

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha accusato gli Stati Uniti di destabilizzare la situazione in Sud America, dopo che Washington ha inviato navi da guerra nella regione con il pretesto di combattere i cartelli della droga.
«Cosa accade quotidianamente al popolo del Libano e della Siria? Cosa è successo al popolo dell’Iran? E a quello del Vietnam — il Vietnam vittorioso — negli anni ’60 e ’70? Lo stesso vale per il popolo dell’Iraq, per quello dell’Afghanistan, distrutti sotto vari pretesti. La stessa sorte è toccata al popolo della Libia, in nome di un cambio di regime. Tutto questo è illegale.
E ciò che si è tentato contro il Venezuela — un cambio di regime — un attacco terroristico e militare. Immorale, criminale e illegale. Un’aggressione contro tutte le istituzioni e i settori della società civile venezuelana.
Ringrazio i popoli e i governi del mondo per la loro solidarietà, per il sostegno offerto al Venezuela, e per la condanna unanime delle azioni degli Stati Uniti, che hanno cercato di innescare uno scontro armato in Sud America, aggiungendolo alla lunga lista delle loro sconfitte in Vietnam, Afghanistan, Iraq e Libia. Le sconfitte degli Stati Uniti in quanto potenza imperiale sono ormai evidenti.
In queste circostanze, come in tutte quelle che abbiamo già affrontato, ribadisco: è necessario mantenere nervi saldi, calma e la massima unità nazionale. Perché Dio è con noi. E il Venezuela, ancora una volta, trionferà».
@Unaltropuntodivista


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