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domenica 18 gennaio 2026

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-02664 presentata da ELISA PIRRO mercoledì 14 gennaio 2026, seduta n.380 PIRRO, MAIORINO, CASTELLONE, FLORIDIA Barbara, LOREFICE, LICHERI Ettore Antonio, MARTON - Al Ministro dell'interno - Premesso che: il settore della vigilanza privata in Italia impiega circa 100.000 addetti, con una crescita costante negli ultimi anni. Di questi, circa 55.000, in aumento del 16,7 per cento dal 2011, sono armati e, quindi, in possesso di decreto di nomina di guardia particolare giurata rilasciato dal prefetto; non è possibile fare una stima esatta degli addetti alla cosiddetta vigilanza disarmata in quanto il settore è molto dinamico, con nuove aziende e personale che si aggiungono rapidamente, ma si stima che non siano meno di 50.000; le imprese attive nel settore della vigilanza (armata e disarmata) sono circa 1.500, in aumento del 15 per cento dal 2022 ad oggi; di queste, solo 423 sono certificate dal Ministero dell'interno. Molto spesso gli stessi istituti di vigilanza che forniscono guardie giurate armate forniscono anche servizi di portierato con personale disarmato;

 


       ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA   4/02664

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 380 del 14/01/2026

Firmatari
Primo firmatario: PIRRO ELISA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 14/01/2026
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
MAIORINO ALESSANDRAMOVIMENTO 5 STELLE14/01/2026
CASTELLONE MARIA DOMENICAMOVIMENTO 5 STELLE14/01/2026
FLORIDIA BARBARAMOVIMENTO 5 STELLE14/01/2026
LOREFICE PIETROMOVIMENTO 5 STELLE14/01/2026
LICHERI ETTORE ANTONIOMOVIMENTO 5 STELLE14/01/2026
MARTON BRUNOMOVIMENTO 5 STELLE14/01/2026


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 14/01/2026
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02664
presentata da
ELISA PIRRO
mercoledì 14 gennaio 2026, seduta n.380

PIRRO, MAIORINO, CASTELLONE, FLORIDIA Barbara, LOREFICE, LICHERI Ettore Antonio, MARTON - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

il settore della vigilanza privata in Italia impiega circa 100.000 addetti, con una crescita costante negli ultimi anni. Di questi, circa 55.000, in aumento del 16,7 per cento dal 2011, sono armati e, quindi, in possesso di decreto di nomina di guardia particolare giurata rilasciato dal prefetto;

non è possibile fare una stima esatta degli addetti alla cosiddetta vigilanza disarmata in quanto il settore è molto dinamico, con nuove aziende e personale che si aggiungono rapidamente, ma si stima che non siano meno di 50.000;

le imprese attive nel settore della vigilanza (armata e disarmata) sono circa 1.500, in aumento del 15 per cento dal 2022 ad oggi; di queste, solo 423 sono certificate dal Ministero dell'interno. Molto spesso gli stessi istituti di vigilanza che forniscono guardie giurate armate forniscono anche servizi di portierato con personale disarmato;

si consideri che solo le imprese certificate nel 2024 hanno fatturato 4,3 miliardi di euro e la tendenza è in continua crescita (osservatorio ConFederSicurezza). La Lombardia è la regione con il maggior numero di addetti;

il settore è normato dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, dal decreto ministeriale n. 269 del 2010 e dai regolamenti delle questure. Sono richiesti requisiti specifici per l'autorizzazione e il mantenimento dell'attività. Sull'operato degli istituti vigila il questore e le autorizzazioni sono rilasciate dal prefetto competente per territorio;

le guardie armate possono essere utilizzate per diverse tipologie di servizi che vanno dal piantonamento di obiettivi sensibili, al trasporto valori, dalla vigilanza di stazioni, porti, aeroporti, tribunali, ai servizi anti rapina e di pronto intervento su allarme;

gli operatori disarmati (operatori di portierato logistico, OPL), invece, si dovrebbero limitare, vista la loro minore preparazione e professionalizzazione, nonché l'essere disarmati, al controllo degli accessi, alla verifica delle presenze, alla sorveglianza mediante videoterminali, ai servizi di reception, steward e assistenza alla clientela;

la prima firmataria della presente interrogazione ha depositato, sul tema, in data 13 ottobre 2022, il disegno di legge (AS 119) recante "Disposizioni in materia di guardie private giurate", che prevede, all'articolo 3, il divieto di adibire gli operatori di portierato logistico a servizi di vigilanza previsti per le guardie particolari giurate armate, pena, salvo che il fatto non costituisca reato più grave, una multa da 4.000 a 10.000 euro per ciascun addetto utilizzato, fino alla chiusura dell'attività in caso di ripetuta reiterazione (la terza) della violazione;

considerato che:

la notte tra il 7 e l'8 gennaio 2026 Pietro Zantonini, 55 anni, ha perso la vita durante un servizio di piantonamento in un cantiere legato alle opere per le olimpiadi Milano-Cortina 2026 ma non gestito direttamente dalla società per le infrastrutture olimpiche Simico, stando alle loro dichiarazioni;

l'uomo era impegnato in un servizio di vigilanza, per una ditta esterna di Milano (di cui non sono stati diffusi i dati), ad un cantiere per un'opera in costruzione di fronte allo stadio del ghiaccio di Cortina d'Ampezzo (Belluno), sistemato in una guardiola dalle dimensioni eccessivamente piccole, riscaldata solo da una stufetta elettrica; durante uno dei giri di controllo esterni dell'infrastruttura, programmati ogni 2 ore, ha avuto probabilmente un malore, ha contattato telefonicamente alcuni colleghi che hanno dato l'allarme al 118, ma all'arrivo dei soccorritori non c'è stato nulla da fare, l'uomo era morto, la temperatura esterna quella notte era di 12 gradi sotto lo zero. Per accertare le cause del decesso la Procura di Belluno, su richiesta del pubblico ministero Claudio Fabris, ha disposto l'autopsia che verrà eseguita dall'anatomopatologo Andrea Porzionato;

considerato infine che:

Zantonini era arrivato in Veneto dalla Puglia a settembre 2025 e lavorava con un contratto a termine, già prorogato, che sarebbe scaduto a fine gennaio, lascia la moglie e un figlio;

secondo i parenti, l'uomo avrebbe più volte espresso preoccupazioni e lamentele per le condizioni di lavoro, i turni prolungati e la carenza di adeguate tutele, si parla di turni notturni di 12 ore, senza i previsti riposi settimanali e lo stacco tra un turno e l'altro,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione;

se il vigilante fosse armato o disarmato e se fosse collegato, anche via radio, con una centrale operativa che ne potesse monitorare il servizio ogni 2 ore, come previsto dai regolamenti delle questure, e che potesse intervenire in caso di emergenza;

se fossero a disposizione del lavoratore idonei servizi igienici e un locale per consumare i pasti opportunamente riscaldati;

se siano previste verifiche sul rispetto delle norme vigenti per i servizi svolti da personale disarmato;

se il questore avesse previsto e disposto verifiche sul rispetto del numero di ore di servizio, della fruizione dei riposi settimanali previsti e dello stacco tra un turno e l'altro, mediante ispezioni del personale della polizia amministrativa;

come intenda procedere in merito ai fatti descritti e se ritenga opportuno predisporre dei controlli mirati presso le aziende in appalto e in subappalto del settore della vigilanza.

(4-02664)


Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :

sicurezza e sorveglianza

riposo settimanale

riposo

societa' di servizi

lavoro a turni

lavoro notturno

prestazione di servizi

reato

magistrato non professionale

morte

questore

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