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domenica 18 gennaio 2026

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02327 presentata da MARIO TURCO giovedì 15 gennaio 2026, seduta n.381 TURCO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: la sicurezza pubblica costituisce una funzione essenziale dello Stato e rappresenta una precondizione necessaria per garantire la legalità e presidio imprescindibile per la coesione sociale, lo sviluppo economico e la crescita occupazionale, in particolare nei territori caratterizzati da fragilità sociali, industriali e ambientali;

 


       ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE   3/02327

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 381 del 15/01/2026

Firmatari
Primo firmatario: TURCO MARIO
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 15/01/2026


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 15/01/2026
Stato iter:
IN CORSO
Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02327
presentata da
MARIO TURCO
giovedì 15 gennaio 2026, seduta n.381

TURCO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:

la sicurezza pubblica costituisce una funzione essenziale dello Stato e rappresenta una precondizione necessaria per garantire la legalità e presidio imprescindibile per la coesione sociale, lo sviluppo economico e la crescita occupazionale, in particolare nei territori caratterizzati da fragilità sociali, industriali e ambientali;

il contrasto efficace alla criminalità organizzata e predatoria, sia nei territori del Nord sia in quelli del Mezzogiorno, presuppone una presenza adeguata e stabile delle forze di polizia sul territorio, che non può essere garantita in assenza di un rafforzamento reale degli organici;

dalle reiterate segnalazioni delle organizzazioni sindacali rappresentative della Polizia di Stato, in particolare del SIAP, emerge che il recente piano di gestione degli organici del Ministero dell'interno non ha prodotto un reale rafforzamento della presenza dello Stato, ma ha determinato, rispetto al 2022, un ulteriore indebolimento soprattutto nel Mezzogiorno, con specifico riferimento alle province pugliesi di Taranto, Brindisi e Lecce;

alla provincia di Taranto sono state assegnate solo 9 unità di Polizia di Stato, a fronte di oltre 20 cessazioni dal servizio per il solo pensionamento, determinando un saldo nettamente negativo che aggrava una carenza strutturale di organico già superiore alle 150 unità e che incide negativamente sui servizi operativi di controllo del territorio, quali le volanti e il pronto intervento. La carenza di personale interessa l'intero ambito provinciale, inclusi i commissariati distaccati di Grottaglie, Manduria e Martina Franca, nei quali risulta sempre più difficile garantire un presidio stabile, continuativo ed efficace;

analoghe condizioni di grave insufficienza di organico si registrano anche nelle province di Lecce e Brindisi, alle quali sono state assegnate rispettivamente 9 e 8 unità, configurando una criticità sistemica che coinvolge l'intero territorio salentino, dove, nonostante i limitati ingressi, il saldo tra nuove assegnazioni e cessazioni dal servizio resta negativo, aggravando ulteriormente la distanza dalla pianta organica prevista;

considerato che:

ai fini di una valutazione corretta delle politiche di potenziamento delle forze di polizia, il dato dirimente è il saldo netto tra immissioni e cessazioni dal servizio, e non il numero nominale delle assegnazioni annunciate;

il reparto mobile della sola provincia di Taranto, inoltre, risulta anch'esso ulteriormente indebolito dai pensionamenti, con una riduzione stimata in circa 50 unità, mentre le attività investigative della squadra mobile proseguono grazie alla sola disponibilità del personale, nonostante i limiti strutturali di organico;

tale insufficienza di personale, acuita dalla circostanza che nei due piani ministeriali di potenziamento del 2025 Taranto non aveva ricevuto assegnazioni, si traduce in criticità operative concrete, tra cui l'impossibilità di garantire un presidio continuativo del territorio per la mancanza di pattuglie della Polizia stradale operative sulle 24 ore, aggravando così la situazione della sicurezza, con dati delinquenziali e criminosi in crescita;

nei commissariati delle province pugliesi, la tenuta dei servizi essenziali è assicurata prevalentemente attraverso il ricorso sistematico al lavoro straordinario, con gravi ripercussioni sulle condizioni di lavoro del personale e sull'efficienza complessiva del dispositivo di sicurezza;

secondo le previsioni segnalate dal SIAP e dalle altre organizzazioni sindacali, in assenza di interventi correttivi, il triennio 2026-2028 potrebbe determinare un'ulteriore riduzione degli organici fino a circa il 30 per cento, rendendo strutturale una condizione di progressivo arretramento della presenza dello Stato;

il confronto con numerose province italiane di dimensioni medio-grandi evidenzia una sproporzione oggettiva nella distribuzione delle poche risorse disponibili, poiché, a fronte delle 8 e 9 unità assegnate alle province di Taranto, Brindisi e Lecce, in altre realtà territoriali del Nord sono stati disposti potenziamenti compresi tra le 25 e le 45 unità, nettamente superiori a quelli destinati al Mezzogiorno e soprattutto in Puglia e nel Salento,

si chiede di sapere:

quali criteri oggettivi (demografici, criminali, territoriali e organizzativi) siano stati adottati dal Ministro in indirizzo per la ripartizione delle nuove unità di Polizia di Stato tra le province italiane;

per quali ragioni le province del Sud, e in particolare di Taranto, Brindisi e Lecce, abbiano ricevuto potenziamenti così limitati rispetto a numerose altre realtà territoriali di dimensioni medio-grandi del Nord;

se abbia verificato la carenza di organico rilevando quante unità della Polizia di Stato siano cessate dal servizio negli ultimi 5 anni nei diversi ambiti provinciali del Paese, e in particolare del Mezzogiorno, della Puglia e delle singole province di Taranto, Brindisi, Lecce, con particolare riferimento ai pensionamenti e alle altre uscite dal servizio;

se abbia valutato quale sia la dotazione organica effettiva di Taranto, Brindisi e Lecce, nonché dei commissariati di Grottaglie, Manduria e Martina Franca, e se questa sia ritenuta adeguata rispetto alle esigenze di sicurezza dei territori di riferimento;

quali siano le previsioni ufficiali di cessazione dal servizio nelle province pugliesi per il triennio 2026-2028 e se confermi il rischio di una riduzione degli organici fino a circa il 30 per cento;

se ritenga adeguato il piano di potenziamento che, alla luce dei dati sulle cessazioni dal servizio, non produce un incremento reale della forza di polizia disponibile, ma determina in alcuni territori un saldo negativo;

in quale modo intenda garantire un efficace contrasto alla criminalità, sia nelle regioni del Nord sia in quelle del Mezzogiorno, in assenza di un incremento reale degli organici della Polizia di Stato, tenuto conto che in territori del Sud, e in particolare della Puglia, il saldo tra nuove assegnazioni e cessazioni dal servizio risulta già oggi negativo.

(3-02327)


Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :

soppressione di posti di lavoro

sindacato

coesione economica e sociale

distribuzione delle risorse

ore straordinarie

protezione dei dati

Mezzogiorno

polizia

condizioni di lavoro

sviluppo economico

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