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giovedì 15 gennaio 2026

++ Inps, retribuzioni medie non hanno recuperato potere acquisto ++ Per quelle contrattuali ancora 9 punti differenza su 2019

 

++ Inps, retribuzioni medie non hanno recuperato potere acquisto ++

Per quelle contrattuali ancora 9 punti differenza su 2019

   (ANSA) - ROMA, 15 GEN - Le retribuzioni medie dei lavoratori

privati (esclusi i domestici) sono cresciute nominalmente tra il

2014 e il 2024 del 14,7% mentre quelle dei lavoratori pubblici

sono salite dell'11,7% con un tasso inferiore a quello

dell'inflazione. Lo si legge nell' "Analisi della dinamica

retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati" messa

a punto dal Coordinamento statistico attuariale dell'Inps

presentata oggi secondo il quale nel 2024 la retribuzione

annuale media per i dipendenti privati era di 24.486 euro mentre

quella dei dipendenti pubblici era di 35.350. Se si guarda

invece solo alle retribuzioni contrattuali e non a quelle

effettive che tengono conto degli straordinari ecc tra il 2019 e

il 2024 si è registrato un gap tra aumento nominale dei salari e

quello dei prezzi di oltre nove punti. (ANSA).

15/01/2026 10:32

Inps, retribuzioni medie non hanno recuperato potere acquisto (2)


   (ANSA) - ROMA, 15 GEN - Nel settore privato le donne

continuano ad avere retribuzioni medie effettive molto più basse

di quelle degli uomini. "Si conferma - si legge - la forbice tra

le retribuzioni in base al genere. La retribuzione media annua

delle donne, infatti, è circa il 70% di quella degli uomini. Ad

esempio, nel 2024 la retribuzione media delle donne è di poco

sotto i 20 mila euro (19.833 euro), quella degli uomini quasi 28

mila euro, anche se rispetto al 2014 la retribuzione media delle

donne è cresciuta di più (+17,5%) di quella degli uomini

(+13,5%). Il gender pay gap è solo in parte spiegato dal minor

numero di giornate retribuite per le donne (240) rispetto agli

uomini (251)".      Negli ultimi due anni comunque, sottolinea l'Inps, si è

assistito a una crescita delle retribuzioni reali anche grazie

alla bassa inflazione e al richiamato gap temporale dei rinnovi

contrattuali. Occorre infine tener presente che gli incrementi

salariali sono correlati alle dinamiche della produttività del

lavoro che nel nostro paese è condizionata da fattori

strutturali quali la composizione settoriale, la bassa

innovazione tecnologica. Diverse le conclusioni se si analizzano

le retribuzioni nette, dopo l'intervento delle agevolazioni

contributive e fiscali, che per i redditi più bassi hanno

consentito un recupero maggiore rispetto all'inflazione fino a

raggiungere al livello mediano delle retribuzioni un recupero

quasi completo. (ANSA).

15/01/2026 10:35

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