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mercoledì 18 febbraio 2026

 

MO: MEDIA, TRUMP VUOLE BANDE CRIMINALI IN NUOVA POLIZIA PER GAZA =






Garante Privacy, sì all'uso dei recapiti telefonici per gli screening sanitari Adottate apposite Linee guida a tutela dei pazienti

 

Sicurezza: sindacati Polizia a Meloni, no alla militarizzazione del sistema sicurezza del Paese

NOVA0288 3 INT 1 NOV Sicurezza: sindacati Polizia a Meloni, no alla militarizzazione del sistema sicurezza del Paese Roma, 18 feb - (Agenzia_Nova) - "Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio perche' le dichiarazioni del ministro Crosetto in merito a un piano di assunzioni di 12 mila Carabinieri ausiliari, indicato come pilastro della strategia sicurezza 2026, non e' un intervento neutro ma una scelta che rischia di alterare gli equilibri dell'intero Comparto Sicurezza e Difesa. Lo dichiarano in una nota congiunta i segretari dei sindacati di Polizia rappresentativi di oltre il 60 per cento dei poliziotti italiani: Stefano Paoloni (Sap), Domenico Pianese (Coisp), Valter Mazzetti (Fsp), Pietro Colapietro (Silp-Cgil). "Siamo i primi a chiedere piu' uomini sul territorio, ma un rafforzamento che concentra risorse su una sola componente e senza un piano altrettanto incisivo per colmare la carenza di circa 11 mila unita' nella Polizia di Stato, e' una decisione profondamente squilibrata e potenzialmente lesiva dell'assetto complessivo del sistema", aggiungono i sindacati, secondo cui introdurre esclusivamente la figura del Carabiniere ausiliario senza prevedere analoghe figure per le altre Forze di Polizia spinge il paese verso un modello di sicurezza pubblica a marcata impronta militare in antitesi con la legge, e produrrebbe anche una frattura strutturale, ridisegnando nei fatti il modello di sicurezza nazionale e penalizzando le Forze a ordinamento civile. (Rin)  

= Sicurezza: sindacati polizia a Meloni, no a militarizzazione =

AGI0421 3 CRO 0 R01 / = Sicurezza: sindacati polizia a Meloni, no a militarizzazione = (AGI) - Roma, 18 feb. - "Abbiamo scritto al presidente del Consiglio perche' le dichiarazioni del ministro Crosetto in merito a un piano di assunzioni di 12mila Carabinieri ausiliari, indicato come pilastro della strategia sicurezza 2026, non e' un intervento neutro ma una scelta che rischia di alterare gli equilibri dell'intero Comparto Sicurezza e Difesa. Siamo i primi a chiedere piu' uomini sul territorio, ma un rafforzamento che concentra risorse su una sola componente e senza un piano altrettanto incisivo per colmare la carenza di circa 11mila unita' nella Polizia di Stato, e' una decisione profondamente squilibrata e potenzialmente lesiva dell'assetto complessivo del sistema". Ad affermarlo in una nota congiunta sono i segretari dei sindacati di polizia rappresentativi di oltre il 60% dei poliziotti italiani: Stefano Paoloni (Sap), Domenico Pianese (Coisp), Valter Mazzetti (Fsp), Pietro Colapietro (Silp-Cgil). "La legge 121 del 1981 - continua la nota - ha fissato principi chiari: equilibrio tra le forze di polizia, centralita' dell'Autorita' civile di pubblica sicurezza, competenze definite e coordinate. Introdurre esclusivamente la figura del Carabiniere ausiliario senza prevedere analoghe figure per le altre forze di polizia spinge il Paese verso un modello di sicurezza pubblica a marcata impronta militare in antitesi con la legge, e produrrebbe anche una frattura strutturale, ridisegnando nei fatti il modello di sicurezza nazionale e penalizzando le forze a ordinamento civile. Destinare risorse significative in modo asimmetrico, inoltre, significa generare squilibri operativi e organizzativi difficilmente sostenibili che comprometterebbero l'efficienza complessiva del sistema sicurezza". "Chiediamo - continuano i segretari - che le risorse per le assunzioni siano ripartite in modo equo e proporzionato tra tutte le forze di polizia, nel rispetto di funzioni e specificita'. E chiediamo l'immediata apertura di un confronto strutturato sulle scelte strategiche che incidono cosi' profondamente sull'assetto della sicurezza nazionale. In assenza di un riscontro tempestivo proclameremo lo stato di agitazione per difendere l'equilibrio del sistema-sicurezza del Paese e del personale che ogni giorno lo regge con professionalita' e senso dello Stato". (AGI)Bas 181431 FEB 26  

Sindacati di polizia a Meloni, 'no alla militarizzazione del Paese' 'Il piano di Crosetto sull'assunzione di 12mila Carabinieri crea squilibri'

 

 

EXPORT ARMI, M5S: BERETTA CHIARISCA SU SUE ARMI A COLONI ISRAELIANI E IN RUSSIA Maggioranza conferma sudditanza a industria armi su indebolimento legge 185/90

 

REFERENDUM: ORLANDO, 'RIFORMA SFREGIO CARTA, NASCONDE INTENTO PUNITIVO VERSO MAGISTRATI' =

ADN0138 7 POL 0 ADN POL NAZ REFERENDUM: ORLANDO, 'RIFORMA SFREGIO CARTA, NASCONDE INTENTO PUNITIVO VERSO MAGISTRATI' = Roma, 18 feb. (Adnkronos) - "L'interesse sta crescendo, nulla è scontato ma da qualche tempo gli incontri sono più partecipati. C'è un interesse forte, e una maggiore presa di posizione sul merito della riforma. La campagna di demonizzazione della magistratura che la destra ha intrapreso, contando su un oggettivo appannamento del ruolo dei giudici, per motivare la riforma ha sortito effetti per loro inattesi. In molti hanno finalmente capito che il fine di questa riforma è ben differente da quello dichiarato. La scusa della parità tra le parti, peraltro tutt'altro che certa con la modifica, non riesce a celare la tentazione di un'azione punitiva. Ciò ha reso la campagna in un derby tra magistratura e politica. E duole dirlo ma per quanto impopolare la magistratura lo è meno della politica. Le dichiarazioni di Nordio, poi, danno una grossa mano". Lo dice l'ex ministro della Giustizia ed esponente Pd, Andrea Orlando, in una intervista a QN. "Questa è sempre più chiaramente uno sfregio alla Costituzione e non una riforma. Può immaginare i padri costituenti che concepiscono il sorteggio come strumento di selezione di un organo? E se il piano si sposta dal funzionamento della giustizia alla nostra Carta, poi - osserva Orlando - da un lato ci sono i padri costituenti e il loro straordinario lavoro di sintesi. Dall'altro cinque parlamentari di centrodestra che hanno riscritto in modo unilaterale una parte di quel lavoro. Gli italiani se ne stanno accorgendo". "Penso, invece che la giustizia in Italia abbia limiti derivati dalle risorse che le vengono destinate, come accade alle macchine più complesse della cosa pubblica. La cura di alcune patologie è in atto da tempo - ricorda l'ex ministro dem - lo dimostra il fatto che non si assiste più a certi scempi sul fronte penale come la diffusione indiscriminata di intercettazioni o il tintinnare di manette all'alba in favore di telecamere. Ma un percorso di riforma si nutre di informatizzazione, uso dell'AI, miglioramento della formazione. Serve il cacciavite, per riprendere una metafora di Prodi. Tanto più alla luce delle molte innovazioni di questi anni, alcune recentissime. Nordio invece ha scelto l'ascia, e la sensazione è che lo abbia fatto per mandare un segnale politico alla magistratura: se ci intralciate, noi interveniamo. Un segnale in linea con la famiglia politica internazionale alla quale appartengono". (Sai/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 18-FEB-26 10:00  

NTW Press - Referendum: sabato appuntamento con il comitato del No

NTW Press - Referendum: sabato appuntamento con il comitato del No

Referendum: sabato appuntamento con il comitato del No

L'appuntamento a un mese dal referendum



Mercoledì 18 Febbraio 2026 11:54

Manca ormai poco più di un mese al "Referendum Giustizia" e l'attività del Comitato No Referendum Giustizia Sanremo prosegue senza sosta.

Dopo l'incontro di sabato scorso con i magistrati Dott.ssa Laura Russo e Dott. Salvatore Salemi", che ha visto la sala della Federazione Operaia Sanremese gremita in ogni posto, per questo ci scusiamo con le persone che non hanno potuto accedere alla sala, prosegue con due nuovi appuntamenti:

Sabato 21 febbraio 2026, ore 17:00,

Sala Polivalente La Piccola, ex Scalo Merci, Ospedaletti.

All'iniziativa parteciperanno:

Dott.ssa Eleonora Billeri,Magistrato e Componente del Comitato "Giusto dire NO"

Dott. Roberto Rum,

Avvocato e Componente del Comitato Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale

Dott. Beppe Ameglio,

Portavoce del Comitato NO REFERENDUM GIUSTIZIA SANREMO

Presenta e coordina: Claudio Donzella, Giornalista

Domenica 22 febbraio 2026, ore 10:30

Piazza Don Francesco Lombardo, Bussana.

All'iniziativa parteciperà:

Dott. Beppe Ameglio,

Portavoce del Comitato NO REFERENDUM GIUSTIZIA SANREMO