rispondendo alle domande dei giornalisti, aggiungendo l'auspicio che i colloqui possano rivelarsi produttivi e contribuire a una de-escalation della tensione. Orm 20260206T104745Z  

IRAN: ARAGHCHI VOLA IN OMAN DA TABAS, IL RICHIAMO SIMBOLICO AL FLOP USA DEL 1980 =

ADN0375 7 EST 0 ADN EST NAZ MOR IRAN: ARAGHCHI VOLA IN OMAN DA TABAS, IL RICHIAMO SIMBOLICO AL FLOP USA DEL 1980 = Teheran, 6 feb. (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è partito per l'Oman - sede dei colloqui indiretti sul nucleare con gli Stati Uniti - scegliendo un punto di decollo tutt'altro che casuale: la città desertica di Tabas, legata al fallimento della missione militare segreta americana 'Eagle Claw' (Artiglio dell'Aquila) nel 1980. Secondo l'agenzia Mehr, dai registri ufficiali del volo risulta che l'aereo del ministro degli Esteri iraniano sia decollato da Tabas prima di dirigersi verso Muscat. Una scelta dal forte valore simbolico, interpretabile come un messaggio implicito a Washington in una fase di rinnovata tensione tra Iran e Stati Uniti. Tabas, località remota nel deserto iraniano, è associata a una delle pagine più umilianti della storia militare statunitense. Il 24 aprile 1980 l'operazione ordinata dall'allora presidente Jimmy Carter per liberare i 52 ostaggi dell'ambasciata Usa a Teheran si concluse con un fallimento a causa di tempeste di sabbia e guasti meccanici, costringendo le forze speciali americane alla ritirata. Otto militari americani persero la vita. (Rak/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 06-FEB-26 12:11  

- Nyt, 'l'Iran ha ricostruito strutture missilistiche, più indietro sull'atomo'

Nyt, 'l'Iran ha ricostruito strutture missilistiche, più indietro sull'atomo' L'analisi delle immagini satellitari, 'ripristinata la capacità balistica' (ANSA) - ROMA, 06 FEB - L'Iran sembra aver riparato rapidamente diverse strutture missilistiche balistiche danneggiate dagli attacchi dell'anno scorso, ma ha apportato solo riparazioni limitate ai principali siti nucleari colpiti da Israele e Stati Uniti. E' quanto emerge da un'analisi di immagini satellitari condotta dal New York Times. Esperti che seguono da vicino i programmi nucleari e missilistici iraniani hanno corroborato l'analisi della testata, che ha esaminato circa due dozzine di siti colpiti da Israele o dagli Stati Uniti durante la guerra dei 12 giorni dello scorso giugno. Il Times ha rilevato lavori di costruzione in più della metà di essi. Gli esperti hanno avvertito che l'entità delle riparazioni rimane poco chiara, dato che le immagini satellitari offrono solo una vista aerea della costruzione. Le immagini esaminate dal Times indicano che alcune riparazioni sono avvenute subito dopo gli attacchi a diverse strutture missilistiche, il che suggerisce che l'Iran abbia fatto della produzione di missili la sua priorità a breve termine. Al contrario, affermano gli esperti, le immagini dei principali impianti nucleari iraniani danneggiati mostrano solo riparazioni parziali e lavori di fortificazione, che hanno accelerato solo negli ultimi mesi. Funzionari occidentali e israeliani hanno trovato pochi segnali che l'Iran abbia compiuto progressi significativi nel ripristinare la sua capacità di arricchire il combustibile nucleare e di produrre una testata nucleare. Le immagini mostrano che negli ultimi mesi sono stati effettuati lavori di riparazione in una dozzina o più di impianti missilistici, compresi i siti di produzione: le valutazioni dell'intelligence hanno rilevato che l'Iran ha ampiamente ricostruito il suo programma missilistico balistico dopo gli attacchi di giugno. Rispetto al nucleare gli esperti affermano che, nonostante alcuni lavori visibili, i tre principali impianti di arricchimento iraniani - Isfahan, Natanz e Fordo - sembrano inoperativi. (ANSA)

Iran: Cina, sosteniamo interessi Teheran contro bullismo

Iran: Cina, sosteniamo interessi Teheran contro bullismo Bruxelles, 6 feb. (LaPresse) - La Cina ha affermato il suo sostegno all'Iran nella difesa dei suoi interessi e si oppone al "bullismo unilaterale". Lo si legge in una dichiarazione del ministero degli Esteri cinese. Inoltre, Pechino "sostiene l'Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, dignità nazionale e legittimi diritti e interessi". EST NG01 mrc 061246 FEB 26  

Cosa c’entra il Mossad con gli Epstein files? Ne parliamo con Rula Jebreal.

 

Cremlino 'Putin non incontrerà il presidente dell'Osce Cassis attualmente a Mosca' 'Il suo interlocutore è l'omologo Lavrov'