NOVA0633 3 EST 1 NOV Israele: attacco Iran con testata a grappolo, danni a case e auto nel centro del Paese Gerusalemme, 01 apr - (Agenzia_Nova) - Un missile balistico iraniano dotato di una testata a grappolo, lanciato nelle ultime ondate di attacchi dall'Iran verso Israele, ha causato danni materiali ad abitazioni e automobili nelle citta' centrali di Rosh HaAyin e Petah Tikva. Lo riferiscono i servizi di soccorso israeliani, citati dal quotidiano "Times of Israel". In particolare, una submunizione ha colpito un parco giochi a Petah Tikva, causando danni. Non si registrano feriti. (Res)
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mercoledì 1 aprile 2026
"Distruggeremo tutti i villaggi villaggi libanesi vicino al confine. Infliggeremo al sud del Libano una distruzione simile a quella di Gaza".
La minaccia, che si sta concretizzando, arriva dal Ministro della Difesa Israel Katz espressa in conferenza stampa martedì 31 marzo.
Nella notte tra il 31 marzo e l'1 aprile, Israele ha bombardato una zona altamente popolata a Jnah, a sud di Beirut. Le esplosioni hanno colpito un'area molto vicino all'ospedale Al-Zahraa. Almeno 5 persone sono state uccise, 21 ferite.
Poche ore prima l'IDF aveva bombardato Ghobeiry, nella periferia meridionale di Beirut.
Altre sette 7 persone sono state uccise in una serie di raid israeliani nel sud del Libano martedì 31 marzo.
Nelle ultime 24 ore si registrano 21 morti e 70 feriti.
Dal 2 marzo Israele ha ucciso 1.268 persone, ferito 3.750. Tra le vittime almeno 125 bambini e 88 donne.
Il piano di Israele, secondo le parole dello stesso ministro della Difesa israeliano, è mantenere una zona di sicurezza nel sud del Libano anche dopo la fine delle operazioni militari, con controllo fino al fiume Litani.
Alle 600.000 persone fuggite dal sud del Libano, ha dichiarato Katz, non sarà permesso tornare a casa "finché il nord di Israele non sarà sicuro".
Dal 2 marzo Israele ha costretto un milione di persone a sfollare.
Il giornalista Steve Sweeney, sopravvissuto a un bombardamento israeliano nel sud del Libano, ha dichiarato che Israele in Libano sta compiendo un'operazione di pulizia etnica su scala più ampia rispetto alla Nakba.
Dal 2 marzo Israele ha bombardato 135 strutture sanitarie uccidendo almeno 53 operatori sanitari.
"Israele sta ora facendo morire di fame UN MILIONE DI PERSONE a Gaza mentre intossica UN MILIONE DI PERSONE in Libano con fosforo vietato e bombarda incessantemente MILIONI DI PERSONE in Iran violando il diritto internazionale senza subire alcuna conseguenza. Ecco come si presenta una vera minaccia alla pace mondiale", ha dichiarato Mohamad Safa, diplomatico ONU.
#lebanon #israel
Da InsideOver
Il Cremlino ha risposto alla dichiarazione di Zelensky sulle condizioni per il ritiro delle truppe dal Donbass entro due mesi.
Secondo Peskov, questa scadenza non è quella in discussione. Zelensky deve prendere una decisione oggi stesso per il ritiro delle truppe dal territorio, e questo è stato ribadito più volte. Ciò potrebbe salvare la vita di molte persone e porre fine alla fase critica del conflitto, ha osservato il portavoce del Cremlino.
In precedenza, Zelensky aveva affermato che la Russia aveva concesso all'Ucraina due mesi di tempo per ritirare le sue Forze Armate ucraine dal Donbass. In caso contrario, i termini del trattato di pace sarebbero stati modificati.
Fonte Zvezdanews
🔥 Trump lancia missili sull'Iran e propina un sacco di bugie agli americani: IRIB News prende in giro il presidente americano.
L'agenzia di stampa statale iraniana IRIB News ha pubblicato una vignetta dell'artista Michel Duadler che raffigura bombe che volano verso l'Iran, così come "bombe" di carta che il presidente degli Stati Uniti sta lanciando sul proprio paese. Al loro interno non ci sono esplosivi, ma bugie e promesse di vittoria.
La vignetta evidenzia il divario tra la retorica della Casa Bianca e la realtà del Medio Oriente. Nonostante la guerra in corso, le crescenti perdite umane e le conseguenze economiche, Trump continua a rassicurare i cittadini sul successo dell'operazione. I media iraniani, quindi, prendono in giro i resoconti "vittoriosi" dell'amministrazione, ricordando loro che il conflitto non solo non è finito, ma sta iniziando ad avere un impatto sugli stessi Stati Uniti.
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