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venerdì 16 gennaio 2026

>ANSA-BOX/ Metal detector e prevenzione, la lotta contro le armi a scuola

>ANSA-BOX/ Metal detector e prevenzione, la lotta contro le armi a scuola Preside scuola Napoli: 'avere coltelli è moda'. Prefetto, 'parlare ai ragazzi' (di Flavia Dolgetto) (ANSA) - NAPOLI, 16 GEN - Seduti tra i banchi di scuola con i coltelli in tasca o nello zaino non è più solo un fenomeno napoletano, come dimostra purtroppo quanto avvenuto a La Spezia. Ma è a Napoli che, dovendo fare i conti con una realtà sempre più allarmante, si stanno sperimentando da tempo soluzioni per cercare di intervenire prima che sia troppo tardi. Come? Con un mix di repressione - controlli con i metal detector e le unità cinofile fuori dalle scuole - e prevenzione, attraverso il dialogo con studenti e famiglie e programmi di sensibilizzazione. Perché i ragazzini con i coltelli ci sono negli istituti di periferia e in centro città, in ogni contesto socioeconomico. Caivano, Ponticelli, Pollena Trocchia, Materdei. E dunque non è più un problema che riguarda solo e soltanto famiglie disagiate. Da 11 mesi, spiega il prefetto di Napoli Michele di Bari, "c'è un piano a Napoli e Provincia che prevede controlli per evitare che si possa entrare con i coltelli a scuola". Ma oltre alla repressione è "importante continuare a parlare con i ragazzi e far comprendere loro quanto sia sbagliato e pericoloso". Perché, aveva spiegato una decina di giorni fa, "dobbiamo far capire che ci sono valori che non possono essere calpestati, che camminare con un coltello in tasca non serve a apparire uomini maturi o degni di considerazione". Così le pattuglie arrivano negli orari di entrata ed eseguono in pochi minuti i controlli degli zaini. É accaduto all'istituto Morano al Parco Verde di Caivano, quello della preside Eugenia Carfora protagonista della serie con Luisa Ranieri, all'istituto 'Marie Curie' di Ponticelli dove è stata la stessa preside Valeria Pirone a richiedere i metal detector, alla scuola Scudillo Caraffa Salvemini ai Colli Aminei, dove in bagno è stato ritrovato un coltello di circa 20 cm, all'Ipsar Tognazzi a Pollena Trocchia, dove il coltello ce l'aveva un ragazzino di soli 12 anni. Secondo i dati dei Carabinieri, solo nell'ultimo anno 38 adolescenti sono stati arrestati o denunciati a Napoli e provincia per possesso di coltelli a scuola, una stima che rappresenta solo una parte di un fenomeno in crescita. "É una guerra continua - dice Valeria Pirone - che necessita di interventi anche sul piano normativo. Per i ragazzi è troppo facile reperire coltelli". Per la preside ne va vietata la vendita e soprattutto andrebbero monitorati con molta attenzione i social. "Avere un coltellino in tasca è diventata una moda, un riconoscimento sociale" sottolinea con amarezza. E c'è poi il capitolo famiglie, che sono "l'anello debole": perché è vero che i controlli sono un deterrente, ma è a casa che bisogna "costruire un'azione sinergica". Durante la conferenza stampa di fine anno anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto di voler vietare la vendita on line delle armi da taglio. Ma, dice ancora Pirone, funziona "solo un insieme di azioni: attività mirate, sensibilizzazione costante e controlli". (ANSA). 2026-01-16T19:04:00+01:00 YDG-GUI ANSA per CAMERA10 https://trust.ansa.it/129d367b202337bb519923314818813d29eff2cb3614703f899a265bb426ebaf 

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