EXPORT ARMI, M5S: BERETTA CHIARISCA SU SUE ARMI A COLONI ISRAELIANI E IN RUSSIA
Maggioranza conferma sudditanza a industria armi su indebolimento legge 185/90
Roma, 18 febbraio - Oggi nella Commissione Difesa di Montecitorio il M5S ha chiesto a Carlo Ferlito, direttore generale e amministratore delegato della fabbrica d'armi Beretta S.p.A., un commento sulle inchieste giornalistiche che hanno documentato un ampio commercio di armi Beretta sia in Israele e tra i coloni degli insediamenti illegali in Cisgiordania, sia in Russia tramite intermediari locali che consentono l'aggiramento dell'embargo internazionale. Il D.G. Ferlito ha categoricamente smentito entrambe le notizie.
Alla richiesta di chiarimenti del deputato Arnaldo Lomuti su Israele, Ferlito ha garantito l'assoluto rispetto dello stop alle vendite di armi verso Tel Aviv e dell'impossibilità di vigilare sull'uso del marchio aziendale sulle vetrine dei negozi in Israele e nelle colonie. L'inchiesta di Altreconomia dà conto non solo della regolare commercializzazione di armi Beretta nei negozi israeliani e nelle colonie, ma anche dei dati Istat che documentano la prosecuzione dell'export di armi in Israele dalla provincia di Brescia, dove ha sede la Beretta, per oltre mezzo milione di euro almeno fino a fine 2024.
Alla seconda richiesta di chiarimenti sulla Russia da parte del deputato Marco Pellegrini, il D.G. Ferlito ha parlato della presenza di pochi fucili da caccia a fronte delle oltre diecimila armi l'anno vendute prima della guerra a dimostrazione del buon funzionamento dell'embargo. L'inchiesta di Irpimedia documenta l'ingresso in Russia dopo l'inizio della guerra in Ucraina non di quindici - come sostiene Ferlito - ma di oltre 6 mila tra fucili da caccia, fucili di precisione e pistole semiautomatiche grazie a triangolazioni e all'intermediazione del 'barone delle armi' russo Mikhail Khubutia.
“Ci auguriamo che l'azienda bresciana fornisca chiarimenti più precisi in merito a queste notizie, hanno commentato i due deputati M5S, sottolineando, altresì, "gli interventi dei deputati di maggioranza nel corso dell'audizione che, confermando la loro sudditanza all'industria delle armi, promettevano il massimo impegno per cancellare le limitazioni all'export della legge 185/90".
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Ufficio Stampa Parlamento
MoVimento 5 Stelle
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