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mercoledì 18 febbraio 2026

MILANO: SPARATORIA ROGOREDO, DOMANI INTERROGATORIO DEI 4 AGENTI INDAGATI =

ADN0957 7 CRO 0 ADN CRO RLO NAZ MILANO: SPARATORIA ROGOREDO, DOMANI INTERROGATORIO DEI 4 AGENTI INDAGATI = Milano, 18 feb. (Adnkronos) - I quattro poliziotti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso di Abdherraim Mansouri, ucciso da un altro poliziotto lo scorso 26 gennaio durante un controllo anti spaccio a Rogoredo, saranno interrogati domani mattina in Questura a Milano dal pubblico ministero Giovanni Tarzia. In quanto indagati potranno avvalersi della facoltà di non rispondere, dopo aver fornito, subito dopo l'accaduto, una versione dei fatti che non convince la Procura guidata da Marcello Viola. Nell'invito a comparire si sottolinea come gli agenti del commissariato Mecenate abbiano "aiutato" il collega Carmelo Cinturrino - l'assistente capo indagato per omicidio volontario -, a "eludere le investigazioni della Squadra mobile" di via Fatebenefratelli. In particolare gli indagati "omettevano" di riferire della presenza "di persone diverse dagli operanti della Polizia di Stato" e riferivano "in modo non conforme al vero la successione dei propri movimenti, la posizione e la condotta degli altri soggetti presenti nonché i tempi impiegati per allertare i soccorsi", si legge nella convocazione. Per chi indaga si tratta di "più azioni esecutive" che hanno come fine un "medesimo disegno criminoso" che si traduce - per chi indaga - nel 'celare' i testimoni presenti e nel aver tardato di circa 20 minuti l'arrivo dei soccorsi, mentre il 28enne di origine marocchina "era ferito e agonizzante". Un'ipotesi di reato aggravata dall'aver commesso il fatto "in violazione dei doveri inerenti ad un pubblico servizio". E' su questi aspetti che verteranno le domande del pubblico ministero. (Afe/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 18-FEB-26 17:13  

CYBERSICUREZZA, DE CRISTOFARO (AVS): VIOLAZIONE VIMINALE BEFFA SENZA PRECEDENTI

9CO1768307 4 POL ITA R01 CYBERSICUREZZA, DE CRISTOFARO (AVS): VIOLAZIONE VIMINALE BEFFA SENZA PRECEDENTI (9Colonne) Roma, 18 feb - "La violazione della rete informatica del Viminale è gravissima ed è una beffa senza precedenti. Oggi La Repubblica rivela che hacker cinesi avrebbero rubato nomi, incarichi e sedi operative di agenti impegnati in attività sensibili come l'antiterrorismo e i controlli sulle comunità straniere. Cinquemila agenti della Digos, la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della Polizia di Stato, sono finiti sotto il controllo dei pirati informatici di Pechino. Un attacco che avrebbe bucato la rete del ministero dell'Interno dimostrandone la fragilità e la facile penetrazione. Come è stato possibile? Perché non è intervenuto l'ente deputato a vigilare sulle difese informatiche italiane, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale? La Meloni parla tanto di attacchi hacker e cybersicurezza e poi cade sotto attacco proprio il Viminale, un luogo tra i più sensibili del paese. Il ministro Matteo Piantedosi risponda alla nostra interrogazione e spieghi come sia stato possibile che il suo ministero sia stato bucato da hacker stranieri". Lo afferma il capogruppo dell'Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama. (fre) 181730 FEB 26  

Dalla fusione di due microrganismi l'origine di animali e piante

 

 

MO: MEDIA, TRUMP VUOLE BANDE CRIMINALI IN NUOVA POLIZIA PER GAZA =






Garante Privacy, sì all'uso dei recapiti telefonici per gli screening sanitari Adottate apposite Linee guida a tutela dei pazienti

 

Sicurezza: sindacati Polizia a Meloni, no alla militarizzazione del sistema sicurezza del Paese

NOVA0288 3 INT 1 NOV Sicurezza: sindacati Polizia a Meloni, no alla militarizzazione del sistema sicurezza del Paese Roma, 18 feb - (Agenzia_Nova) - "Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio perche' le dichiarazioni del ministro Crosetto in merito a un piano di assunzioni di 12 mila Carabinieri ausiliari, indicato come pilastro della strategia sicurezza 2026, non e' un intervento neutro ma una scelta che rischia di alterare gli equilibri dell'intero Comparto Sicurezza e Difesa. Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari dei sindacati di Polizia rappresentativi di oltre il 60 per cento dei poliziotti italiani: Stefano Paoloni (Sap), Domenico Pianese (Coisp), Valter Mazzetti (Fsp), Pietro Colapietro (Silp-Cgil). "Siamo i primi a chiedere piu' uomini sul territorio, ma un rafforzamento che concentra risorse su una sola componente e senza un piano altrettanto incisivo per colmare la carenza di circa 11 mila unita' nella Polizia di Stato, e' una decisione profondamente squilibrata e potenzialmente lesiva dell'assetto complessivo del sistema", aggiungono i sindacati, secondo cui introdurre esclusivamente la figura del Carabiniere ausiliario senza prevedere analoghe figure per le altre Forze di Polizia spinge il paese verso un modello di sicurezza pubblica a marcata impronta militare in antitesi con la legge, e produrrebbe anche una frattura strutturale, ridisegnando nei fatti il modello di sicurezza nazionale e penalizzando le Forze a ordinamento civile. (Rin)  

= Sicurezza: sindacati polizia a Meloni, no a militarizzazione =

AGI0421 3 CRO 0 R01 / = Sicurezza: sindacati polizia a Meloni, no a militarizzazione = (AGI) - Roma, 18 feb. - "Abbiamo scritto al presidente del Consiglio perche' le dichiarazioni del ministro Crosetto in merito a un piano di assunzioni di 12mila Carabinieri ausiliari, indicato come pilastro della strategia sicurezza 2026, non e' un intervento neutro ma una scelta che rischia di alterare gli equilibri dell'intero Comparto Sicurezza e Difesa. Siamo i primi a chiedere piu' uomini sul territorio, ma un rafforzamento che concentra risorse su una sola componente e senza un piano altrettanto incisivo per colmare la carenza di circa 11mila unita' nella Polizia di Stato, e' una decisione profondamente squilibrata e potenzialmente lesiva dell'assetto complessivo del sistema". Ad affermarlo in una nota congiunta sono i segretari dei sindacati di polizia rappresentativi di oltre il 60% dei poliziotti italiani: Stefano Paoloni (Sap), Domenico Pianese (Coisp), Valter Mazzetti (Fsp), Pietro Colapietro (Silp-Cgil). "La legge 121 del 1981 - continua la nota - ha fissato principi chiari: equilibrio tra le forze di polizia, centralita' dell'Autorita' civile di pubblica sicurezza, competenze definite e coordinate. Introdurre esclusivamente la figura del Carabiniere ausiliario senza prevedere analoghe figure per le altre forze di polizia spinge il Paese verso un modello di sicurezza pubblica a marcata impronta militare in antitesi con la legge, e produrrebbe anche una frattura strutturale, ridisegnando nei fatti il modello di sicurezza nazionale e penalizzando le forze a ordinamento civile. Destinare risorse significative in modo asimmetrico, inoltre, significa generare squilibri operativi e organizzativi difficilmente sostenibili che comprometterebbero l'efficienza complessiva del sistema sicurezza". "Chiediamo - continuano i segretari - che le risorse per le assunzioni siano ripartite in modo equo e proporzionato tra tutte le forze di polizia, nel rispetto di funzioni e specificita'. E chiediamo l'immediata apertura di un confronto strutturato sulle scelte strategiche che incidono cosi' profondamente sull'assetto della sicurezza nazionale. In assenza di un riscontro tempestivo proclameremo lo stato di agitazione per difendere l'equilibrio del sistema-sicurezza del Paese e del personale che ogni giorno lo regge con professionalita' e senso dello Stato". (AGI)Bas 181431 FEB 26  

Sindacati di polizia a Meloni, 'no alla militarizzazione del Paese' 'Il piano di Crosetto sull'assunzione di 12mila Carabinieri crea squilibri'