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martedì 3 marzo 2026
Sindaca Perugia, la violenza sulle donne cancella il diritto conquistato nel 1946
Sindaca Perugia, la violenza sulle donne cancella il diritto conquistato nel 1946 Ferdinandi: "Ogni donna uccisa è una responsabilità collettiva" (ANSA) - ROMA, 03 MAR - "La violenza sulle donne non è un fatto privato. Ogni donna uccisa è una responsabilità collettiva. La violenza fisica o psicologica è la cancellazione di quel diritto di cittadinanza conquistato nel 1946 con il suffragio universale". Così Vittoria Ferdinandi, eletta sindaca di Perugia nel 2024 e delegata nazionale Anci per le Pari Opportunità, intervenendo a Roma all'incontro in corso a Roma, dal titolo "1946-2026 Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni". Ferdinandi ha quindi ricordato l'importanza di continuare a lavorare per la parità di diritti. "Nilde Iotti diceva che la libertà delle donne misura la nostra democrazia. Tina Anselmi ricordava che la democrazia è un cammino che non si compiace mai. Allora - ha concluso la sindaca - continuiamo a camminare insieme, con la determinazione di aprire nuove strade. Facciamolo insieme, senza alzare mai bandiera bianca". (ANSA).
VICENZA: IN QUESTURA 1600 PASSAPORTI MAI RITIRATI, ALCUNI DA ANNI =
ADN1396 7 CRO 0 ADN CRO NAZ VICENZA: IN QUESTURA 1600 PASSAPORTI MAI RITIRATI, ALCUNI DA ANNI = Vicenza, 03 mar. - (Adnkronos) - Prima vogliono il passaporto 'urgente', poi lo lasciano là. Anche per anni. È quanto emerge dai dati rilasciati oggi dall'ufficio passaporti della questura di Vicenza. Negli schedari ci sono 1639 passaporti in giacenza, tutti in attesa di essere ritirati: 86 dal 2023, 298 dal 2024, 798 dal 2025 e anche 466 accumulatisi soltanto nei primi due mesi di quest'anno. Oltre che andare a ritirare i passaporti già pronti, la questura berica sottolinea che la procedura prioritaria per il rilascio del passaporto va utilizzata ''solo nel caso in cui si sia già provveduto al pagamento di un viaggio calendarizzato a 30 giorni dal momento dell'appuntamento presso lo sportello dell'ufficio passaporti''. Negli ultimi giorni, infatti, si sta assistendo ad una sovrautilizzazione della procedura d'urgenza da parte di utenti che hanno in programma di effettuare viaggi ''ben oltre i 30 giorni dall'appuntamento in questura, con l'ovvia conseguenza di sottrarre posto a coloro che, invece, si trovino nella condizione di dover viaggiare in tempi più brevi, appunto entro i 30 giorni'' spiega l'ufficio passaporti che negli ultimi mesi ha intensificato le attività, stipulando convenzioni con il Comune e l'Associazione Nazionale Polizia di Stato. Il passaporto allo sportello senza appuntamento è riservato solo agli over70 e alle persone con disabilità. (Cma/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 20:00
== Iran: portavoce militare, pronto per "guerra molto lunga" =
AGI0845 3 EST 0 R01 / == Iran: portavoce militare, pronto per "guerra molto lunga" = (AGI/EFE) - Teheran, 3 mar. - Le autorita' dell'Iran affermano che il paese e' "pronto per una guerra molto lunga", sottolineando di non aver ancora utilizzato le sue "armi piu' efficaci". A parlare e' il portavoce del ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei Nik. "Ci siamo preparati per una guerra molto lunga, e quindi sarebbe sciocco usare le nostre armi piu' efficaci fin dall'inizio", ha detto il generale, citato dalle agenzie di stampa statali iraniane. Secondo il ministero della Difesa, le sue "capacita' tattiche e la sua potenza di fuoco paralizzeranno il nemico e lo porteranno all'immobilismo nei prossimi giorni", mentre la parte avversa dispone di "un arsenale limitato". La stessa fonte ha sottolineato di avere la capacita' di continuare le sue operazioni e di "resistere" molto piu' a lungo di quanto Stati Uniti e Israele stimino che la guerra durera'. L'Iran ha ribadito oggi di non avere intenzione di negoziare mentre proseguono gli attacchi israeliani e americani e di essere attualmente in modalita' difensiva. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahraini, ha affermato che "non c'e' stato alcun approccio con il presidente degli Stati Uniti ne' alcun contatto di sorta" e che "l'unica lingua possibile con gli Stati Uniti in questo momento e' quella della difesa". (AGI)Vqv 031843 MAR 26
IRAN: BONELLI, 'SPAGNA DIFENDE SUA SOVRANITA', ITALIA STA CON RICATTATORE TRUMP' =
ADN1254 7 POL 0 ADN POL NAZ IRAN: BONELLI, 'SPAGNA DIFENDE SUA SOVRANITA', ITALIA STA CON RICATTATORE TRUMP' = 'solidarietà a Sanchez' Roma, 3 mar. (Adnkronos) - "Esprimo solidarietà al governo spagnolo di Pedro Sanchez sottoposto al ricatto di Trump. Minacciare di tagliare i rapporti commerciali perché un Paese sovrano non aumenta la spesa militare al 5% del Pil è la follia di chi pensa di essere l'imperatore del mondo. Trump fa carta straccia del diritto internazionale e delle relazioni tra Stati. C'è chi dice no a Trump, difendendo la propria autonomia, e chi invece va al Board of peace,con il cappello Maga tra le mani. Il governo italiano ha scelto di stare dalla parte del ricattatore Trump trasformando l'Italia in un protettorato Usa". Così Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce Europa verde. (Poc/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 03-MAR-26 19:00
INTERVISTA Iran, Gozzi (Federacciai): Ue sospenda subito Ets, solo così fermerà i rincari
INTERVISTA Iran, Gozzi (Federacciai): Ue sospenda subito Ets, solo così fermerà i rincari Roma, 03 mar (GEA) - di Dario Borriello Dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran i prezzi di petrolio e gas sono schizzati in alto. Rincari che colpiscono direttamente famiglie e imprese e su cui servono soluzioni immediate e efficaci. Conversando con GEA, è il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, a lanciare un appello: "L'Unione europea sospensione temporaneamente le Ets, anche con un provvedimento emergenziale: è l'unico modo per abbassare i prezzi di colpo". Il ragionamento parte dal fatto che la tassa europea sulle emissioni di Co2 dell'industria "vale dai 25 ai 30 euro, sospenderla momentaneamente significa far abbassare il prezzo dell'energia elettrica di 25-30 euro. E' il solo strumento immediato che l'Europa ha in mano" tamponare l'emergenza. Poi, ovvio, si proseguirà la riflessione generale sulla revisione definitiva, anche se "sarà una discussione difficile – continua Gozzi - perché ci sono sono paesi che seguono la posizione italiana, come Belgio, Polonia o Slovacchia, e altri invece, in particolare quelli del Nord, che non ne vogliono sentir parlare perché non hanno industria e quindi non se ne importano". La parola d'ordine è contenere le ricadute delle tensioni in Medio Oriente, sebbene la visione dello Special Advisor per l'Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività di Confindustria sia legata soprattutto "alla durata del conflitto, su cui c'è incertezza". Se si protraesse, infatti, le ricadute ci sarebbero eccome: sull'economia, il petrolio, ma soprattutto sul gas. "Dal Qatar esce il 20% del gas liquido mondiale. Venendo a mancare sul mercato globale una quantità di gas così elevata, le ripercussioni sarebbero molto forti e gravi sui prezzi". Anche l'export vive giorni incerti, dopo la reazione di Teheran che ha attaccato, di fatto, gli alleati americani dell'area, che sono partner commerciali di primo piano per l'Europa. "I Paesi del Golfo, gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita stanno diventando mercati molto importanti. Quindi, confidiamo nel fatto che l'economia di questi Paesi non si blocchi", sottolinea Gozzi. Nel frattempo, nel dibattito politico, si discute della possibilità di frenare (o bloccare, come chiedono alcune categorie produttive) il percorso parlamentare del decreto Energia, temendo che le misure siano superate dagli eventi degli ultimi giorni. Non la pensa così il numero uno di Federacciai: "Chi dice che bisogna bloccare l'iter del decreto Energia, i rinnovabilisti? Al contrario: siccome il cuore di quel decreto è rimettere in discussione il sistema degli Ets, io credo che questo provvedimento sia quanto mai opportuno". Del resto "l'ho detto in diverse, anche in sede di Consiglio generale di Confindustria: sulla valutazione economica degli effetti di questo decreto si discute molto, ma pure se provocasse poco o nessun risparmio il solo fatto che il governo del secondo paese più industriale d'Europa rimetta in discussione questo sistema è epocale, rispetto a un'Europa per cui le ETS fino a qualche giorno erano un tabù, qualcosa di cui nessuno poteva parlare perché era il 'trittico religioso' Greta Thunberg, Green Deal e ETS. Una sorta di 'Spirito Santo'... e come si fa, quindi, a parlare male dello Spirito Santo?". DAB/RIB ECO 03 MAR 2026
- Tar conferma giudizio negativo su impianto eolico Tuscania-Viterbo
Tar conferma giudizio negativo su impianto eolico Tuscania-Viterbo Convalidato il parere del ministero dell'Ambiente (ANSA) - ROMA, 03 MAR - Resta confermato il decreto direttoriale con il quale il Ministero dell'Ambiente a inizio maggio dello scorso anno ha espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale in relazione al progetto di realizzazione di un impianto eolico della potenza complessiva di 129,6 MW, da ubicarsi nel territorio dei Comuni di Tuscania e Viterbo. L'ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto dalla società Tuscania San Lorenzo. Fu il Ministero che, all'esito della fase istruttoria, adottò il decreto contestato, rilevando tra l'altro l'inidoneità del progetto a superare le criticità ambientali e paesaggistiche emerse nel corso della valutazione, con particolare riguardo "alle interferenze con aree sensibili, alla significatività degli impatti e alla loro non adeguata mitigabilità". La società ricorrente aveva censurato l'esito della valutazione, deducendo plurimi vizi di legittimità sia nell'iter procedimentale sia nel merito tecnico-discrezionale delle valutazioni svolte dalle amministrazioni coinvolte. Il Tar ha ritenuto non fondato il ricorso proposto. I giudici hanno ritenuto che nel caso specifico "molte delle censure articolate dalla ricorrente, pur formalmente prospettate come violazioni di legge o difetti di motivazione, tendono in larga misura a sollecitare una diversa ponderazione del quadro istruttorio e delle risultanze tecniche, invocando una rivalutazione nel merito delle scelte operate dall'amministrazione, operazione che esula dai limiti del sindacato giurisdizionale". In più, per il Tar "il provvedimento impugnato si fonda su un compendio istruttorio ampio e stratificato e reca una motivazione plurima, ancorata a distinti profili ostativi, ciascuno dei quali, per consistenza e portata, risulta idoneo a sorreggere l'esito negativo, con la conseguenza che, anche ove taluni rilievi fossero ritenuti recessivi, residuerebbero comunque autonome ragioni sufficienti a giustificare la determinazione finale". La conclusione è che il giudizio di non compatibilità ambientale del progetto "non si fonda su rilievi meramente formali o su carenze agevolmente emendabili mediante prescrizioni, bensì su un quadro di criticità sostanziali e convergenti, strettamente connesse alla localizzazione e alle caratteristiche dimensionali dell'intervento, come ricostruite nei pareri istruttori richiamati e assunti dal decreto quali elementi integranti della motivazione". (ANSA).
Tucker Carlson:
"Ieri sera in Qatar e Arabia Saudita le autorità hanno arrestato degli agenti del Mossad che pianificavano di compiere attentati in quei paesi. Ora, questo suona strano. Non ha alcun senso.
Perché gli israeliani dovrebbero compiere attacchi in due paesi del Golfo che sono anche presi di mira dall'Iran? Non si trovano dalla stessa parte? No.
Israele vuole danneggiare l'Iran, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, l'Arabia Saudita, il Bahrein, l'Oman e il Kuwait. Beh, ci è riuscito."
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Intanto a Banderoland
🇷🇺🔥Il nostro rullo compressore continua ad avanzare su tutto il fronte, denazifica, libera( solo ieri Krugloe nella regione di Kharkiv, Drobyshevo e Reznikovka nella DPR).
🇷🇺🚀Continuano i quotidiani attacchi missilistici (giorno e notte).
Particolarmente colpite stavolta la regione di Sumy, Kharkiv, Zaporizhia, Dnipropetrovsk, Kherson, Obukhiv nella regione di Kyiv, Illichivsk (Odessa), Chernihiv.
Fino all'ultimo nazista❗
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I principali commenti di Lavrov:
▪In Medio Oriente c'è di fatto una guerra. Le conseguenze dell'aggressione contro l'Iran si fanno sentire in tutta la regione;
▪Non ci sono ancora prove dello sviluppo di armi nucleari da parte dell'Iran. Ci sono conferme dell'AIEA e di spie professionali statunitensi che l'Iran non ha tentato di produrre armi nucleari;
▪Non ci si aspettano sanzioni delle Nazioni Unite contro gli Stati Uniti in relazione all'Iran. Nessuno oserà imporre sanzioni;
▪L'aggressione contro l'Iran potrebbe stimolare la creazione di armi nucleari da parte di quest'ultimo. Cresce il rischio che i problemi della proliferazione nucleare sfuggano al controllo;
▪La Russia e gli Stati Uniti stanno conducendo un dialogo a diversi livelli e in diversi formati;
▪Whitcoff ha dichiarato che i negoziati con l'Iran sono falliti a causa dell'intenzione di Teheran di arricchire l'uranio, tuttavia questo diritto è inalienabile;
▪Se la riluttanza dell'Iran a rinunciare all'arricchimento dell'uranio è stata la causa dell'aggressione contro di esso, allora questo "solleva interrogativi";
▪A giudicare dalle dichiarazioni degli Stati Uniti e di Israele, combatteranno quanto necessario, ma nessuno conosce i loro obiettivi finali;
▪Riconoscere le realtà sul terreno nel conflitto ucraino significa "non parlare di territori", ma del parere delle persone su queste terre;
▪Trump ha riconosciuto che le realtà sul terreno nel conflitto ucraino devono essere prese in considerazione. Le intese raggiunte ad Anchorage sono mantenute dall'amministrazione del presidente statunitense;
▪Gli europei impongono garanzie di sicurezza all'attuale regime di Kiev come fulcro della risoluzione. I paesi dell'UE in realtà parlano di garanzie di sicurezza ai nazisti in Ucraina;
▪Per la Russia è assolutamente inaccettabile mantenere un'Ucraina nazificata e militarizzata.
Video: TASS/Ruptly
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L'EQUAZIONE PETROLIFERA CINA-IRAN
La propaganda dei principali media americani secondo cui la Cina sta facendo pressione sull'Iran per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz è una completa sciocchezza.
Hormuz è chiuso. Ma NON per le navi russe e cinesi.
Solo le petroliere occidentali devono affrontare l'ingorgo galleggiante al largo di Fujairah e Khor Fakkan.
Il permesso per loro di viaggiare NON arriverà.
L'Iran ha privatizzato di fatto Hormuz. Una decisione astuta.
Questo significa che l'inferno sta colpendo l'industria assicurativa occidentale, concentrata a Londra.
Non in Russia-Cina.
Inoltre, la Cina NON dipende dal petrolio iraniano, nemmeno dal Golfo.
Perché la Cina è autosufficiente energeticamente per l'84,6%.
L'Iran rappresenta solo il 17% delle importazioni di petrolio della Cina.
Questo è meno dell'Arabia Saudita.
Il petrolio rappresenta il 59% delle importazioni totali di energia della Cina.
Quello che conta è che, alla fine, la Cina dipende dall'Iran solo per l'1,5% dell'energia che importa.
Pepe Escobar
🤣🤣🤣🇺🇸 I boriosi yankee credevano di impressionare con effetti speciali hollyvoodiani piazzando le loro portaerei a ridosso dell'Iran ma la cosa non ha funzionato ed ora stanno ritirando la Lincoln 🤣🤣🤣
Solo degli imbecilli possono non capire che al giorno d'oggi, non esiste un bersaglio più vulnerabile di una portaerei...
Non siamo più negli anni '40 🤣🤣🤣🤣
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