Translate

martedì 31 marzo 2026

Pizzaballa, 'anche in tempi guerra non era mai stato violato lo Status quo'
'Il Custode di Terra Santa non necessita di autorizzazione della polizia'
   (ANSA) - ROMA, 31 MAR - "Per sette secoli, una comunità
stabile di frati francescani ha vissuto e celebrato all'interno
del Santo Sepolcro senza interruzione, in ogni circostanza e
situazione, anche durante i periodi più difficili della storia,
compresi i tempi di guerra. Anche dall'inizio del conflitto
attuale, dal 28 febbraio, la liturgia all'interno della Basilica
non è mai stata interrotta. Questo non è solo un segno di
fedeltà, ma anche della continuità di una presenza che è parte
integrante della vita stessa della Chiesa in questi luoghi". E'
quanto ha spiegato come premessa il cardinale Pierbattista
Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, aprendo la
conferenza stampa odierna.      "In questo contesto, è importante ricordare che il Custode
di Terra Santa è il superiore del Santo Sepolcro - ha detto - e,
in quanto tale, non necessita dell'autorizzazione della polizia
per accedere alla Basilica. Questo non è un privilegio, ma il
riconoscimento di un diritto consolidato da tempo. Allo stesso
modo, per secoli, i vari governi che si sono succeduti in Terra
Santa hanno sempre confermato e rispettato lo Status Quo, che
rappresenta il quadro giuridico e pratico che disciplina la vita
dei Luoghi Santi e delle comunità che li custodiscono". (ANSA).
31/03/2026 18:08

MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE =

ADN0914 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RTO MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE = La sindaca Funaro: "Prima città italiana. La sicurezza stradale è la nostra priorità" Firenze, 31 mar. - (Adnkronos) - A Firenze per i monopattini in sharing è arrivato il giorno dello stop. Con oggi si chiude infatti la sperimentazione come disposto dalla delibera approvata dalla giunta comunale lo scorso novembre e con il contestuale ritiro dei mezzi a cura dei gestori. In caso contrario scatterà la rimozione a cura della Polizia Municipale e il trasporto alla depositeria della Sas. Dal comando si precisa infatti che non può mai essere consentita una attività su suolo pubblico senza l'autorizzazione del Comune. Se esercitata in altra forma dovrà osservare le regole previste dalla legge con utilizzo di aree di noleggio private (quindi senza la sosta in strada). Alla base della decisione di non proseguire con il servizio in modo strutturato il cambiamento della normativa nazionale e alcune criticità che, al momento, ne pregiudicano la continuazione in modo strutturato. Il nodo centrale è il casco: dal 2024 il Codice della Strada lo rende obbligatorio per tutti i conducenti, e nella pratica del free floating questo obbligo si è rivelato impossibile da garantire. Durante la sperimentazione è emerso che gli operatori non sono stati in grado di assicurare la presenza effettiva del casco a bordo di ogni veicolo, e un servizio senza stazioni fisse di prelievo e riconsegna rende molto problematico garantire il rispetto di questo obbligo anche a fronte dei controlli della Polizia Municipale. Così si viene a creare una situazione di potenziale violazione sistematica del Codice della Strada non accettabile per la sicurezza urbana e per quella stradale. A questo si aggiungono le criticità legate allo scorretto uso degli utenti, sia rispetto all'utilizzo in due persone, al rispetto dei sensi di marcia, e soprattutto in materia di sosta. ''Firenze è la prima città italiana a introdurre lo stop ai monopattini in sharing - sottolinea la sindaca Sara Funaro -. Per la nostra Amministrazione la sicurezza stradale è una priorità, questa la ragione di questa scelta. Le nuove norme del Codice della Strada, in particolare il casco obbligatorio, rendono questo servizio difficilmente gestibile e, nonostante i controlli e l'impegno della Polizia Municipale, l'esperienza di questi anni ha evidenziato criticità diffuse, comportamenti scorretti e l'impossibilità di garantire il rispetto delle regole in modo sistematico. Facciamo una scelta chiara e netta, perché per noi sicurezza e rispetto delle regole per noi vengono prima di tutto. Allo stesso tempo lavoriamo sul potenziamento dello sharing con più mezzi e tariffe accessibili, per offrire alternative sicure, ordinate ed efficienti ai fiorentini''. (Zto/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-26 15:46  
MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE (2) =
ADN0915 7 CRO 0 ADN CRO NAZ RTO MONOPATTINI: DA DOMANI SCATTA LO STOP A FIRENZE (2) = (Adnkronos) - "La fine della sperimentazione dei monopattini in sharing non è un passo indietro sulla mobilità sostenibile, ma una scelta di responsabilità - ribadisce l'assessore alla Mobilità e Polizia Municipale Andrea Giorgio -. Basta fare un giro per le strade per notare che l'obbligo del casco non risulta rispettato. Senza dimenticare le altre problematiche legate al comportamento dei conducenti. Una situazione non più accettabile né sul piano della sicurezza stradale né su quello del decoro urbano. Ma proprio perché la mobilità condivisa è una scelta centrale per la nostra città, rafforzeremo le altre forme di sharing: oltre alle biciclette, anche auto e scooter privilegiando i mezzi elettrici. La direzione è chiara: una città più sicura, più ordinata e più sostenibile''. Contestualmente allo stop dello sharing dei monopattini è stato infatti potenziato il servizio di bike sharing sia aumentando il numero di biciclette in circolazione in strada) che rinnovando la tipologia dei veicoli, specie quelli a pedalata muscolare: complessivamente saranno 5.000 di cui 3.200 e-bike e 1.800 muscolari. Intanto nei primi mesi del 2026 si è registrato un aumento dei noleggi del 25% rispetto all'anno scorso un trend destinato a consolidarsi con l'arrivo del bel tempo. L'Amministrazione sta lavorando ad agevolazione per rendere tariffe più accessibili per tutti come già fatto per gli abbonati del Tpl. Sono inoltre stati pubblicati i bandi per rilanciare i servizi di car e scooter sharing sia a flusso libero come le biciclette e a stazione fissa privilegiando i mezzi elettrici. (Zto/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-26 15:46 NNNN

IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO

DIR2104 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO INTESA 1954 CITATA DA CROSETTO, CHE DENUNCIA 'NOTIZIE FALSE' (DIRE) Roma, 31 mar. - È soprannominata "Accordo ombrello", l'intesa bilaterale al centro di notizie e smentite su un'autorizzazione negata agli Stati Uniti per l'uso della base di Sigonella, nel quadro dell'offensiva militare contro l'Iran. Il documento, citato oggi dal ministro della Difesa Guido Crosetto, fu stipulato tra Roma e Washington il 20 ottobre 1954. Una delle sue caratteristiche principali è la segretezza: il testo non è stato mai pubblicato. "L'Accordo regola le modalità per l'utilizzo delle basi concesse in uso alle forze Usa sul territorio nazionale", si legge sul sito della Camera dei deputati. L'accordo è noto tecnicamente come "Bia", vale a dire "Bilateral Infrastructure Agreement". In conformità al documento, si riferisce ancora nella pagina web istituzionale, "sono stati approvati nel corso degli anni vari memorandum d'intesa tecnici e locali per regolamentare diversi aspetti connessi all'uso delle singole basi". Uno degli ultimi aggiornamenti risale al 1995. Il principio è che le basi militari utilizzate dagli Stati Uniti in Italia sono "soggette a una duplice forma di controllo operata dalle autorità militari statunitensi e italiane". Competenze e ruoli sono però differenti. "I comandanti delle basi sono militari italiani ma essi non hanno poteri di controllo sostanziale sulle attività poste in essere dagli Stati Uniti, poiché si limitano a decidere in materia di numero dei voli, orari dei voli, responsabilità di assistenza al traffico aereo". È a Washington e ai suoi comandanti che, stando al documento, compete il controllo di carattere militare sul personale, l'equipaggiamento e i tipi di attività che vengono realizzate dagli Stati Uniti".(SEGUE) (Vig/Dire) 15:30 31-03-26  

IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO -2-
DIR2105 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT IRAN. SIGONELLA E L'ACCORDO USA: COSA SI SA E COSA RESTA SEGRETO -2- (DIRE) Roma, 31 mar. - Anni fa, nel 2003, l'allora ministro della Difesa Antonio Martino sottolineò in comunicazioni al Parlamento che il Bia aveva "una elevata classifica di segretezza" e non poteva essere "declassificato unilateralmente". Accordi con Washington sono stati sottoscritti anche da altri Paesi europei. Tra questi la Spagna, nel 1953, ancora prima che divenisse membro della Nato. E Madrid ha rivendicato di aver rispettato l'intesa bilaterale anche in occasione del suo diniego all'utilizzo americano di due basi in Andalusia, sulla via dell'Iran. (Vig/Dire) 15:30 31-03-26 NNNN

Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria

Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria "Europa si svegli", prima che "follia bellicista travolga tutti" Roma, 31 mar. (askanews) - "Le dichiarazioni del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto riflettono una comprensione realistica delle radici di una civiltà millenaria che gli aggressori hanno ignorato", scrive oggi sul proprio profilo X l'ambasciata iraniana in Italia, riportando un estratto di una dichiarazione del ministro italiano. "L'Iran possiede una civiltà di 7000 anni che, nel corso della storia, è sempre stata il cimitero delle vane ambizioni degli occupanti e ha continuato a esistere", specifica l'ambasciata.(Segue) Ldc 20260331T153232Z  
Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria -2-
Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria -2- Ambasciata Iran a Roma: Crosetto comprende radici civiltà millenaria -2- Roma, 31 mar. (askanews) - "La volontà di resistenza del popolo iraniano non nasce dalla debolezza, ma deriva da una dignità e da una fede che nessuna bomba è in grado di distruggere. È giunto il momento che l'Europa si svegli, prima che le conseguenze di questa follia bellicista travolgano tutti, e che si opponga alla logica della forza e del bullismo americano-sionista", ha concluso l'ambasciata. Ldc 20260331T153239Z

Camerun: Nyt, accordo-ricatto di trasferimento migranti da Usa =

AGI0284 3 EST 0 R01 / Camerun: Nyt, accordo-ricatto di trasferimento migranti da Usa = (AGI) - Younde', 31 mar. - Il recente accordo per la deportazione di centinaia di migranti dagli Stati Uniti al Camerun, emerge ora come un'operazione basata su pressioni che funzionari di Yaounde' hanno definito un vero e proprio ricatto. Documenti del dipartimento di Stato pubblicati ieri dal New York Times rivelano che Washington ha utilizzato il silenzio sulla repressione post elettorale del presidente Paul Biya e il congelamento di fondi destinati alle Nazioni Unite come leve negoziali per imporre l'intesa. Secondo i file riservati, l'amministrazione statunitense ha subordinato il versamento di circa 30 milioni di dollari (27,7 milioni di euro) all'ufficio camerunese dell'Unhcr alla firma del patto migratorio. La manovra ha sfruttato l'isolamento di Biya dopo la contestata rielezione dell'ottobre precedente: Washington ha evitato critiche alle violenze della polizia, ottenendo in cambio la disponibilita' del Paese africano a ricevere i voli. Lo sblocco del denaro e' avvenuto il 12 gennaio di quest'anno, appena due giorni prima del primo trasferimento forzato dalla Louisiana. I deportati, almeno 17 da gennaio, non sono cittadini camerunesi e godono di protezioni legali contro il rimpatrio nei propri Paesi d'origine per il rischio di venire perseguitati. Attualmente sono detenuti nella capitale Yaounde', dove le autorita' locali hanno gia' negato loro la possibilita' di chiedere asilo, annunciando il prossimo allontanamento verso le nazioni di provenienza. L'operazione rientra in una strategia Usa che avrebbe gia' coinvolto altre 25 nazioni terze attraverso simili scambi finanziari. (AGI)Aim/Vqv 311157 MAR 26  

LA MORALE DELL'EGEMONE Attaccare è "politica estera". Difendersi è "caos". La fame degli "altri" non fa notizia - ma se osi replicare con la stessa moneta, diventi nemico pubblico numero 1

 

**IRAN: ITALIA NEGA A USA BASE DI SIGONELLA** =

ADN0121 7 EST 0 ADN EST NAZ **IRAN: ITALIA NEGA A USA BASE DI SIGONELLA** = Roma, 31 mar. (Adnkronos) - L'Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. A riportare la notizia, di qualche sera fa, ma tenuta riservata, è il Corriere della Sera. È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti. Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell'Aeronautica che il piano di volo di alcuni asset aerei Usa prevede di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però ha chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani. Il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo. Le prime verifiche hanno accertato che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. Non è stata chiesta alcuna autorizzazione. Anche perché gli aerei indicati nel Piano di volo hanno il cosiddetto 'caveat' e non possono atterrare a meno che non ci siano emergenze. A questo punto è stato Portolano - su mandato diretto del ministro - a informare il Comando Usa della decisione presa: non possono atterrare a Sigonella perché non sono stati autorizzati e perché non c'è stata alcuna consultazione preventiva. (Red-Cro/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 31-MAR-26 09:37  

Iran: Crosetto nega base Sigonella a bombardieri Usa

Iran: Crosetto nega base Sigonella a bombardieri Usa Roma, 31 mar. (LaPresse) - Nei giorni scorsi l'Italia ha negato agli Stati Uniti l'utilizzo della base di Sigonella. L'episodio è riportato dal Corriere e confermato a LaPresse da fonti informate che hanno specificato che si trattava di aerei bombardieri, quindi fuori dagli accordi tra i due Paesi. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano è stato informato dallo Stato maggiore dell'Aeronautica che il piano di volo degli aerei Usa prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medioriente. Nessuno però ha chiesto alcuna autorizzazione né ha consultato i vertici militari italiani. Portolano ha quindi chiamato il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo. Da qui la decisione di negarne l'utilizzo agli Usa. CRO NG01 gib/sid 310952 MAR 26  

Iran: fonti "Nova" confemano, Italia nega uso Sigonella per voli non autorizzati diretti in Medio Oriente

NOVA0139 3 EST 1 NOV Iran: fonti "Nova" confemano, Italia nega uso Sigonella per voli non autorizzati diretti in Medio Oriente Roma, 31 mar - (Agenzia_Nova) - L'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella per alcuni asset aerei diretti verso il Medio Oriente. La notizia, riportata in anteprima dal "Corriere della Sera", e' stata confermata ad "Agenzia Nova" da fonti vicine al ministero della Difesa. Secondo quanto riferito, il capo di Stato maggiore della Difesa Luciano Portolano ha informato il ministro della Difesa Guido Crosetto dopo essere stato avvisato dallo Stato maggiore dell'Aeronautica del piano di volo di alcuni velivoli statunitensi, che prevedeva l'atterraggio a Sigonella prima della prosecuzione della missione. Nessuna autorizzazione, pero', era stata richiesta ne' vi era stata una consultazione preventiva con i vertici militari italiani. Le verifiche hanno inoltre accertato che non si trattava di voli normali o logistici e che quindi non rientravano nelle previsioni del trattato con l'Italia. Su mandato diretto del ministro, Portolano ha quindi informato il comando statunitense che gli aerei non potevano atterrare a Sigonella. (Res)  

Iran: Italia nega agli Usa la base di Sigonella (Corriere.it)

Iran: Italia nega agli Usa la base di Sigonella (Corriere.it)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 mar - L'Italia ha negato agli Usa la base di Sigonella. Lo riporta il Corriere.it, spiegando che il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, qualche sera fa, ha chiamato il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo che il piano di volo di alcuni asset aerei Usa prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente, ma nessuno aveva chiesto autorizzazione né consultato i vertici militari italiani, comunicando il piano solo mentre gli aerei erano già in volo. Le prime verifiche hanno accertato che non si trattava di voli normali o logistici, compresi nel trattato con l'Italia. Portolano - su mandato diretto del ministro - ha quindi informato il Comando Usa: gli aerei non possono atterrare a Sigonella perché non autorizzati e senza alcuna consultazione preventiva. Dunque è scattato il divieto, mettendo in conto il rischio di una crisi diplomatica.

bab



(RADIOCOR) 31-03-26 10:10:29 (0253) 5 NNNN



 

- +++ ANSA: LE NOTIZIE DEL GIORNO ORE 11.00 +++

+++ ANSA: LE NOTIZIE DEL GIORNO ORE 11.00 +++ (ANSA) - ROMA, 31 MAR - - L'ITALIA NEGA AGLI USA L'USO DELLA BASE DI SIGONELLA 'IL PIANO COMUNICATO A ROMA CON GLI AEREI GIÀ IN VOLO' L'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella. L'episodio è avvenuto qualche giorno fa. Il diniego del ministro della Difesa Crosetto è partito quando si è appreso del piano di volo di alcuni asset aerei Usa, che prevedevano di atterrare a Sigonella per poi ripartire verso il Medio Oriente. Il piano è stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si trattava di voli normali o logistici, quindi non compresi nel trattato con l'Italia. Intanto il parlamento iraniano ha approvato l'introduzione di un pedaggio per le navi che transitano ad Hormuz, riaffermando il 'ruolo sovrano' del Paese sullo Stretto. ---. VENDITA DI SAN SIRO, NOVE INDAGATI PER TURBATIVA D'ASTA 'FAVORITI INTERESSI PRIVATI, NON QUELLI DELLA COLLETTIVITÀ' L'inchiesta sulla vendita di San Siro ipotizza la turbativa d'asta e la rivelazione del segreto d'ufficio. Reati contestati, oltre agli ex assessori comunali Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e a ex manager e consulenti di Inter e Milan, anche a Simona Collarini, ex responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, e a Fabrizio Grena e Marta Spaini, rispettivamente consulenti di Inter e Milan. L'ipotesi da verificare è che la vendita del Meazza a Inter e Milan possa aver favorito gli interessi privati a scapito dell'interesse pubblico. ---. QUATTORDICENNE ACCOLTELLATO NEI BAGNI DELLA SCUOLA A NAPOLI È ACCADUTO A SCAMPIA, DENUNCIATI 2 RAGAZZI DI 15 E 17 ANNI Attirato con una scusa nei bagni della scuola e accoltellato: è successo a un 14enne nel rione Scampia di Napoli. A sferrare il fendente è stato un 17enne, denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Denunciato per favoreggiamento l'amico 15enne che si è liberato dell'arma, successivamente ritrovata in un canale di scolo. ---. I NAS IN 558 MENSE OSPEDALIERE, IRREGOLARITÀ IN 4 SU 10 CAMPAGNA STRAORDINARIA DI CONTROLLI SU RISPETTO NORMATIVE Irregolarità in 4 strutture su 10. È l'esito di una campagna straordinaria di controlli sulle mense ospedaliere e sui servizi di ristorazione sanitaria, finalizzata alla verifica del rispetto delle normative igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare all'interno delle strutture destinate a pazienti e che è stata condotta dai Nas. Controllate 558 strutture in tutta Italia, 238 delle quali sono risultate non conformi. ---. NEL 2025 NASCITE ANCORA IN CALO, -3,9% DAL 2024 DIMINUISCE ANCHE LA FECONDITÀ: 1,14 FIGLI PER DONNA Ancora in calo le nascite in Italia: nel 2025 le nascite sono state 355mila, con una diminuzione del 3,9% rispetto al 2024. I decessi sono 652mila (-0,2%). Mentre il saldo naturale (la differenza tra nascite e decessi) è 'ampiamente negativo', circa -296mila unità, peggiorato rispetto al 2024 quando risultò pari a -283mila. Inoltre prosegue in Italia il calo della fecondità: nel 2025 scende a 1,14 figli per donna. ---. SI FINGE IL PAPÀ DI UN BIMBO DI 8 ANNI E CERCA DI RAPIRLO L'UOMO BLOCCATO DA ALTRI GENITORI MENTRE TENTAVA LA FUGA Un 30enne è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato sequestro di persona per aver cercato di portare via un bambino di 8 anni spacciandosi per il padre negli spogliatoi di un centro sportivo di Osio Sotto, in provincia di Bergamo, al termine di un allenamento. È stato il bambino ad avvisare l'istruttore che quell'uomo non era suo padre e a quel punto il 30enne - che è incensurato - ha cercato di allontanarsi ed è stato bloccato dai genitori degli altri bambini che erano arrivati al centro per prelevare i propri figli. (ANSA). 

- >ANSA-SCHEDA/ Sette le basi Usa in Italia. Scali, porti e 13mila militari

>ANSA-SCHEDA/ Sette le basi Usa in Italia. Scali, porti e 13mila militari Accordi prevedono il libero uso per rifornimento e logistica. Per la guerra serve un ok (ANSA) - ROMA, 31 MAR - Dagli aeroporti passando per le torri radar fino ai porti, sono diverse le infrastrutture militari americane nel territorio italiano mentre sono tredicimila, tra reclute e ufficiali, gli statunitensi di stanza nel nostro Paese. In queste ore sotto i riflettori è finito lo scalo militare di Sigonella in Sicilia dopo che l'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base. Una decisione che risale a qualche giorno fa. Il diniego del ministro della Difesa Guido Crosetto è partito quando si è appreso del piano di volo di alcuni asset aerei Usa, che prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione né aveva consultato i vertici militari italiani: il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. Secondo gli accordi, infatti, nel caso in cui gli Stati Uniti intendano invece utilizzare una loro postazione come trampolino di lancio per scopi bellici - come gli attacchi a Teheran - serve l'ok del governo italiano. I primi patti che ne regolamentano l'utilizzo risalgono al primo dopoguerra: il Nato Sofa del 1951, poi il Bilateral infrastructure agreement del 1954 aggiornato nel 1973 e attualizzato con il Memorandum d'intesa Italia-Usa del 1995. Oltre a quello di Sigonella, ci sono anche gli aeroporti militari di Aviano in Friuli Venezia Giulia - da cui una dozzina di F16 sarebbero già stati trasferiti - e Ghedi (che ospiterebbe testate nucleari) in Lombardia. I porti sono quelli di Napoli e Gaeta, mentre le due basi sono Camp Darby in Toscana (il più grande deposito di armi e munizioni americano in Europa),e Camp Ederle in Veneto. Esistono poi presidi minori e dislocazioni riservate. Oltre ai 13 mila militari americani nelle basi, altri 21mila fanno parte invece della VI flotta della Us Navy, composta da 40 navi e 175 aerei di combattimento e di trasporto. Ci sono poi i porti di Napoli e Gaeta (c'è la sesta flotta americana) e la Caserma Del Din, in Veneto. Dislocati per il Paese ci sono poi sistemi di sorveglianza come il Muos (Mobile user objective system) a Niscemi, che monitora anche la situazione in Medio Oriente attraverso radar e satellite. Aldilà delle questioni normative che regolano gli scopi del loro utilizzo, la presenza di infrastrutture statunitensi militari rappresenta un elemento sensibile rispetto ad eventuali minacce terroristiche in Italia, tanto che il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha inviato a prefetti e questori una circolare per il rafforzamento della vigilanza sulle stesse basi e sui siti sensibili riconducibili alla filiera di produzione ad interesse militare americano. (ANSA).