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domenica 18 gennaio 2026

ANSA/ Sigilli al Piper, carenza di sicurezza dopo la strage di Crans-Montana

 


>>>ANSA/ Sigilli al Piper, carenza di sicurezza dopo la strage di Crans-Montana

Licenza sospesa al Moma Club nel cremonese per principio di incendio

   (di Margherita Nanetti)

   (ANSA) - ROMA, 18 GEN - Sigilli al Piper, la storica

discoteca della Capitale che a febbraio ha compiuto 60 anni

dalla sua nascita. Il locale di via Tagliamento è stato

sottoposto a sequestro preventivo, nell'ambito della campagna di

controlli sulla sicurezza della movida scattati in tutta Italia

dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana. Il sequestro dovrà

essere convalidato dall'autorità giudiziaria.   All'interno, la polizia avrebbe riscontrato modifiche

strutturali, rischi sotto il profilo dell'evacuazione, assenza

di certificazioni e un numero di persone presenti più alto

rispetto al consentito. Dalla storica discoteca romana viene

intanto sottolineata la 'piena collaborazione per chiarire ogni

aspetto. La sicurezza del pubblico e del personale rappresenta

da sempre la priorità assoluta del locale.

Anche nel cremonese, al Moma Club di Crema, sono intervenute le

forze dell'ordine dopo che nei giorni scorsi c'era stato un

principio di incendio su alcuni addobbi del soffitto a causa

delle fiamme scaturite da alcune fontane pirotecniche messe

sulle bottiglie "con pericolo di propagazione". Per questo gli

agenti della polizia hanno sospeso la licenza per 8 giorni ai

titolari della discoteca, dopo aver accertato diverse violazioni

alla normativa di sicurezza. Controlli e chiusura di una

discoteca anche a Milano, nel quartiere Rogoredo.   Il Piper, dalla sua apertura, il 17 febbraio 1965, è stato il

contraltare italiano di quello che altri club sono stati per la

Swingin' London o per New York, San Francisco e Los Angeles: un

luogo di incontro dove i nuovi giovani, "i capelloni" della

generazione ye-ye, potevano finalmente trovare un luogo dove

ascoltare dal vivo i gruppi beat, dove i fan si dividevano tra l

Equipe 84 e i Rokes, i più famosi, insieme a Mal dei Primitives,

di quella numerosa colonia di emigrati inglesi che non ce

l'avevano fatta a casa e avevano trovato fortuna in Italia. Al

Piper andavano tutti: da Moravia a Schifano ai ragazzi

qualunque, per le ragazze la minigonna era d'obbligo, c'era chi

andava dal sarto per farsi i pantaloni a zampa e svasati e chi

le cose trendy le comprava a Carnaby Streets. Poi c'erano i

Collettoni e le Collettine, i ballerini di Rita Pavone di cui

facevano parte Renato Zero e Loredana Bertè, in sala dominavano

Mita Medici e Patty Pravo, la "ragazza del Piper" per

eccellenza. In tanti hanno vissuto in questo locale il loro

romanzo di formazione. E poi i concerti mitici, come quelli dei

Pink Floyd e dei Procol Harum, dei primi gruppi del Progressive

italiano. Ma la 'Piper Generation', nata nel pieno boom

italiano, non è fatta solo di fermenti musicali, è intrisa anche

di aria nuova e voglia di libertà negli anni in cui si comincia

a parlare di divorzio, aborto ed educazione sessuale nelle

scuole, mentre l'Italia è ancora indietro, e bacchettona, così

come la realtà del costume italiano. Nasce anche la 'pipermoda',

una moda beat che porta ad aprire il primo emporio d'abiti

giovanili, tutti dal Regno Unito, in piazza Euclide. (ANSA).

18/01/2026 17:38

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