da Enrico Corti
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Identità Occidentale o semantica dell’odioso patriottismo conflittualista?
Nel 1914 nella Regione Ucraina del Donbass (per la quasi totalità abitata da una popolazione d’etnia Russa) è stato promosso un Referendum Popolare per l’ottenimento dell’autonomia territoriale (solo amministrativa) dal governo centrale di Kiev; vinto dai proponenti con il 92% dei voti.
Come risposta all’alto esercizio della democrazia di base; foraggiato dall’ex governatore dell'Oblast Ihor Kolomojs'kyj il comico-pagliaccio Volodymyr Zelensky è stato fatto divenire un astro nascente della politica nel partito neo-nazista di Pravyj Sektor; facendosi poi nel 2019 promotore delle bande terroristiche Azov che assassinarono 14.000 cittadini russi del Donbass; da qui la richiesta d’aiuto dei russofoni al Governo Russo.
Approfittando di un Presidente del Consiglio corruttore come Poroshenko; nel 2019 con un colpo di Stato Zelensky lo ha sostituito (poi anche come stile corruttivo di malgoverno); indi nel 2022 con Decreto Presidenziale Zelensky (tutt’ora simbolisticamente e quotidianamente ostentatore dello stemma e del vestirsi da neo-nazista) ha messo fuori legge la Chiesa Ortodossa Russa e altri partiti d’opposizione; portando a 12 il numero totale tra partiti e associazioni cancellati; mettendo nel contempo in galera decine di oppositori.
Per una "politica informativa unitaria", nel 2022 con Decreto Marziale Zelensky ha riunito tutti i canali televisivi nazionali in una sola controllata rete; seguendo poi lo stesso criterio anche per la stampa cartacea con chiusura di diverse testate.
Tutto ciò malgrado e nella generale falsità informatica mediatica occidentale, nel marzo 2025 ipotizzando generisticamente un’invasione dell’Europa da parte della Russia, la discente parentale nazista Ursula von del Leyen ha proposto ai 27 Stati Europei la spesa di 800 miliardi di euro per singoli riarmi nazionali (in deficit di bilanci); usando strumentalmente il problema Donbass; dichiarando che “l'Europa deve urgentemente riarmarsi e riarmare l'Ucraina per attrezzarla come un porcospino d'acciaio“.
In nome della democrazia liberale occidentale simbolicamente e materialmente rappresenta da Donald Trump, (che al di là delle vuote propagande di pace nei fatti è coinvolto con il finanziamento a Kiev di 100 miliardi di dollari per la continuità della guerra in Ucraina da aggiungere a quelli elargiti a Netanyahu per il massacro di Gaza); con il seguito del codazzo atlantico-mediterraneo europeo; che unanimemente propagandano “la miglior difesa della libertà è la difesa a oltranza della libertà dell’Occidente; dimenticando di precisare che questa libertà è quella di mercato; pertanto quella funzionale ai possessori di ricchezze.
Infatti, anche secondo l’UCDO (l'Uppsala Conflict Data Program e l'Institute for Economics & Peace, sono le disuguaglianze le portatrici all’attuale numero più alto di guerre della storia terrestre; che nel 2025 sono arrivate a 108 i conflitti armati aperti; dottrinalmente figli delle guerre del secolo scorso in gran parte fatte scoppiare nell’Europa Occidentale; ovviamente poi seguite dalla strutturale complicità Usa.
È scientificamente provato che i disturbi fisici derivati da diverticoli intestinali si manifestano sulla sinistra del corpo umano in Oriente; su quella di destra in Occidente; da ciò probabilmente lo sviluppo dei disturbi mentali nella destra politica patriottica guerrafondaia nell’occidente atlantico-mediterraneo.
Enrico Corti - 23 agosto 2025.
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